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Scienza e Salute

La Robotica applicata alla medicina: un nuovo instancabile aiuto ai chirurghi grazie agli inarrestabili progressi tecnologici

12 Giugno
09:00 2019

La sempre maggiore richiesta da di robot in sala operatoria,ma non solo,da  parte dei medici ospedalieri, è l'indubbia prova delle loro utilità in una professione fra le più delicate che vi siano. Ciò dipende dal fatto che l'inarrestabile avanzamento tecnologico, permette una sempre maggiore flessibilità degli impianti, una migliore qualità dei materiali impiegati e, di conseguenza della produttività di un macchinario con cui si può raggiungere una precisione di gran lunga superiore a quella immaginabile anche solo nel decennio scorso.

Negli ultimi anni sono emerse anche nuove tecniche chirurgiche basate sull'uso di robot per migliorare la qualità della cura del paziente. Tuttavia, questi robot rimangono operatore dipendente: è impossibile assegnare loro, per il momento, un compito completamente automatico. Per questo motivo si parla di robotizzazione in sala operatoria e non di automazione dell'intervento chirurgico.

Ancor prima di procedere all'intervento chirurgico è necessaria una diagnosi corretta ed è già in questa prima fase che è possibile utilizzare un robot: grazie all'intelligenza artificiale  si può fornire  ai medici la possibilità di formulare diagnosi sempre più accurate, anche se al professionista è richiesta una memoria enciclopedica per collegare fra loro i sintomi riferiti dal paziente. La storia lavorativa, la familiarità e l'ambiente in cui vive una persona, può talvolta essere ricca di dati e assai variegata; può succedere  allora che alcune possibilità diagnostiche non vengano subito prese in considerazione, ma possano essere vagliate solo in un secondo tempo. Oggi però è possibile che questo accada con sempre minore frequenza, grazie all'utilizzo della intelligenza artificiale.

Babylon Health, una startup britannica, ha lanciato un’app di supporto alla sanità digitale,  funzionante grazie alla Intelligenza Artificiale, che permette il monitoraggio video del paziente e consultazioni via sms con medici e specialisti. Al paziente sarà sufficiente riferire, anche via smartphone ovunque si trovi,i sintomi da cui è angustiato e l'applicazione li porrà a confronto con uno smisurato database di patologie, permettendo di ricavare indicazioni precise per stabilire, in un tempo molto breve,   quale sia la possibile diagnosi, in modo che lo specialista possa avere modo di orientarsi verso direzioni ben precise, escludendone altre, suggerendo anche quali possano essere le terapie migliori. E' una incredibile risorsa, si tratta di una memoria superiore a quella del pur sempre fallibile cervello umano.

Sarà quindi possibile alle equipe sanitarie avere accesso a tutte le informazioni di cui necessitano, essenzialmente composte dalla tipologia dei trattamenti, il tipo di farmaci da utilizzare, i loro possibili effetti collaterali, ecc. E' interessante notare che queste  disporranno in tempo reale delle ultime acquisizioni scientifiche  avendo ben chiaro anche l'impatto di ciascuno di questi elementi sul paziente da trattare. Avere informazioni aggiornate a portata di mano consentirà ai medici di agire più rapidamente e in modo più efficace che mai.

Effettuata la diagnosi, nel caso sia richiesta una terapia chirurgica, anche questa può essere effettuata con l'assistenza di differenti modelli di robot, sempre più presenti nella sale operatorie, automi controllati dai medici in grado di eseguire  operazioni delicate che, grazie a questo nuovo supporto,  avranno maggiori possibilità di riuscita,  potendo sostituire il medico nell'esecuzione di compiti lunghi,  stressanti e ripetitivi.

Sono sempre meno i chirurghi esitanti ad accostare  l'assistenza robotica ai metodi tradizionali;  molti sviluppatori stanno già dimostrando con successo che la loro tecnologia può effettivamente eseguire le operazioni con maggiore sicurezza e precisione, danneggiando in minor misura i tessuti circostanti all'incisione, rispetto ai  metodi convenzionali e  alla mano più agile, svelta e precisa del miglior chirurgo, essendo possibile calibrare i robot per eseguire movimenti di estrema precisione.

