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Cronaca Torino

Simboli d’Egitto

Il riflesso delle Piramidi sul Medioevo: una conferenza del Gruppo Archeologico Torinese

16 Maggio
16:15 2019

Viviamo in un’epoca di Tecnologia spinta, dove l’incessante sviluppo della Scienza consente ormai all’Uomo di traguardare risultati strepitosi, impensabili anche solo cinquant’anni or sono. In più le rivoluzioni digitali si susseguono al tempo frenetico di un click su tastiera, connettendo nel mare magnum di Internet lidi fra loro molto lontani.

Pensiamo di aver incrementato a dismisura le nostre conoscenze, e questo è in parte vero. Tuttavia, millenni addietro civiltà misteriose e progredite erano riuscite – pur senza disporre di tutto l’appannaggio tecnologico della Modernità – a costruire capolavori unici, sintomo di un ingegno che desiderava solo travalicare i confini del tempo, eternando nella materia l’immortalità del Pensiero.

Questa missione è riuscita, e l’eroico Uomo-Inventore ha raggiunto il tesoro di sopravvivere a se stesso. Lo constatiamo ogni qual volta ci si confronta con l’Arte, uno straordinario e multiforme libro aperto sul nostro essere più profondo. E dove, per comprendere davvero, occorre leggere tra le righe…

Civico 20 News è perciò lieto di ospitare un comunicato del GAT – Gruppo Archeologico Torinese, la storica Associazione fondata nel 1983. In calendario per le ore 21:00 di Venerdì 17 Maggio, presso la sede di Via Santa Maria 6/E a Torino, una conferenza dal titolo Simboli dell’antico Egitto inseriti nell’Arte medievale. Durante l’incontro, Valerie Humbert presenterà al Pubblico i misteri iconografici del grande timpano del nartece della cattedrale francese di Vézelay. Si ricorda che l’ingresso all’evento è libero.

 

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"Nell'archivolto del timpano di Vézelay sono scolpiti, tra i 12 segni zodiacali e i lavori da mesi, quattro simboli dell'Antico Egitto: una gru, un cane avvolto su se stesso, un acrobata, una sirena con un serpente in mano. Attraverso immagini di antiche culture, verranno messe in evidenza le varie influenze di questi simboli e il loro nuovo significato nella cultura medievale del XII secolo. Si concluderà con una piccola scultura presente nella Porta dello Zodiaco del Maestro Nicolao presso La Sacra di San Michele a Avigliana e un dipinto della XIX dinastia presso una tomba a Tebe, lasciando ai presenti di dare una propria interpretazione".

 

 

(In copertina, la cattedrale di Vézelay)

 

 

 

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