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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 2.9 di n

La sintesi dell’esperienza di ogni vita.

24 Agosto
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo: Cosa è giusto fare.

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Uso di nuovo un esempio: quando percorriamo una strada in automobile, quante delle cose che scorrono accanto a noi ci ricordiamo di aver visto?

Eppure sono sempre ferme al loro posto a nostra disposizione!

 

A volte passiamo per mesi da uno stesso punto e all’improvviso ci rendiamo conto che nel frattempo è stata costruita una casa, senza che ne fossimo accorti per tutto il tempo necessario alla sua costruzione!

 

IDP…è vero! Io sono passata per venticinque anni dallo stesso posto prima di accorgermi che lì c’era sempre stata una chiesa!

 

Quindi non sto dicendo cose strane! Se così avviene per le cose che sono sempre ferme a nostra disposizione, figuriamoci cosa recepiamo di tutti gli avvenimenti temporanei! E se non siamo consapevoli di tutto ciò, come possiamo pensare di conoscere a sufficienza qualcosa da poterla giudicare senza sbagliare? Infatti noi siamo in questo stato a causa dei nostri continui giudizi sbagliati, in base ai quali facciamo scelte sbagliate!

Per poter giudicare, cioè per “jus dicere”, “dire il giusto” occorre conoscere tutto, e l’unico a conoscere tutto è il Tutto; mi pare ovvio!

 

Sospendiamo per un attimo queste divagazioni!

 

IDP…ancora una domanda! Può entrare in questo discorso il fatto che ognuno di noi come corpo finisce ed è una personalità irripetibile? …..questa macchina non ci sarà più e basta!?

 

Irripetibile! Basta!

 

IDP…come mai alcune persone sono molto simili anche nei comportamenti ai loro antenati?

 

Può accadere che la forma sia molto simile: se vi porto a veder la fotografia dove mio padre, io e mio nipote siamo vicini, sembra di vedere la stessa persona in età differenti! Tuttavia è più importante l’uso che si fa della forma che la forma stessa! Infatti tre persone possono possedere un’auto dello stesso modello, però una la tiene ferma in garage, l’altra la usa per muoversi e la terza per trasportare letame! Oppure auto di diverso modello possono disporre dello stesso tipo di gomme!

 

IDP…anche i gesti di una persona possono ricordare quelli di chi non c’è più!

 

Torno a dire che è poco importante! Anche ruote diverse girano nello stesso modo, barche diverse galleggiano nello stesso modo, animali diversi dormono nello stesso modo; così esseri umani diversi istruiti nello stesso modo, e abituati ad agire come sono stati istruiti, finiranno per comportarsi allo stesso modo. Se ricordate, anche cani e padroni finiscono per assomigliarsi; zoppicano nello stesso modo, rispondono a determinate sollecitazioni in modo prevedibile! Però c’è anche altro: ci possono essere trasferimenti comportamentali da piani energetici diversi da quelli prettamente fisici materiali! E ci sono anche i sosia! Ce ne sono almeno sette per ogni tipo!

 

A queste cose poco importanti facciamo attenzione, mentre quello che è degno della nostra attenzione ci sfugge!

 

IDP…la macchina che siamo noi, come ha detto la signora, è unica e irripetibile, ma si porta dietro un inconscio collettivo che è l’esperienza di tutti…..

 

Assolutamente sì! È collegata all’inconscio collettivo tramite il sé superiore, o inconscio del particolare sistema in cui vive tale personalità, in modo naturale senza bisogno di stabilire tale legame con esercizi o artifici!

 

IDP…ma questo sistema, come l’ha chiamato adesso, che cosa comprende? Cioè, questo sistema è relativo ad ogni singolo essere umano?

 

Certo, è il sistema umano! È l’essere umano completo! Secondo quanto affermano alcune religioni “l’essere umano a immagine e somiglianza di … (mettete voi il riferimento che credete)!” Non solamente l’essere che noi conosciamo come biologico naturale e che erroneamente quelle stesse religioni ritengono essere tutto!

 

IDP…e fuori ci sono altri sistemi!

 

In quanto sono tutte cellule, “microuniversi”, del medesimo corpo! 

 

Le nostre cellule, oltre ad avere le informazioni specifiche per le proprie funzioni, hanno anche informazioni generali relative al corpo in cui operano. Per questo diciamo che quella cellula fa parte di quel corpo.

Le cellule rappresentate da ogni essere umano fanno parte di un unico corpo, quello Originale.

