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Alessandria - Il ruolo e la storia della Cassa di Risparmio di Alessandria

Il primo testo sull’istituzione finanziaria, dalla nascita avvenuta 180 anni fa, alla trasformazione in Fondazione fino ai giorni nostri

15 Luglio
11:30 2019

Con questa pubblicazione  di Roberto Livraghi:”Alessandria La storia della Cassa di Risparmio”( pp.197 ill. colori Edizioni Palazzo del Governatore, senza indicazione di prezzo), si conclude la serie dei Quaderni per le celebrazioni degli 850° della Fondazione della città di Alessandria. E’ stata una carrellata di pubblicazioni.

Si è iniziato con gli eventi socioeconomici trattati da  Enrico Sozzetti, si è proseguito con quella di Piercarlo Fabbio, sui  cittadini  illustri alessandrini”, Cristina Bargero “Alessandria Oltre la crisi”; adesso termina con la storia della Cassa di Risparmio di Alessandria, come spiega nella prefazione il Presidente della Fondazione Pier Angelo Taverna: la Cassa di Risparmio e la Fondazione in tanti anni di pubblicazioni strenna importanti su svariati argomenti dedicati alla realtà alessandrina, non se era  mai riservata una sulla propria storia.

“ Scrivere questa storia ha significato tracciare anche un profilo – commenta nella premessa del volume l’autore - sociale e culturale della città e della provincia di Alessandria, una realtà territoriale di Alessandria, una realtà territoriale intrisa di quelli stessi valori morali e civili da cui sono sorte le finalità del sistema delle Casse di risparmio: la tutela e la guida al risparmio per le fasce meno abbienti del tessuto sociale e la promozione dell’accumulazione e della previdenza  per incidere sullo sviluppo economico e sulle opere di pubblica utilità”.

Otto capitoli che vanno dalle origini della cassa di risparmio, che nacque nel 1838, dopo la Cassa di Torino (1827), il decennio che va dal 1830-40  e videro la luce una serie di istituti di cui Chambéry, dopo  Alessandria nel 1838, Pinerolo (1839), Annecy e Savona(1840). Nel decennio successivo si contarono La Spezia (1842), Asti, Ivrea, Bra (1843), Genova (1846) insieme a Chieri, Alba, Mondovì, Cuneo e Casale Monferrato.

Si prosegue con i capitoli degli anni del consolidamento, la crescita, l’apertura al pubblico dell’istituzione finanziaria,  il ruolo della Cassa di Risparmio con  il primo conflitto mondiale, l’avvento del fascismo, le celebrazioni del centenario della fondazione (1938), il cammino verso il secondo conflitto mondiale, gli anni della ricostruzione dopo la guerra, la transizione da ente di previdenza a  impresa bancaria moderna, il ruolo di Cassa Risparmio spa e Fondazione Cassa di Risparmio, infine gli ultimi dieci anni con una testimonianza del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Pier Angelo Taverna, conclude il volume l’albo d’oro dei presidenti e dei direttori che si sono susseguiti all’istituto finanziario, la bibliografia.

Queste pubblicazioni per gli argomenti trattati, il lettore potrebbe catalogarli inerenti allo stretto territorio di Alessandria, invece hanno una chiave di lettura molto ampia anche a livello nazionale. Per  gli studiosi sono, e  saranno utili strumenti di  ricerche.

Roberto Livraghi, già segretario generale della Camera di Commercio ha pubblicato numerosi saggi sulla storia della città e del territorio approfondendo aspetti legati alla storia istituzionale (del Comune di Alessandria  della Camera di Commercio, della Provincia e della Diocesi), alla storia economica (con la ricostruzione di vari profili aziendali, come il Gruppo Guala, il polo chimico di Spinetta Marengo, l’industria del cemento di Casale Monferrato), alla storia religiosa, nonché alla storia dell’architettura e dei beni culturali della città. Ha collaborato a diversi volumi pubblicati dalla Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria. Segretario della Consulta per i beni culturali , è stato promotore e organizzatore della recente mostra

”Alessandria scolpita. Sentimenti e passioni tra Gotico e Rinascimento  1450-1535”.

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