I robot vengono utilizzati in una serie di interventi chirurgici che si svolgono in sala operatoria: prostatectomie, riparazioni di valvole cardiache e procedure chirurgiche ginecologiche. Da tempo ormai i robot vengono utilizzati in queste procedure per migliorare la laparoscopia convenzionale. Grazie all'uso dei robot, questi tipi di interventi chirurgici vengono eseguiti con maggiore precisione, con minor danno possibile, grazie alle incisioni più brevi, il che porta a una minore perdita di sangue, meno dolore, tempi di guarigione più rapidi e degenze ospedaliere più brevi. La differenza con un operatore umano è data dal fatto che un robot è preciso e non avverte la stanchezza; è un"operatore freddo", privo di emozioni, in grado di eseguire movimenti specifici sovente fonte di stress, o addirittura impossibili per un chirurgo.

Chirurgo che, comunque, rimane la figura chiave dell'intervento, colui che è chiamato a dirigere il macchinario che agisce in sua vece. E' il caso del macchinario più diffuso nelle sale operatorie che utilizzano tale tecnologia: si tratta del "da Vinci Surgical System" ed è l'apparato chirurgico robotizzato per eccellenza,  utilizzato come presidio tecnologico  di ultima generazione,  che permette di tradurre i movimenti della mano del chirurgo in movimenti più piccoli e precisi trasmessi a  strumenti miniaturizzati all'interno del corpo del paziente. Un macchinario progettato per facilitare la chirurgia complessa utilizzando un approccio minimamente invasivo che fino ad ora ha regalato grandi soddisfazioni,  lasciando intuire quali possano essere i futuri sviluppi di un  nuovo approccio nei confronti delle malattie.

Come sempre, nei periodi di transizione, le opinioni sull'uso della chirurgia assistita da robot non sono concordi. I vantaggi sono sotto gli occhi di tutti, è un modo di lavorare che appartiene al futuro, ma che, purtroppo, presenta anche alcuni svantaggi. In primo luogo non  si tratta di un modo di lavorare in economia: le spese da sostenere non sono poche, come è facilmente intuibile. E' inoltre necessario poter disporre di una gran quantità di tempo, necessaria  insegnare al personale, ed in particolare ai chirurghi, per poter  utilizzare in maniera ottimale il robot.Secondo alcuni, vi possono essere problemi determinati dall'utilizzo di una attrezzatura complessa in sala operatoria, la cui presenza può ostacolare il movimento della equipe, rendendo inevitabili  spostamenti attorno al tavolo operatorio, in alcuni casi non necessari. Questo può essere fonte di nervosismo, venendosi   a creare una notevole tensione, sicuramente non necessaria in momenti particolari come quelli vissuti nel corso di un intervento da cui può originare un peggioramento dei rapporti interpersonali, rendendosi così più facili distrazioni tali da poter compromettere la sicurezza del paziente.

E' il problema del nuovo di fronte a quanto invecchia e si trasforma per evolvere. La tecnologia avanza e i giovani operatori si troveranno di fronte ad enormi possibilità innovative che faciliteranno il loro compito rendendo sempre più ottimali i risultati, come da sempre succede, fin da quando il primo chirurgo tracciò l'incisione con il bisturi sul corpo di colui che ebbe la ventura di essere il suo  primo paziente.

 

Foto da  

https://www.robotiko.it/robot-da_vinci-chirurgia-robotica-in-italia/

https://www.policlinicoudine.it/approfondimento/mako-robot-chirurgico-protesi

http://www.toscana-notizie.it/-/chirurgia-robotica-due-nuove-macchine-da-vinci-xi-a-careggi-e-grosseto

http://cosedinapoli.com/curiosita/cose-di-donne/attachment/parto-9-2/

 

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