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Politica Locale

Regione Piemonte. #MaiFermarsi

Una riflessione del neoeletto Consigliere Regionale Andrea Cane

17 Giugno
08:00 2019

Riceviamo e pubblichiamo un Comunicato Stampa di Andrea Cane, Responsabile Enti Locali della Lega Piemonte e neoeletto Consigliere Regionale nel listino del Presidente Cirio.

Perché l’impegno per far ripartire la Regione non nasce nei palazzi, bensì sul Territorio, dove i Cittadini vivono e lavorano, portando avanti spesso con fatica quel prezioso bagaglio di sapere e di tradizioni che sono il vero fiore all’occhiello della nostra offerta turistica nel mondo.

Gratitudine nei confronti della Gente e degli Amici compagni di un lungo percorso, tenacia e risoluta testardaggine nel portare avanti gli obiettivi in cui si crede, dedizione al lavoro: sono queste le sfumature di una consigliatura per cui bisogna #MaiFermarsi.

 

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"Dopo la mia elezione a Consigliere Regionale potrei scrivere tanti, tantissimi ringraziamenti a tutte le persone che hanno sempre creduto in me, supportando il mio lavoro e le mie passioni in questi lunghi 23 anni di militanza nella Lega del Piemonte e di impegno amministrativo nel mio piccolo Grande Comune di Ingria, diventato esempio di buona amministrazione e laboratorio mediatico degli Enti Locali. Mi terrò invece nel cuore tutte le persone che mi apprezzano, pur coi miei tanti umani difetti e mancanze, ovvero coloro che hanno saputo tirare fuori il meglio di me e che considererò per sempre dei Fratelli: loro sanno di esserlo e non penso sia quindi necessario elencarli! Mi permetto di dare un consiglio anche a tutti quei Giovani che magari dopo gli studi si affacceranno al mondo del lavoro e/o della politica: imparate soprattutto dai vostri limiti e dalle sconfitte e da chi magari non vi apprezza e vi ignora, saranno il carburante per viaggiare lungo la strada dei vostri sogni e vittorie", dichiara il neoeletto Consigliere, che prosegue "fra pochi giorni inizierà un periodo di lavoro no-stop, seguendo un po’ anche il mio motto #MaiFermarsi che non è solo un hashtag ma è soprattutto uno stile di vita che ho sempre avuto e che l'impegno in politica e sul lavoro nel campo della formazione e della comunicazione hanno aumentato in termini di precisione e professionalità. La soddisfazione più grande oltre all'elezione è stata certamente la candidatura all'interno del listino maggioritario del Presidente Cirio, coronamento di tanti anni di impegno insieme a colleghi di partito che considero come dei Fratelli, primi fra tutti gli Onorevoli Riccardo Molinari ed Alessandro Giglio Vigna, con i quali ho condiviso le battaglie più importanti da fine anni novanta ad oggi. Ancora emozionato per la grandiosa vittoria in Regione, riparto e continuo da dove ho iniziato tanti anni fa con un gruppo di Amici che sono poi diventati con me Uomini, ricomincio dal Territorio Canavesano, dai Piccoli Comuni, dalle Nostre Valli.

Come azioni personali, anche se è ancora presto per parlare di deleghe e incarichi, non tralascerò mai le battaglie pregresse a favore dell'Autonomia del Piemonte prima di tutto, passando per la salvaguardia delle Montagne e dei Comuni in generale, cercando per esempio di combattere tutti coloro che vedono la fusione degli stessi come una risorsa evolutiva: a mio avviso l'accorpamento dei nostri enti locali significa invece apporre una pietra tombale su Storia, Tradizioni e Cultura dei nostri territori.

Penso infine che occorrerà salvaguardare l'importanza del Turismo e del Volontariato, in qualunque forma gli stessi possano essere: ritengo infatti che siano due mondi molto legati fra di loro, dal momento che sono strategici per far vivere i nostri Comuni e la gente che li abita, a partire da chi si trova più in difficoltà o in stati di disabilità mentale o fisica. Aiutare prima di tutto la nostra gente, per poter essere in grado di supportare in futuro anche chi proviene da lontano, senza correre il rischio di affondare insieme: questo penso che sia il discorso più di buonsenso e di valore cristiano possibile, conscio che la Chiesa non è assolutamente quella che ci vogliono far pensare i radical chic del Vaticano, ma è invece composta da sacerdoti che s'impegnano e s'adoperano nei nostri paesi tutto l'anno con passione, instancabilmente ad ogni ora. Chi fa politica, a differenza di ciò che pensa il Cardinale Parolin, credo che non debba mai dimenticarsi dei propri valori e simboli religiosi: Matteo Salvini negli ultimi tempi sta lecitamente rimettendo in primo piano ciò che rappresenta la nostra Cultura e la nostra Vita in generale e penso quindi che tutti gli eletti, compreso il sottoscritto in Regione, non dovranno mai vergognarsi di nulla, con la speranza che ciò risvegli la nostra Società in generale, dal momento che le chiese sono sempre più vuote".

 

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