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Pianeta Juve - Allo Stadium i bianconeri vanno ad un passo dal titolo

L'Analisi di Marco Rabellino

7 Aprile
13:30 2019

Non inizia nel migliore dei modi la serata bianconera. Squadra spenta che sembra non essere scesa del tutto sul terreno di gioco mentalmente. Rischia al 36’ per un tocco di mano in area di Alex Sandro. L’arbitro, dopo averlo rivisto al VAR, non concede il penalty valutando involontario il tocco del laterale brasiliano.

Ma tre minuti più tardi Piatek colpisce portando in vantaggio il Diavolo. Preciso il passaggio di Bakayoko dopo un maldestro rinvio di Bonucci.

La Juve sembra ritrovare grinta e va vicino al gol nel finale del primo tempo con Mandzukic in rovesciata.

Nella ripresa la Juve si fa quasi imbambolare ancora da Piatek che per fortuna sbaglia mira. Al 60’ invece Sigla il pareggio grazie a Dybala che si conquista un calcio di rigore e lo trasforma.

Sull’1-1 entrano Kean e Pjanic e saranno proprio loro due a confezionare la vittoria bianconera all’86’. Il bosniaco è lesto ad intercettare un pallone sbagliato di Calabria e a servire Kean che non sbaglia.

Vittoria importantissima giocata con molti ‘non’ titolari e che vale praticamente lo scudetto. La testa può concentrarsi sul cammino ostico della Champions.

Szczesny non sbaglia nessun intervento. Sul gol di Piatek non può intervenire. Una sicurezza per la difesa bianconera. Salva alcune volte il vantaggio.

Bonucci è colpevole del gol rossonero ma si fa perdonare con il lancio che porta al rigore di Dybala. Qualche attenzione in più non guasterebbe.

Bene Rugani, qualche volta incerto, copre bene e chiude gli spazi a Piatek e Borini.

De Sciglio inizia sottotono, sembra non essere a suo agio nella posizione. Nella ripresa si riprende è cresce come tutta la squadra.

Alex Sandro è sempre un mistero. oggi sembra non essere mai entrato in partita.

Betancour viene cambiato di continuo di ruolo e patisce. Poco reattivo sull’errore di Bonucci.

Bene Spinazzola. Uno dei migliori del primo tempo, si adegua ottimamente ai ritmi bianconeri.

Bernardeschi si sposta di fascia durante i 90’ ma il risultato non cambia. Sempre pericoloso con giocate e cross. Giocatore importante a mio parere per questa squadra.

Dybala non brilla troppo. Allegri aspetta a cambiarlo e azzecca la scelta. L’argentino procure e segna il rigore del pareggio.

Mandzukic da capitano vuole lasciare il segno. Per poco non segna un gol in rovesciata che Reina devia a lato.

Rientra Khedira dopo lo stop e non ci si può aspettare grandi cose. Pjanic gioca mezz’ora ma in quei 30’ la Juventus alza i ritmi e la velocità. Dai suoi piedi esce l’assist vincente per Kean. Proprio il giovane attaccante sostituisce Dybala e al primo pallone segna. Il gol viene annullato ma a pochi minuti dalla fine della partita gli viene consegnata una palla d’oro da Pjanic che lui non sbaglia con un diagonale preciso.

Tutti i giocatori sono utili alla causa bianconera e soprattutto in questa fase lo stanno dimostrando, lasciando prendere energie importanti ai giocatori che lotteranno per il traguardo più ambito.

 

Marco Rabellino

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