 

IDP…e tutti gli altri sistemi fanno sempre parte di un unico insieme!

 

Certo! Come tutte le nostre cellule formano solo il nostro corpo!

 

IDP…e allora l’essere umano-macchina come abbiamo detto compie il suo percorso con tutte le interferenze che abbiamo visto e con tutto quello che si porta dietro e poi ad un certo punto lo termina e si distrugge ….quello che sono io non ci sarà mai più…

 

certo!

 

IDP…che cos’è allora che si salva? 

 

La sintesi della sua esperienza! Essa sarà messa a disposizione nella banca dati del sistema per chi arriverà in quel sistema dopo di lui.

Quello che animava il percorso biologico, l’anima biologica animale, si dissolve anch’essa come tutti gli altri corpi solo in tempi diversi. E questo mi dà modo di far comprendere che alla nostra morte il corpo fisico si dissolve in un tempo; gli altri corpi l’energetico, l’emozionale e il mentale, hanno un tempo di dissoluzione differente.

 

 

Queste particolarità permettono, a chi conosce come si fa, di fare delle cose apparentemente eccezionali, utilizzando tali corpi. Con tecniche adeguate durante le sedute spiritiche si possono far apparire forme rese visibili per mezzo di una materia particolarmente adatta. Tutto ciò è una illusione, una realtà effimera, provocata temporaneamente ad uso e consumo dei clienti partecipanti. Non sto a dilungarmi sull’argomento; se volete potete trovare una quantità industriale di materiale al riguardo, sia pro che contro! L’unica cosa che dobbiamo tenere presente è che i dati dell’esperienza presenti nell’essere deceduto sono ancora leggibili per un certo tempo dopo la sua morte.

 

IDP…qual è il piano generale?

 

Devo fare un lungo respiro prima di tentare di rispondere!

Se tentassi di darne una definizione farei un disastro! Allora farò solo alcune affermazioni personali e come tali opinabili e sicuramente non assolutamente vere!

 

Per poter conoscere il Piano Originale occorre tornare all’Origine!

Senza esservi tornati ne potremo solo conoscere alcuni tratti, ma non potremo averne l’intera visione! Esattamente come solo salendo fino alla cima della montagna più alta possiamo vedere ogni cosa esistente al di sotto!

 

Con queste affermazioni ho cercato di passare la patata bollente! Almeno ancora per qualche tempo!

 

IDP…ma ci sarà qualcuno che lo conosce?

 

IDP…era quanto le avevo chiesto prima riguardo al fatto che qualcuno potesse ricordare l’Origine ….non intendevo i nostri frammentari ricordi….

 

Certo! Tutto quello di cui stiamo parlando è generato da quel ricordo! È ciò che produce l’interazione di quel ricordo, essenziale e profondo, con tutte quelle cose e situazioni con le quali ci confrontiamo più o meno coscientemente! Come succede al bambino quando il suo piano di vita si confronta con gli interessi della famiglia, della società e tutto il resto!

 

Possiamo dire che il nostro compito oggi, da un punto di vista estremamente semplificato, è quello di ritrovare dentro di noi il modo per riagganciarci all’Origine e quindi comprendere il Piano Originale e in esso trovare il senso della nostra esistenza!

 

IDP…mi scusi ….gli animali fanno parte di questo!

 

Certo! Ogni cosa ne fa parte!

 

IDP…quindi se noi al posto di un essere umano mettessimo un animale…

 

Sì, sì! Anzi prendo spunto per ribadire quanto già detto in precedenza.

Tutto il sistema essere umano originale aveva ed ha un compito da svolgere; tuttavia per qualche ragione non è stato e non è in grado di farlo.

 

L’unica possibilità attualmente conosciuta per ripristinarne il corretto funzionamento e permettergli di riprendere lo svolgimento del suo compito è di trapiantare dentro tale sistema un organo artificiale che sostituisca l’organo che non funziona più: quell’organo artificiale siamo noi, esseri umani biologici, nati e coltivati nel laboratorio biologico della terra!

 

In questo caso la terra si comporta come un donatore di organi! Esattamente come noi facciamo negli ospedali! Non stiamo facendo niente di nuovo; riproponiamo alla nostra maniera quello che ricordiamo vagamente del nostro passato!

 

Segue nell’articolo 2.10 di n dal titolo:

Un infinito numero di stati di coscienza.

Foto, schema,testo

Pietro Cartella

 

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