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Cultura

«Cristiada», a Torino

Prosegue l’analisi del genocidio nascosto dei Cristeros con la proiezione del film «Cristiada», organizzata dall’Associazione Culturale "Lorien" e dall’Associazione Culturale "Terza Età"

15 Aprile
10:00 2019

A Torino, venerdì 19 aprile, alle ore 20:45, in via Dego n. 6, l’Associazione Culturale “Lorien” e l’Associazione Culturale “Terza Età” organizzano la proiezione del film CRISTIADA, con ingresso libero.

La proiezione del film è stata preceduta dall’incontro «Dio, Patria e Libertà. Cristeros: un genocidio nascosto», tenuto il 12 aprile, presentato da Claudio Volante (Ass. Cult. Lorien) con intervento di Michele Tosca, coautore del libro “Dio, Patria e Libertà”, e con intermezzi musicali di Fabrizio.

Per apprezzare l’importanza e la gravità di questo genocidio, riportiamo quanto scrive in proposito il sito santiebeati.it.

Tra il 1925 e il 1929, nell’indifferenza del mondo cosiddetto civile, il Messico visse una tragedia senza precedenti. Il governo della Repubblica – nelle mani di un piccolo gruppo di potere, gli «uomini di Sonora» – inasprì a tal punto la legislazione antireligiosa che già aveva colpito la comunità cattolica, da rendere impossibile qualsiasi manifestazione della fede. Il clero fu espulso, ogni cerimonia e rito cancellati.

Tutti i luoghi o gli istituti in qualche modo collegati al culto (chiese, conventi, seminari, scuole, istituti di carità) furono chiusi o confiscati. Di fatto, dopo il 31 luglio 1926 la Chiesa sparì dalla vita del popolo messicano.

A quel punto accadde però qualcosa che nessuno aveva previsto: centinaia di migliaia di messicani, appartenenti a tutti gli strati della popolazione, insorsero dandosi alla macchia. I generali dell’Esercito federale pensarono di poterli sconfiggere in breve tempo, ma l’insurrezione di Cristo Re, la «Cristiada», coinvolse presto milioni di cittadini e interi Stati della Federazione caddero sotto il controllo di un esercito «cristero» sempre più potente e benvoluto.

La reazione del Governo non si fece attendere e fu di straordinaria durezza: massacri indiscriminati, campi di concentramento, impiccagioni di massa. Ma i «Cristeros» moltiplicavano le forze a ogni sconfitta, mostrandosi pronti al martirio.

E infatti non furono le armi a sconfiggerli, ma la diplomazia internazionale con gli Accordi del 1929.

La Cristiada fu un’epopea grandiosa e tragica, per decenni ostinatamente ignorata dalla storiografia o tutt’al più considerata un episodio minore della Rivoluzione messicana. In questo libro viene raccontata per la prima volta senza censure sulla base della migliore bibliografia internazionale.

(da Mario Arturo Iannacone, “Cristiada. L’epopea dei Cristeros in Messico”, Lindau, Torino, 2013).

 

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