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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Il concreto presente è sempre assente!

Mai scommettere su ciò che crediamo di aver visto.

24 Aprile
11:00 2019

Ecco la sintesi di un piccolo esperimento condotto molti anni fa insieme ad un gruppo di amici, durante un intervallo dello stage di taichiquan a cui partecipammo.

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“Riuniti sul prato, davanti alla foresteria valdese di Prà del Torno dove si svolgeva lo stage, cominciamo l’esercizio.

 

Muniti di foglio e matita dobbiamo scegliere un oggetto tra quelli che ci circondano e disegnarlo come lo vediamo.

 

Tempo: mezz’ora.

 

Trascorso tale tempo siamo tutti invitati a proseguire ridisegnando l’oggetto ma, questa volta, seguendo alla lettera alcune regole:

 

  • 1 – osservare con attenzione,
  • 2 – disegnare un tratto per volta, da un punto preciso ad un altro punto preciso, attenendosi il più fedelmente possibile al modello (linea curva, retta, spezzata, orizzontale, verticale, obliqua, etc, etc),
  • 3 – non dimenticare niente,
  • 4 – non aggiungere ciò che non c’è.

 

Tempo: mezz’ora.

 

Risultato:

 

  • 1 – alcuni si sono bloccati e non hanno fatto più niente.
  • 2 – altri hanno riprovato e disegnato faticosamente qualcosa di molto diverso da quanto precedentemente descritto graficamente.
  • 3 – pochi sono rimasti più o meno fedeli al precedente disegno”.

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CONSIDERAZIONI:

 

  • nel primo gruppo troviamo riuniti coloro che non hanno mai davvero osservato qualcosa oppure si rifiutano di osservare con la necessaria attenzione;

 

  • nel secondo gruppo ecco coloro che improvvisamente scoprono la realtà diversa da come di solito la dipingono, e,

 

  • nel terzo gruppo, da una parte distinguiamo quelli che, nel primo disegno, erano già andati abbastanza vicini al modello e, dall’altra, quelli che invece persistono nella propria visione distante dal modello.

 

In ogni caso, con tali indicazioni non avremo mai riconosciuto il modello in modo sufficientemente sicuro!

 

Pensate a cosa questo significa quando esprimiamo giudizi su qualcuno o qualcosa, sicuramente convinti di aver considerato tutti i particolari della questione, e, quindi, di non sbagliare!

 

Il concreto presente, la realtà, è sempre assente dalle nostre “accurate osservazioni” e, di conseguenza, dai nostri “imparziali” giudizi!

 

Filmati e disegni dell’esperimento, esistenti da qualche parte nel mio archivio, non sono disponibili per ragioni di privacy!

 

Quindi, credetemi sulla parola, … ma non scommetteteci!

 

Foto e testo

Pietro Cartella

 

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