Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Politica Internazionale

Il sovranismo franco-tedesco secondo Sanders.

11 Aprile
08:00 2019

Theresa May incontra Angela Merkel ed Emmanuel Macron per tentare dilatare i tempi della Brexit, nella speranza di riuscire a trovare l’accordo che eviti una rottura brusca tra Gran Bretagna e Unione Europea.

Una notizia di cronaca politica, rilanciata da tutti i media del mondo, che nasconde altre due notizie, non meno interessanti quanto obliate.

Il sovranismo franco-tedesco.

Per trattare con l’Unione europea, la May non è andata a cercare Bruxelles, ma si è confrontata con i leader politici di Germania e Francia. Ha trattato cioè con i padroni dell’Europa, per cercare un’intesa alla quale i membri di serie B dell’Unione dovranno adeguarsi.

Non solo, ma svela che la dialettica sovranisti – europeisti non appartiene alla politica, ma alla narrazione: un banale, perverso, artificio retorico.

Il sovranismo tedesco, incarnato dalla Merkel, e quello francese, ad oggi rappresentato da Macron, guidano le sorti dell’Europa. E il sovranismo nato in altri Paesi non si contrappone a un asserito europeismo, ma al sovranismo di Francia e Germania.

Il sovranismo teutonico e transalpino ha fatto danni all’Unione europea, distorcendo un organismo transnazionale creato per armonizzare i destini dei popoli continentali in un apparato al loro servizio e al servizio della grande Finanza al quale tali sovranismi sono consegnati.

Una riforma per ri-orientare tale organismo impazzito appare necessaria.

Così, al di là delle considerazioni di merito, se cioè i vari sovranismi nati in altri Paesi europei siano migliori o peggiori dei loro antagonisti, resta che la falsa narrazione sovranisti-europeisti è funzionale allo status quo, cioè al sovranismo di sistema franco-tedesco.

Un sovranismo, quello detto europeista, che ha peraltro un difetto strutturale quanto contrario ai principi della democrazia liberale della quale si dice alfiere: quello di considerarsi e implicitamente dichiararsi, nel suo fondamento, irriformabile e irrevocabile.

piccolenote.ilgiornale.it

Condividi l'articolo

Articolo riportato da

Commenti all'articolo