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Politica Locale

Torino e le rotonde per aumentare il traffico

Piazza Baldissera e Corso Grosseto: gli ingorghi che (non) ti aspetti

9 Marzo
09:30 2019

Una volta a Torino c’erano due sopraelevate, quella di Corso Grosseto e quella di Corso Mortara, entrambe in grado di snellire il traffico.

Poi, causa soprattutto la pessima manutenzione, i due ponti sono stati abbattuti per favorire la progettazione di due rotonde.

La filosofia della rotonda è ormai imperante in questo inizio  millennio; se ne trovano a centinaia in giro per le statali e persino di inutili, come quelle microscopiche di Via San Marchese per entrare a Venaria Reale, ma d’altra parte vuoi non farle visto che oltretutto l’Europa ti dà i finanziamenti se le progetti?

Anche Torino, dunque, si è voluta adeguare alla nuova viabilità, peccato, però, che qualcuno non abbia studiato sino in fondo come progettarle in maniera consona alla zona e così qualche mese fa si sono avuti quegli incredibili ingorghi su Piazza Baldissera il cui attraversamento, nelle ore tardo pomeridiane di rientro da lavoro, richiedeva sino ad un’ora!

Facendo un paragone con una rotonda simile per diametro che è quella dell’Arco di Trionfo a Parigi, dove però l’aggravante è la presenza di un numero doppio di ingressi, si è capito che nella capitale francese le cose vanno meglio poiché il diametro della parte interna non utilizzata della rotonda è molto più ridotto rispetto a quello di Piazza Baldissera.

Nella rotonda di Torino, infatti, c’è poco spazio per immettersi, visto che tra l’ingresso in rotonda e l’inutile prato verde della parte centrale c’è l’equivalente di una corsia e mezza.

A questo punto il caso sembrerebbe risolto, nel senso che senza andare a scavare sotto per farci un tunnel o implementare un impianto semaforico, progetti entrambi molto costosi, si sarebbe potuto pensare a un relativamente poco dispendioso ridimensionamento del praticello spelacchiato.

Siccome, invece, bisogna pensarle veramente sempre tutte pur di non spendere e far arrabbiare i cittadini, prima si è chiuso Corso Venezia in ingresso alla rotonda (ma allora a cosa serve averne fatto il restyling?) e adesso si pensa di restringere Corso Vigevano a una sola corsia in ingresso alla piazza, per cui, cari automobilisti torinesi, dall’11 di marzo, farete prima a entrare in rotonda anche se ci metterete mezz’ora a percorrere il tratto da Via Cigna sino al fondo di Corso Vigevano; confido però che dei veri bogianen sapranno resistere sino alla prossima geniale trovata del Comune.
 

 

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