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Cronaca Torino

In arrivo la VII Edizione del Torino Jazz Festival

Dal 26 aprile al 4 maggio.

23 Aprile
10:00 2019

Da venerdì  26 aprile  a sabato 4 maggio si svolgerà a Torino la settima edizione del Torino Jazz Festival. La manifestazione, diretta da Diego Borotti e Giorgio Li Calzi, quest’anno si amplierà per durata, numero di concerti e allargherà i suoi confini.

 

I numeri dell’evento: 9 giorni di festival; 320 musicisti; 24 sedi; 8 circoscrizioni; 82 concerti di cui 70 a ingresso gratuito (19 concerti - 53 jazz clHUB - 6 special - 4 open air); 40 jazz blitz; 3 marching band; 2 giorni di meeting; 1 workshop; 1 mostra; 30 persone coinvolte nell'organizzazione; 50 volontari.

 

Il cartellone riserverà continue sorprese con le esibizioni di artisti di altissimo livello come Joshua Redman, Fred Frith, Enrico Pieranunzi, Jon Balke, Randy Brecker, Bugge Wesseltoft, Kyle Eastwood, Stefano Di Battista, Eivind Aarset, John Paul Jones, Michel Portal, Arto Tuncboyaciyan, Ernst Reijseger, Jim Black, Sidsel Endresen, Deborah Carter, Don Menza, Flavio Boltro ed Enrico Rava nei teatri, nelle sale e nei club, dove l'anima del jazz più autentica si alternerà a proposte inedite.

 

Il TJF - che propone 12 concerti a prezzi popolari, con biglietti che vanno dai 5 ai 12 euro e 70 appuntamenti gratuiti a cui si aggiungono 40 jazz blitz, sempre a ingresso gratuito - è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, con il contributo di Fondazione Crt e OGR Torino, Confartigianato e Ancos, main partner Intesa Sanpaolo e Iren. Sponsor CNH Industrial Village, main media partner Rai, media partner Rai Radio tre e Rai Cultura, sponsor tecnico Wide Communication, in collaborazione con Il Mercato Centrale Torino, official carrier Trenitalia.

 

l programma prevede la presenza di artisti internazionali e produzioni originali realizzate dai migliori jazzisti del territorio (i musicisti coinvolti saranno circa 320) che si esibiranno sul palco delle OGR Torino, nei circoli jazz centrali e periferici e in diversi spazi della città dal Piccolo Regio ‘Giacomo Puccini’ al Conservatorio Giuseppe Verdi, dall’Aula Magna ‘Giovanni Agnelli’ del Politecnico all’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, a prezzi popolari.

 

Nell’edizione 2019 aumenteranno le esibizioni e le performance all’aperto per dar vita a una rassegna ‘diffusa’ nella città e per la città che, con i grandi concerti e le molte iniziative ospitate -  tra cui le jam session, i Torino Jazz Meetings (dove si incontrano gli operatori del settore) e le incursioni musicali dei jazz blitz in luoghi atipici (che coinvolgeranno anche gli allievi della Jazz School Torino, di Arcote e dei Corsi di formazione musicale della Città di Torino) -contribuirà a creare il classico ‘clima’ da festival.

 

Sono in calendario circa 100 eventi di cui 7 produzioni originali (Icp Trio Feat. Han Bennink With Clgensemble; Jon Balke ‘Siwan’+ Ensemble d’archi del Conservatorio di Torino; Arto Tunçboyaciyan con Sfom Quartet; Randy Brecker & Chad Lefkowitz-Brown Meet Fabio Giachino Trio; Lapsus Lumine Feat. Jim Black ed Ernst Reijseger ‘Moondog Project’; Kyle Eastwood con Stefano Di Battista ‘Gran Torino’; Michel Portal & Flavio Boltro Bbb Trio); la prima assoluta italiana dei ‘Tres Coyotes’ con John Paul Jones, Magnus Lindberg, Anssi Karttunen; 2 concerti esclusivi (unica data italiana): Gavin Bryars Ensemble ed Eivind Aarset Quartet; performance e musica all’aperto della sezione ‘Open.

 

Nei nove giorni di programmazione il Festival offrirà una panoramica sulle varie anime del jazz - dal mainstream americano ai migliori talenti italiani ed europei - ospitando concerti di artisti che rappresentano l'evoluzione attuale del jazz nel rock, nella musica elettronica e nei nuovi linguaggi improvvisativi.

 

Dal 26 aprile al 4 maggio con i ‘jazz blitz’ la musica entrerà gratuitamente nei luoghi dell’assistenza, nelle residenze diurne e notturne, nelle case di ospitalità, negli ospedali, nelle strutture di accoglienza, posti dov’è difficile fruire di sonorità dal vivo. Alcuni interventi raggiungeranno anche un pubblico che per obbligo o necessità vive in situazioni di riservatezza o di esclusione. Venti minuti di jazz per 40 volte in tutta la città. 

 

Le sedi degli appuntamenti non accessibili al pubblico sono la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, il Centro Diurno Aurora per pazienti alzheimer, l’ Hospice FARO, l’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti, l’Ospedale Infantile Regina Margherita e l’Ospedale Sant’Anna per il progetto Vitamine musical.

Per saperne di più:

 

Sito www.torinojazzfestival.it

 

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