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Lettere al Direttore

Giornata mondiale contro la droga

Il tema delle dipendenze è tornato a risvegliare le coscienze di tanti

29 Giugno
15:00 2019

Gigi Cabrino, neo eletto consigliere comunale in una lista civica a San Giorgio Monferrato con delega a giovani e sport, ci scrive proprio in merito alle politiche giovanili in occasione giornata mondiale della lotta alle droghe.

 

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Egregio Direttore,

il 26 giugno è la data in cui ricorre la giornata mondiale contro la droga ed il tema delle dipendenze è tornato a risvegliare le coscienze di tanti che,  purtroppo, credono che il problema della tossicodipendenza sia ormai un ricordo del passato; invece i numeri ci dicono che solo in Italia sono quasi 500mila le persone che necessitano di cura per le dipendenze da droga o di altro tipo, ma solo 140mila vengono intercettate dai servizi di assistenza; di queste la quasi totalità, 120mila, sono dipendenti da eroina, sfuggono quindi ai servizi di prevenzione e cura dalle dipendenze sul territorio tutti coloro che usano ed abusano di altre sostanze.

Le comunità di recupero hanno lanciato un grido di allarme, dal 2009 non si tiene la Conferenza nazionale sulle droghe e la legge stabilisce che dovrebbe essere convocata ogni tre anni; l’età media di primo contatto con la realtà delle droghe si è abbassata a 14 anni e l’eroina, che come detto molti pensano sia materia da archeologia tossicologica, è in costante aumento nell’uso da parte dei ragazzi, oltre a tutte le nuove sostanze inserite sul “mercato” ed alle nuove forme di reperimento degli stupefacenti come il dark web.

Le comunità terapeutiche chiedono inoltre che da parte delle istituzioni ci sia il proposito di portare sistemi di prevenzione e cura su tutto il territorio nazionale , dal momento che in regioni come la Calabria mancano del tutto i servizi specialistici per le dipendenze.

“All’impegno dello Stato – ha dichiarato il Presidente della Repubblica – non può non affiancarsi – anche attraverso più incisivi e permanenti modelli collaborativi – l’opera insostituibile delle famiglie, della scuola e di quel vasto e articolato settore del volontariato che ha saputo spesso offrire speranza e fiducia attraverso un’efficace azione di prevenzione, di educazione, di recupero e di reinserimento sociale”.

Parole da sottoscrivere in toto; la famiglia resta l’insuperabile ambito educativo specialmente in temi come quello della prevenzione dalle droghe – e penso al grande contributo che potrebbero dare le famiglie di giovani che sono caduti nella rete delle droghe ed hanno saputo farsi aiutare ed uscirne- così come un lavoro educativo notevole lo possono fare altre realtà educative, la scuola, le tante realtà sorte in ambito ecclesiale per il recupero dei giovani tossicodipendenti , per non dimenticare il grande ruolo che possono avere le società sportive giovanili nell’introdurre e nell’accompagnare i giovani in una sana pratica sportiva lontana dagli eccessi agonistici e da quella subdola tentazione di “droga sportiva” che è il doping nelle sue varie forme.

Allo Stato nelle sue diverse articolazioni ed autonomie locali, a partire dai Comuni e dai territori, spetta il notevole compito di coordinare e riunire in cammini di educazione e prevenzione dalle droghe l’opera di famiglie, volontariato e scuola; in questo senso il lavoro da fare non manca per chi si trova ad amministrare, nelle diverse forme e ruoli,  Comuni e realtà territoriali locali.

 

Gigi Cabrino

 

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Illustrissimo Consigliere,

le Sue preziose osservazioni non possono che essere condivise, per cui La attende un percorso assai impegnativo e colmo di insidie.

Le parole che ci scambiammo in occasione del nostro incontro a Torino mi ricordano un interessante progetto sociale che oggi Lei si appresta a mettere in atto.

Mi complimento per la Sua elezione e sono certo che darà il meglio di sè per ottenere i risultati che si prefigge: la famiglia è alla base di tutto, anche per me, e quando si perdono certi valori diventa difficile costruire un futuro basato sui sani principi, sulla cultura oggetto, purtroppo, di attacchi trasversali che cercano di distruggerne la vera funzione.

Sarò comunque lieto, come in questa occasione, di scambiare le opinioni su ciò che Lei vorrà sottoporre all'attenzione di Civico20News; buon prosegimento per il Suo mandato e a risentirci presto.

 

 

      

      Civico20 News     

Il Direttore responsabile                                    

      Massimo Calleri       

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