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Di tutto un po'

In giro per le “Langhe-Roero”, alla scoperta di “posti incantati”

Il podere "I Tre Poggi"

13 Agosto
11:00 2019

Casualmente scoperto a inizio anno leggendo il consueto “Magazine annuale di cultura, eventi, luoghi del Piemonte, edizione 2019”, il podere “I Tre Poggi” costituisce un luogo di rara bellezza paesaggistica, e non solo.

Ispirato dalla lettura della descrizione del posto, e dalle relative foto, durante una caldissima giornata estiva con circa 35 gradi, ho pensato bene di visitarlo, ed ora vi rendo partecipi.

Credo che condividere la conoscenza di “posti incantati” del nostro stupendo Piemonte, sia un atto dovuto per tutti coloro che amano questa terra.

Nel cuore delle Langhe-Roero, sito UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, in cima alla collina che domina Canelli, si erge un antico cascinale settecentesco dalla tipica forma a ferro di cavallo.

La tenuta si estende per circa 10 ettari di collina, in parte coltivati a vigneto, frutteto e noccioleto, e in parte lasciati a bosco.

Un vero e proprio gioiello, immerso nel verde e circondato da vigneti lussureggianti.

Da questo “bricco”, il più alto della zona, si gode di una vista mozzafiato sul panorama circostante con lo sguardo che spazia da Canelli ai vicini villaggi di San Marzano, Bubbio e Calosso, per poi abbracciare le colline più distanti.

Ma l’antico cascinale, sapientemente ristrutturato tra il 2008 e il 2010, è ora una vera “dimora di charme”, con ristorante, camere per gli ospiti, centro benessere e una piscina tra i vigneti che induce alla meditazione e al relax.

Non di meno è il ristorante, dove sono servite le portate della tradizione piemontese, in un ambiente elegante e tranquillo.

Piatti gustosi ed equilibrati, preparati con cura, che rimangono impressi nella mente e nel palato.

E con una cantina con oltre 100 etichette di vino, tra cui molte bottiglie pregiate del territorio.

In conclusione, uno di quei posti incantati delle Langhe-Roero che bisogna assolutamente visitare, e vivere, almeno una volta. Se in questa calda estate avete una giornata libera, non lasciatevelo scappare.

 

Tra l’altro potrete riscoprire una curiosità storica ricordata da una targa in pietra posizionata vicino alla reception, esternamente sulla sua sinistra, che così recita:

 

A RICORDO DELL’ASSEDIO PERCHE’ RESTI DOCUMENTATA NEI SECOLI L’ENORME INGIUSTIZIA CONSUMATA CONTRO L’ITALIA ALLA QUALE TANTO DEVE LA CIVILTA’ DI TUTTI I CONTINENTI.

 

Essa ricorda un fatto storico ben documentato nell'ambito delle guerre per la successione del Ducato del Monferrato.

La cittadina di Canelli, posta sul fiume Belbo al confine con la Savoia, faticosamente aggrappata alla collina e interamente fortificata, fu teatro di innumerevoli scontri, sino all'assedio finale messo in atto da Carlo Gonzaga, ma miseramente fallito grazie alla resistenza di tutti i canellesi che aiutarono le poche truppe dei Savoia rimaste a guardia della cittadina nel 1613.

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