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Eccellenze torinesi: Intervista al Cavaliere Peter Beriss, artefice del successo del ristorante "Delfino Blu" di Torino

2 Maggio
11:00 2019

Il Ristorante Delfino Blu, situato in corso Orbassano 277 a Torino, gestito e diretto dal Cavaliere Peter Beriss, è un punto di riferimento per chiunque, amante del buon cibo, desideri assaporare piatti gustosi e raffinati, specialmente a base di pesce, tali da regalare l'impressione all'avventore di non trovarsi più nella città industriale che tutti conosciamo, ma in un elegante locale situato a due passi dal mare.  

Nel ristorante è infatti possibile trovare specialità ai frutti di mare tra le più conosciute e apprezzate all'interno del panorama della ristorazione torinese, tutte preparate dallo staff della cucina, diretto da Peter Beriss che cura in prima persona la buona riuscita di ogni piatto e che, con oltre  35 anni di attività alle spalle, può essere considerato, a pieno titolo, un punto di riferimento dell'alta enogastronomia torinese, giudizio certificato dall'essere stato insignito del titoli di Cavaliere e, successivamente, di Commendatore.

Al termine di un pranzo che mi ha stupito per la ricchezza delle portate, sapientemente preparate e servite, chiedo di conoscere la persona a cui debbo il piacere di aver potuto gustare simili prelibatezze in compagnia di alcuni amici. Passano pochi minuti e Peter, dopo essersi scusato per averci fatto attendere ("Stavo terminando la cottura di un piatto che non potevo interrompere), si siede al nostro tavolo fasciato nella sua bianca divisa, su cui spicca, ricamato in blu scuro il suo nome preceduto dal titolo di Cavaliere, di cui scoprirò, è molto orgoglioso.

Di media altezza, stempiato, i capelli ancora scuri a dispetto dei sessantasette anni di età, ci scruta con sguardo indagatore  ed un sorriso che accompagnerà tutta la nostra conversazione, lasciando trasparire una grande determinazione e tutta la soddisfazione derivante dal vivere in quello che si intuisce essere il suo mondo preferito. Parla un italiano fluente e corretto; solo l'accento denuncia la sua origine egiziana.

Peter, come è nata questa sua passione per la cucina, che l'ha portato a diventare un cuoco di alto livello, dando vita al Delfino Blu,  un locale evoluto a punto di riferimento  cittadino, specie per la preparazione del pesce?

"Da sempre, ho avuto l'idea di poter lavorare in un ristorante in cui quel che devo cucinare, provenga solo da prodotti di alta qualità. Questo locale nasce da un'esperienza passata; sono partito trent'anni fa e, prima di questo,  ho avuto altri tre ristoranti, l'ultimo ho voluto battezzarlo "Chez Maxim" perchè l'idea era quella di rispecchiare il noto ristorante di Parigi in tutto e per tutto, specie nella ricchezza dei cristalli e degli arredi, capaci di conferire  all'insieme le  caratteristiche di una luminosa eleganza. Il mio Chez Maxime è nato in un periodo in cui, a Torino,  la cultura del pranzare o cenare a base di pesce, non era  diffusa come oggi; non vi erano ancora le possibilità di trasportare le quantità di pesce di cui oggi disponiamo e che giunge freschissimo, come appena pescato dalle località di mare. Ho avuto dunque la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto e la mia esperienza, unita alla passione, è stata l'artefice del mio successo".

Lei è Egiziano, come è arrivato a Torino?

"Sono arrivato negli anni 70; in realtà ho studiato Giurisprudenza e il mio destino era quello di  diventare avvocato, ma mi sono trovato a seguire un master a Torino e, pur avendo la possibilità di recarmi a Milano e a Parigi per perfezionare  gli studi, quando alcuni cari amici mi hanno chiesto cosa volessi fare realmente, non ho avuto esitazione a rispondere che mia intenzione era quella di lavorare in un ristorante, un'idea che coltivavo  in me fin dalla più giovane età. Da sempre ero ben cosciente  che per me non sarebbe stato un lavoro, ma la possibilità di coltivare quella che, da sempre, avverto come una grande passione personale".

