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Lettere al Direttore

Uno strano arbitro

Politica: una scienza degna di studi universitari o fantasiosa vacuità?

5 Giugno
09:00 2019

Gentile Direttore, credo che la Politica italica ci abbia dato ripetutamente la dimostrazione - a dispetto di chi la ritiene una Scienza degna di studi universitari - di fantasiosa vacuità .

 

Ma credo che il nostro Premier - l'avvocato Giuseppe Conte - con le sue stizzite affermazioni in conferenza stampa abbia dato prova della propria inadeguatezza: si ritiene un Arbitro ma, anziché estrarre doverosamente, come avrebbe dovuto fare da tempo il 'cartellino giallo' per ammonire, magari più discretamente, senza il favore delle telecamere, i suoi puerili litigiosi Vicari, minaccia le dimissioni.

 

Quando mai, nemmeno tra le tante stranezze degli Sport, un Arbitro si è dimesso?

 

Dobbiamo sempre subire queste sceneggiate? 

 

Cordialità.

 

GianFranco Billotti

 

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Egregio lettore,

 

ciò che Lei acutamente osserva è purtroppo la ulteriore conferma di una instabilità politica che ora vacilla, ora si rinsalda, ora minaccia di frantumarsi.

 

Ed a quest'ultimo proposito, le parole del Premier Conte sono la dimostrazione dell'incertezza in cui vive la nazione, con due squadre in campo che cercano la vittoria personale giocandosi, a tempo giuridico, le sostituzioni che la panchina consente.

 

E l'Arbitro, Conte di nome e avvocato di casata, pare che non abbia, o forse non ha mai avuto, quell'autorità indispensabile per affermare, super partes, la via da seguire per interrompere la pericolosa posizione di stallo che di fatto blocca lo sviluppo di nuove attività e, di conseguenza, la rinascita economica.

 

Le ultime dichiarazioni lo confermano creando confusione nella confusione con la minaccia, come panacea, di rimettere il mandato.

 

Come Lei giustamente fa rilevare, il Giudice di Gara riesce sempre a trovare la soluzione da solo o con la collaborazione dei sui stretti collaboratori che fanno parte, tuttavia, di un gruppo esterno alle parti in campo e gode, oltretutto, del supporto fornito dai moderni mezzi tecnici.

 

In ogni caso, è lui che scaturisce la decisione che diventa effettiva all'istante favorendo il prosieguo della partita.

 

In questo caso, invece, la minaccia di lasciare diviene un atto di resa irrevocabile che lascia al popolo il peso della ricostruzione.

 

Per cui, caro lettore, sono portato a pensare che questa sia la soluzione migliore, dolorosa per la lunga gestazione, ma fortemente liberatoria come un taglio cesareo.

 

                   

 

 

Civico20News    

Il Direttore Responsabile                                   

Massimo Calleri     

 

 

                     

 

 

 

 

 

 

 

 

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