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Teatro

Torino - "Uomo Pericoloso" all'Aldobaraldo

Proseguono in via Parma i “Trasporti eccezionali: quando l'eccezione diventa la regola”

16 Maggio
13:00 2019

Altro appuntamento teatrale per la rassegna “Trasporti eccezionali: quando l'eccezione diventa la regola” presso l'Aldobaraldo di Via Parma 29/bis: venerdì 17 maggio alle ore 21, sul palco “Uomo Pericoloso” di Chiara Bosio (regia). Attori: Alessandra Guarnero e Enrico Cialtrone. Musica dal vivo di Ciarlone.

 

Come si entra nella vita di un artista che non c’è più? Si apre uno scatolone contenente le sue fotografie personali, la sua corrispondenza con amici e gallerie, le sue richieste di aiuto finanziario, le sue riflessioni sull’arte e sulla vita. Si supera il pudore di entrare nell’intimità di qualcuno senza permesso. E così si scopre un uomo: Giuseppe Riccardo Lanza, nato a Piossasco in provincia di Torino nel 1933, artista poliedrico e molto attivo dagli anni Cinquanta al 1986, anno della sua morte.
 

Pittore, scultore, fotografo e grafico, Lanza esplora, attraverso le diverse espressioni artistiche, il tema della città come habitat umano, nel suo aspetto reale e metaforico, considerandola come “segno”, come traccia che l’uomo lascia di sé all’interno dell’ambiente in cui vive.  
Il suo interesse si sposta poi sull’uomo.       

 

Il corpo è in fondo la nostra città, non ci appartiene e cambia continuamente: le mani, il volto spesso coperto da una maschera, la bocca come simbolo di un’incomunicabilità senza scampo. 
Lanza fotografa corpi maschili e femminili, nudi, segnati da forti interventi grafici, linee nette rosse o nere che disegnano una mappa, una carta geografica su di essi, una sorta di cicatrice che la vita imprime sui corpi.   

A partire da un lavoro di ricerca sul suo materiale artistico e personale, “Uomo Pericoloso” vuole mettere in scena l’idea di arte che Lanza stesso ha seguito: pratica, fisica, legata agli aspetti più comuni della vita di ognuno di noi e, al tempo stesso,vuole raccontare, attraverso l’azione teatrale e la musica autoriale, la storia di un uomo che è stato così vicino a noi, ma che è per lo più sconosciuta.

“L’artista sa che nella sua vita continuamente entrano presenze estranee che non può trattenere nell’uso normale della materia. Allora ne dà un’immagine scenica, una recitazione in cui egli è al tempo stesso il narratore e l’attore”.  

Ingresso: biglietto unico 8 euro
E' possibile prenotare tavolo per cenare o assistere allo spettacolo telefonando direttamente al locale.

 

 

 

 

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