"Così, ho dato vita al mio primo locale, si chiamava "Da Peter" , successivamente, ribattezzato "Il Gambero Blu",  poi ceduto dopo averlo lanciato e fatto conoscere. In questo modo, grazie al mio impegno ed anche alle mie conoscenze relative alla cucina,  mi sono trovato  nella situazione di poter acquistare locali via via più prestigiosi che, come sempre succede per ogni attività,  grazie al passa parola, hanno cominciato ad essere frequentati da una clientela sempre più raffinata ed oggi fra i miei clienti è possibile riconoscere  i più noti VIP cittadini". Investendo in questi locali, nel volgere di trent'anni,  ho potuto realizzare, nel 1990,  il "Il Delfino Blu" e, da quando ho iniziato a ricevere la clientela fra queste mura, si è verificata una ulteriore crescita, che non si arresta. Infatti fra non molto ci sarà una sorpresa, perché il Delfino blu sarà ancora più grande, avrò ancora più spazio a disposizione per accogliere sempre meglio  i miei clienti, ma questa è una novità di cui, per ora, non voglio dire di più".

Quali sono i piatti preferiti dai suoi clienti?

"Nelle tre sale di cui dispone il ristorante, si possono trovare piatti per tutti i gusti: da quelli classici di pesce alle specialità ai frutti di mare, come il tipico e noto Plateau Royal, che ho ideato io, un vero e proprio trionfo di pesce della migliore qualità. Ogni giorno dispongo di una grande varietà di pesce, avendo così la possibilità di soddisfare i vari gusti dei clienti, servendo loro specialità come la paella, varie tipologie di pesce crudo, ed anche la grigliata di pesce. Per ogni abbinamento consigliamo vini pregiati che provengono dalle più note cantine conosciute dagli appassionati".

Ha parlato di tre sale nel locale

"Si, il nostro Ristorante dispone di tre sale speciali per ciascuna esigenza: un dehor esterno, una sala interna e un ampio salone con angolo pianobar che può essere prenotato e riservato per feste di compleanno, eventi e cerimonie. Il dehor esterno è stato costruito in legno e rame; sul pavimento sono poggiati tappeti pregiati che ricordano gli eleganti locali della Croisette francese. Scendendo la scala che conduce al piano inferiore, gli avventori entrano nella la "Sala Blu Royal", in cui possono prendere posto fino a sessanta persone. E' un locale adatto per cerimonie, come matrimoni e per festeggiare anniversari meritevoli di essere celebrati con un cena elegante. Abbiamo infine un piano bar, in cui si può trovare posto per un rilassante  dopo cena a suon di musica, magari sorseggiando una coppa di Champagne pregiato". 

"Il successo della mia attività dipende dal fatto che non la concepisco come un lavoro, ma un piacere, una gioia turbata solo dalla difficoltà a trovare una persona che presti la mia stessa attenzione e dedizione al lavoro; questa è forse la difficoltà maggiore di questi tempi. Amo così tanto la mia attività che riesco a tenere testa a ragazzi di trent'anni. Mi piace seguire tutto, a cominciare dalla pulizia, seguo i fornitori, controllo la qualità della merce che mi offrono e  sulle tavole non arriva nulla che io non abbia visionato a fondo ".

Peter, richiamato dai collaboratori, si scusa, ci saluta sorridendo e torna ai suoi compiti: sono arrivati alcuni clienti che lo salutano calorosamente, poi si eclissa in cucina: si prepara a seguire la qualità di quanto verrà cucinato e servito al loro tavolo. Un aspetto del locale da cui sono rimasto favorevolmente colpito, oltre alla bontà delle varie portate, è anche la velocità con cui si viene serviti in un ambiente che mi ha ricordato, specie la sala del piano inferiore, le cene che è possibile gustare nelle navi da crociera. L'atmosfera è identica e il silenzio in cui mi sono trovato, ad un passo da un corso in cui scorre un notevole traffico, ha accentuato tale sensazione resa ancora  più gradevole dal clima disteso in cui ci si viene a trovare. 

Un locale esclusivo dunque, in cui è possibile pranzare o cenare in modo assai raffinato,  il cui successo potrebbe essere ben descritto prendendo a prestito le parole del grande Oscar Wilde, il quale avrebbe spiegato in questo modo la sua passione per il Delfino Blu: "Ci vado perché ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio".

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