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Recensioni

“Stop Islam”, il libro di Magdi Cristiano Allam un Vangelo per il nostro tempo.

E’ il grido d’allerta di un intellettuale ex-musulmano e ora cristiano.

4 Maggio
08:00 2019

L’allarme è suonato da tempo, ma nessuno, o forse pochi, paiono dare retta ai richiami che molti intellettuali italiani e stranieri hanno messo in atto per fermare l’ascesa in Europa dell’Islam. Tutti sanno che l’affermazione dell’islam in Europa avviene tramite Papa Bergoglio -in prima fila per l’immigrazione- che pensa di trasformare la basilica della cristianità e  sepolcro del primo Papa Pietro apostolo prediletto di Cristo in una moschea.  

 

Per fortuna che Salvini, Orban e sovranisti europei si stanno muovendo per mettere in piedi un esercito politico  e  prendere in mano l’Unione Europea prima che sia troppo tardi. Già Oriana Fallaci lanciò allarmi significanti e illuminanti e i suoi libri sono delle bibbie viventi. Ora Magdi Cristiano Allam, che già in precedenza ci aveva consegnato testi chiari come il Vangelo  ci dice: “L’ unico modo per salvaguardare la nostra civiltà è mettere fuori legge l’ Islam, come è stato in Occidente per 1300 anni”.

 

 “Stop Islam”, è un volume nel quale dimostra come quella religione sia “incompatibile con le leggi laiche dello Stato, le regole di civile convivenza e i valori fondamentali della civiltà occidentale, dalla sacralità della vita, alla parità tra uomo e donna, al diritto di fare libere scelte individuali”. È il lavoro finale di una trilogia, iniziata nel 2017 con “Maometto e il suo Allah, ovvero l’ invenzione del Corano” e proseguita con “Il Corano senza veli”, nei quali Allam racconta la vita del profeta e fornisce una guida per decifrare il testo sacro dell’ islam, illustrando le sue difficili e spesso luttuose declinazioni nell’ incontro con il nostro mondo.

 

La tesi di “Stop Islam” è molto forte, e già si prevedono guai e polemiche. Un’idea chiara, netta e radicale esplicitata diffusamente da Magdi Cristiano Allam nel suo ultimo libro “Stop Islam” nel quale il giornalista di origine egiziana spiega come la religione di Maometto sia “incompatibile con le leggi laiche dello Stato, le regole di civile convivenza e i valori fondamentali della civiltà occidentale”.

 

Magdi  Cristiano Allam, in un’intervista al quotidiano Libero, fa una netta distinzione tra i musulmani e l’Islam: “I fedeli possono essere moderati, ma la fede in Allah non lo è, perché prescrive l’ odio verso i miscredenti e la loro sottomissione attraverso la violenza”. “Pensa – dice rivolgendosi al direttore Pietro Senaldi – agli attentati di Pasqua in Sri Lanka: per noi i ragazzi che si sono fatti esplodere sono terroristi, ma nel loro mondo sono considerati dei buoni musulmani, perché si sono comportati come Maometto, che decapitava personalmente i propri nemici, e hanno ottemperato a quanto prescrive la Sunna, ovverosia il codice di comportamento islamico”.

 

Secondo Magdi Cristiano Allam  ex- vicedirettore del Corriere della Sera “il vero pericolo mortale però non è il terrorismo, che possiamo sconfiggere perché siamo superiori militarmente e come intelligence, ma l’ occupazione capillare che l’ islam sta facendo del nostro territorio attraverso la proliferazione di moschee, scuole e centri di assistenza islamici finanziati da Paesi che sono nostri nemici”. Esiste, sostiene lo scrittore e giornalista,  una vera e propria sottomissione dell’Occidente nei confronti dell’Islam non solo perché “temiamo la loro reazione violenta e per questo, un pezzo alla volta, ci arrendiamo a essi” ma anche per motivi geopolitici ed economici.

 

Ancora: “Noi ci facciamo invadere dalle loro moschee e dalla loro cultura come contropartita per i soldi che ci danno”. Scuote il capo chiaramente in modo energico e alza la voce verso l’Unione Europea che  “punta a eliminare la sovranità degli Stati e le identità localistiche per creare un unico mega soggetto” per “competere con i colossi Usa e Cina”. Una  colossale bugia, sostiene Allam, creata ad arte per “spalancare le frontiere a un’ immigrazione incontrollata e creare un enorme meticciato”. “Dare del seminatore di intolleranza a me – dice Magdi Cristiano Allam- è estremamente grave.

 

Sottintende il fatto che ho un pregiudizio nei confronti degli immigrati o dei musulmani che corrisponde ad un reato perché parliamo di razzismo. Ricordo loro che io sono stato un immigrato vero in Italia. Mi rappresentano come un terrorista ma io sono una vittima del terrorismo e di quelli che seminano intolleranza: da 14 anni vivo sotto scorta”, questo ha dichiarato, lo scrittore, sulle colonne de Il Giornale. 

 

L’illustre scrittore  sottolinea che l’islam confligge con l’articolo 8 della Costituzione Italiana laddove, dopo aver premesso che “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge”, si precisa che “Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano”, e che “I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”.

 

Già in un altro suo libro dal titolo  “Il Corano senza veli” dice che nel Corano e nella sharia, la legge islamica, ci sono centinaia di versetti che regolamentano i vari aspetti dell’esistenza dei musulmani, nonché pratiche imposte da Allah ai loro fedeli, che sono in totale contrasto con le leggi laiche dello Stato, in tema di diritto civile e penale, sui temi che concernono la sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta religiosa.

 

Così come l’islam è una confessione che non ha regolato per legge tramite un’intesa il suo rapporto con lo Stato perché i musulmani non si mettono d’accordo né su una rappresentanza unitaria né su una piattaforma programmatica comune, in quanto sono profondamente divisi al loro interno e in quanto i contenuti del loro programma non sarebbero comunque compatibili con le leggi laiche dello Stato.

 

Ecco perché,  sottolinea Magdi  Cristiano Allam , dobbiamo contrastare la legittimazione dell’islam sul piano religioso, politico e amministrativo, dal momento che non sussistono le condizioni richieste dalla Costituzione Italiana  per il riconoscimento dell’islam.  Prima che sia troppo tardi.

 

Richard Dawkins, il più celebre ateo del mondo, ha perso molti lettori dopo che ha definito l’islam “la più grande forma di male al mondo”. Sicché  consiglio a tutti di leggere  l’ultimo libro di Magdi Allam  “Stop Islam”, testo chiaro, preciso, evocante, storico; è una pietra miliare, un vangelo contemporaneo.

 

Carlo Franza

Ilgiornale.it

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