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L’Esercito alla macchia – Controguerriglia italiana 1860-1943

L’esperienza italiana di controguerriglia dal Brigantaggio alla Seconda Guerra Mondiale – Stato Maggiore della Difesa – Ufficio Storico

29 Maggio
11:30 2019

Il volume “L’Esercito alla macchia – Controguerriglia italiana 1860-1943”, edito nel 2015 dallo Stato Maggiore della Difesa - Ufficio Storico, rappresenta una ricerca di grande interesse, che ha il merito di chiarire aspetti poco noti, quasi sempre circondati da una narrazione incompleta che inevitabilmente ha prodotto interpretazioni di parte.

La novità di questa approfondita “ricerca” sta anche nel fatto che è stata condotta a “cinque mani”, cioè da cinque studiosi di diverse estrazioni culturali, che hanno potuto esplorare e produrre, in base alle rispettive competenze, un’opera pregevole e articolata.

Le biografie degli autori (Federica Saini Fasanotti, Basilio Di Martino, Filippo Cappellano, Andrea Crescenzi, Alessandro Gionfrida) sono sinteticamente riportate sul retro della copertina del volume ed evidenziano la consistenza dei rispettivi “curriculum professionali”.

Inoltre, dato rilevante, il testo è corredato da numerose immagini fotografiche praticamente inedite, che arricchiscono e integrano la descrizione degli eventi.

In sintesi, questa riuscita combinazione, colloca il volume come solida risposta alle tante lacune storiche relative ai complessi e tragici eventi esaminati.

I “capitoli” che costituiscono il volume spaziano su argomenti diversi, dove in ogni caso si percepisce un filo conduttore che li lega, rappresentato dalla “dottrina” operativa della controguerriglia.

Interessante l’approfondimento che ogni capitolo offre in termini di premessa storica, sociale, politica e delle operazioni militari effettuate tra le diverse parti in causa.

Lo spazio temporale che va dal 1860 al 1943 è sostanzialmente coperto dai quattro  capitoli con l’Appendice e precisamente:

Capitolo I – Guerriglia e Controguerriglia nell’Italia meridionale. Il grande brigantaggio post-unitario (1860-1870).

Capitolo II – Il Regio Esercito e le operazioni di polizia coloniale in Africa (1922-1940).

Capitolo III – La 2° Armata e le operazioni di controguerriglia in Jugoslavia (1941-1943).

Capitolo IV – Il contributo della Regia Aeronautica

Al fine di facilitare l’approccio a questo particolare “argomento” può essere utile riportare la sintetica presentazione dei curatori del Volume:

“… Dal punto di vista della storiografia nazionale l’argomento della controguerriglia, o della “counterinsurgency” per utilizzare la terminologia di matrice anglosassone oggi in voga, non è mai stato affrontato in modo organico, tentando di darne una visione d’insieme e di stabilire delle connessioni con quanto nello stesso campo veniva attuato dalle altre Nazioni occidentali.

Non mancano gli studi di settore ma questi, a volte connotati in chiave ideologica, tralasciano l’aspetto tecnico-dottrinale e, quando si confrontano con le campagne del XX secolo, dalla Libia ai Balcani, ne trascurano la terza dimensione, lasciando sullo sfondo il ruolo fondamentale dell’arma aerea.

Il lavoro offre una visione d’insieme dell’esperienza nel campo della controguerriglia delle Forze Armate italiane, in particolare dell’Esercito e dell’Aeronautica, proponendo, insieme ad una ricostruzione dell’andamento delle operazioni un esame della loro impostazione tecnico-dottrinale.

L’opera ha tutte le caratteristiche per proporsi come un unicum nel panorama della storiografia nazionale ed in linea con la migliore saggistica sull’argomento della “counterinsurgency” di matrice internazionale….”.

Pertanto appare scontato evidenziare che il suddetto volume è rivolto in particolar modo agli storici, ai cultori, agli insegnanti, senza escludere tutti quei lettori interessati a questi eventi.

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