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Cronaca Nazionale

L'EDITORIALE DELLA DOMENICA DI CIVICO20NEWS / Torino - Rimpianti a cinque cerchi?

Alcuni flussi non rientrano, a torto o ragione, nell’ottica amministrativa della Città

7 Luglio
09:00 2019

L’euforia generata dall’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano/Cortina segna un nuovo e preoccupante insuccesso della ex Torino a cinque cerchi che si lecca le ferite con il tennis, sport d’élite e non per tutti, che per cinque anni rimpinguerà le casse comunali.

Una rinuncia, fatta a suo tempo, che destò non poche perplessità in quanto scaturita dall’esasperata ricerca di riduzione dei costi e degli indebitamenti (a lungo termine) necessari per un ritorno economico a medio termine, se ben amministrato, che evidentemente non rientrava nei programmi della nuova conduzione politica della Città, ossessionata da un possibile mancato ritorno contabile.

Non certo di immagine, in quanto l’evento olimpico è sicuramente la vetrina più appetibile per chi lo ospita e, di conseguenza, per chi lo organizza. Ma non tutti la pensano allo stesso modo e la libertà di scelta è peraltro legittima, ma non sempre produce il riscontro auspicato.

Le immediate conseguenze sono il definitivo abbandono di ciò che resta delle strutture di gara quali i trampolini del salto di Pragelato e la mega pista di bob di Cesana. Senza enumerare tutte le attrezzature, anche cittadine, che avrebbero goduto di un determinante vernissage per proseguire nella loro missione originaria.

Molto probabilmente, alcuni flussi non rientrano nell’ottica amministrativa di una città che orienta le scelte verso “manifestazioni canore” che, se mal controllate, devastano l’ambiente e la serenità di chi risiede nelle vicinanze dei luoghi destinati a tali “eventi”.

Ma si sa che chi politicamente raggiunge la maggioranza elettiva detta poi le direttive di sviluppo del programma proposto in fase promozionale.

Comunque, lasciando da parte le diatribe politiche che nulla dovrebbero avere a che fare con lo sport, penso che ancora una volta quest’ultimo sia stato prevaricato in virtù dell’affermazione di una visione partitica piuttosto che di un’ampia disamina del rapporto vantaggi/costi che avrebbero potuto favorire la passate Giunte amministrative.

E così, pochi giorni addietro, ci siamo ritrovati a partecipare all’esultanza della vicina Milano che con Cortina ospiterà la manifestazione sportiva più importante nella sua veste invernale che ha lasciato al palo la Svezia, temibilissima concorrente con le credenziali in regola per la vittoria.

E’ doveroso riconoscere, soprattutto, il grande impegno delle atlete e degli atleti che si sono prodigati nella promozione dell’evento, e del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Milano ed il suo primo cittadino Beppe Sala si sono ritrovati a gestire un bel regalo pervenuto dalla Giunta Appendino e ci auguriamo, per il bene della nazione Italia, che sappia usufruirne nel modo migliore: il partner Cortina è sicuramente vincente.

E voci “di corridoio” parlano di una disponibilità a collaborare da parte della Amministrazione torinese, il che sa di beffa e forse anche qualcosa in più. In ogni caso, l’Italia porta a casa un evento che non ha confronti se non nello stesso ambito organizzativo.

Peccato che la Torino del NO sia rimasta fuori dalla porta e cerchi di rientrare da quella di servizio: è come ammettere una possibile inefficienza mettendo “la polvere sotto il tappeto.“

 

 

         Civico20 News     

  Il Direttore responsabile                                    

          Massimo Calleri       

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