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Cronaca Internazionale

FAME ZERO e diete sane per Tutti

Vitale il ruolo delle aree urbane

20 Marzo
09:00 2019

Un nuovo studio della FAO, Istituto delle Nazioni Unite per l’alimentazione  e l’agricoltura con sede a Roma,   dello scorso mese di febbraio punta a migliorare l’integrazione delle politiche alimentari nella pianificazione urbana, come rimarcato recentemente dal Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.

"Dobbiamo confrontarci con le città perché è lì che vive, si alimenta e lavora sempre più gente e dove dobbiamo implementare gli impegni presi a livello globale " ha sottolineato Graziano da Silva al lancio del documento "FAO's Framework for the Urban Food Agenda: A holistic approach to ensuring sustainable development".  Quadro di lavoro della FAO per l'Agenda dell'Alimentazione Urbana: un approccio olistico per assicurare lo sviluppo sostenibile.

Il Direttore Generale ha anche ricordato che le aree urbane rappresentano il contesto dove vengono decise leggi e regolamenti. “Qui è dove vengono discusse la regolazione dei sistemi alimentari, ed è per questo che la FAO lavora sempre più con le città” ha aggiunto. Almeno il 55 percento della popolazione mondiale vive già in aree urbane - una  proporzione destinata a raggiungere almeno il 65 percento entro il 2050- e circa l'80 percento del cibo prodotto globalmente viene oggi consumato in zone urbane.

L'urbanizzazione sta lanciando sfide senza precedenti agli sforzi per garantire che tutti abbiano accesso a cibo a prezzi abbordabili, garantendo allo stesso tempo diete sane e preservando le risorse naturali e la biodiversità.

Riferendosi ad una recente riunione di alto livello presso le Nazioni Unite con i sindaci e i rappresentanti delle politiche alimentari urbane a New York, il Direttore Generale della FAO ha sottolineato che lo sviluppo urbano non può più essere affrontato separatamente dallo sviluppo rurale.

"Dovremmo resistere alla falsa dicotomia tra aree urbane e aree rurali" ha affermato Lawrence Haddad, Direttore Esecutivo della Global Alliance for Improved Nutrition (GAIN) e vincitore del World Food Prize 2018.  "Il contesto alimentare urbano ha un profondo effetto su quanto il consumatore può acquistare e consumare. Ora è il momento giusto per un impulso forte verso una nutrizione più sana e sistemi alimentari migliori, che a loro volta attireranno investimenti e nuove opportunità di lavoro".

"Lo studio e la formulazione di politiche in merito ai sistemi alimentari vengono comunemente riconosciute come elementi centrali per la costruzione di un'azione climatica inclusiva, per la riduzione della povertà e per la promozione dell'economia circolare. Parlare di cibo significa a vere a che fare con tutti questi aspetti" ha affermato Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, e  capo del Milan Food Policy Pact, l'iniziativa che promuove sistemi urbani più sostenibili e la lotta agli sprechi alimentari.

Lo studio fornisce indicazioni su come la FAO, con i propri partner, può aiutare i governi a migliorare gli ambienti politici attraverso leggi coordinate, regolamenti, governance e empowerment istituzionale ed intraprendere azioni in base alle realtà specifiche del contesto, quali catene di approvvigionamento brevi, approvvigionamento pubblico inclusivo di alimenti, business agro-alimentare innovativo, cibo sano e ambienti verdi, catene di approvvigionamento ottimizzate e bio-economia sostenibile.

Il Quadro di lavoro mira inoltre a promuovere le buone pratiche attraverso lo scambio di informazioni sulla gestione di sistemi alimentari. La FAO collabora con città in tutto il mondo per sostenere il loro impegno verso una nutrizione migliore e diete più sane. In particolare sostiene la creazione del Centro per l'Alimentazione Sostenibile di Valencia (Spagna), che punta a promuovere sistemi alimentari sani e sostenibili tra le città e che sarà inaugurato il 1mo aprile 2019 alla presenza della Regina Letizia di Spagna, nel suo ruolo di Ambasciatrice Speciale della FAO per la Nutrizione.

Fonte FAO

immagine: meteoweb.eu

 

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