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Politica Locale

Torino - Il Consiglio Regionale del Piemonte eletto

Soprese e novitą

29 Maggio
08:00 2019

Ultimate le operazioni di voto ed i conteggi delle preferenze, siamo in grado di comunicare la composizione del consiglio regionale del Piemonte emerso dal voto di domenica scorsa. I numeri non sono in discussione, ma i nominativi sono ancora in attesa di convalida per cui sono da considerarsi ufficiosi

A Palazzo Lascaris siederanno 33 consiglieri di centrodestra, compreso il presidente, 13 di centrosinistra e 5 del Movimento 5 stelle.

Per la maggioranza i leghisti saranno 17, di cui 2 da Alessandria, (Marco Protopapa e Giovanni Battista Poggio). 1 da Asti,( Fabio Carosso) 1 da Biella, (Michele Mosca) 2 da Cuneo, (Paolo De Marchi e Luigi Icardi) 2 da Novara, (Riccardo Lanzo  e un secondo nome tutt’ora incerto). 7 da Torino (Fabrizio Ricca, Stefano Allasia, Andrea Cerutti, Claudio Leone, Mauro Fava, Gianluca Gavazza, Valter Marin) 1 dal Vco, (Alberto Preioni) 1 da Vercelli (Angelo Dago); Forza Italia avrà 3 consiglieri 1 da Cuneo, (Francesco Graglia) 2 da Torino (Andrea Tronzano e Paolo Ruzzola) 2 Fratelli d’Italia 1 da Cuneo (Paolo Bongioanni) 1 da Torino (Roberto Rosso). A questi 22 vanno aggiunti i 10 del listino e il Presidente.

Per il centrosinistra, al Partito democratico vanno 9 seggi:1 Alessandria, (Domenico Ravetti) 1 Cuneo, (Maurizio Marello) 1 Novara, (Domenico Rossi) 6 Torino (Mauro Salizzoni, Daniele Valle, Alberto Avetta, Diego Sarno, Monica Canalis e Raffaele Gallo); tutti eletti a Torino gli altri consiglieri: 1 di Più Europa, Elena Loewenthal. (1 Chiamparino per il Piemonte, Mario Giaccone) n1 Leu Marco Grimaldi, 1 Moderati Silvio Magliano).

I rappresentanti dei M5s, invece, arriveranno 1 da Alessandria (Sean Sacco), 1da Cuneo (Willem Campo ) e 3 da Torino (Giorgio Bertola, Francesca Frediani e Sarah Disabato).

Oltre al cambio di maggioranza, assistiamo in un rinnovamento pressoché totale dei gruppi consigliari di Lega, Fratelli d’Italia, e in gran parte del PD e Forza Italia. Gli assessori della giunta Chiamparino non sono stati rieletti

La titolarità delle cariche non è comunque immediata.

Potrebbero avvenire nel periodo compreso tra il 3 e l’11 giugno.

La prima proclamazione sarà quella del Presidente della Giunta regionale, del suo “listino”, e del candidato Presidente che ha ottenuto il numero di voti immediatamente inferiore (Chiamparino).

A seguire sono proclamati i consiglieri e le consigliere eletti nelle liste circoscrizionali. Dalla data della proclamazione del nuovo Presidente cessano dalla carica il Presidente e la Giunta uscenti (che restano però in carica, con l’eccezione degli assessori esterni, come componenti del Consiglio regionale uscente).

Al termine delle proclamazioni verranno depositati in Consiglio regionale i relativi verbali degli Uffici centrali circoscrizionali e dell’Ufficio centrale regionale.

Eventuali ricorsi avverso tutti gli atti del procedimento elettorale, di competenza del giudice amministrativo, sono ammessi entro il termine di trenta giorni dalla proclamazione degli eletti. Quando accoglie il ricorso, il tribunale amministrativo regionale corregge il risultato delle elezioni e sostituisce ai candidati illegittimamente proclamati gli aventi diritto.

Chi risultasse eletto in due circoscrizioni, ovvero nella lista regionale e in una lista circoscrizionale, deve esercitare l’opzione tra i due seggi, comunicandola al Consiglio regionale prima dell’insediamento. La surroga con i subentranti ha luogo nella prima seduta.

Il neo Presidente nomina, con proprio decreto, la Giunta regionale entro 10 giorni dalla proclamazione.

Sulla base delle date di proclamazione presunte, la nomina della Giunta potrebbe avvenire nel periodo tra il 13 e il 20 giugno.

La Giunta è composta da un massimo di 11 assessori, di cui uno assume la carica di Vicepresidente. Possono essere nominati non più di 3 assessori esterni.

Ai sensi dell’articolo 20 dello Statuto, l’insediamento ha luogo il primo giorno non festivo della terza settimana successiva al completamento delle proclamazioni.

Pertanto, se l’ultima proclamazione avverrà entro il 9 giugno l’insediamento avrà luogo martedì 25 giugno (lunedì 24 giugno, festa patronale di Torino, è infatti giorno festivo); se l’ultima proclamazione avverrà, invece, nella settimana del 10 giugno, l’insediamento avrà luogo lunedì 1 luglio.

Nella scorsa legislatura l’ultima proclamazione era avvenuta il 10 giugno e il Consiglio regionale si era insediato il 1° luglio.

La seduta è presieduta dal membro del Consiglio più anziano di età, assistito dai due membri più giovani, che svolgono le funzioni di segretari.

Durante la seduta di insediamento sono effettuate le eventuali surroghe di chi abbia esercitato l’opzione in quanto eletto in due liste con la proclamazione dei consiglieri subentranti.

Si procede quindi all’elezione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, composto da Presidente, due vice Presidenti e tre Segretari.

L’Ufficio di Presidenza deve essere composto in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze, pertanto un Vicepresidente e un Segretario dovranno essere espressi dalle minoranze.

L’elezione del Presidente del Consiglio ha luogo a scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Se nessuno ottiene tale maggioranza, si procede a una votazione di ballottaggio fra coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità è eletto il più anziano di età. Eletto il Presidente, si procede, a scrutinio segreto, all’elezione di due vicepresidenti. Ciascun membro del Consiglio vota un solo candidato.

Successivamente, a scrutinio segreto, si procede all’elezione dei consiglieri segretari. Ciascun membro del Consiglio vota per non più di due candidati. Sono eletti rispettivamente vicepresidenti e segretari coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Dopo il discorso inaugurale del Presidente del Consiglio regionale, il Presidente della Giunta presenta la Giunta regionale ed illustra il programma di governo.

Costituzione gruppi consiliari

I gruppi consiliari si costituiscono entro 4 giorni dalla prima seduta (a seconda della data di insediamento: entro 29 giugno oppure entro il 4 luglio).

Costituzione e insediamento delle Commissioni e delle Giunte.

Nei giorni successivi alla costituzione dei gruppi consiliari, si costituiscono le commissioni  permanenti, la Giunta per il Regolamento e la Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e le insindacabilità, e si procede al loro insediamento.

In ciascuna seduta di insediamento vengono eletti gli uffici di presidenza delle Commissioni permanenti e delle Giunte (per le commissioni permanenti: presidente e due vicepresidenti, di cui uno espresso dalle opposizioni; per la Giunta per le elezioni: presidente espresso dalla minoranza, due vicepresidenti, di cui uno di opposizione, e un segretario; per la Giunta per il regolamento: due vicepresidenti, di cui uno di opposizione).

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