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Dopo quella dei cervelli, la fuga dei piedi

Kean all'Everton e Cutrone al Wolverhampton: i giovani giocatori italiani all'estero

7 Agosto
08:30 2019

Da anni si parla di quanti giovani laureati, non trovando spazio e retribuzioni adeguate in Italia, abbiano deciso di emigrare all'estero, impoverendo il nostro Paese di quelle capacità di cui avremmo bisogno e che tra l'altro ci sono costate in termini di formazione, andando poi ad avvantaggiare la ricerca e lo sviluppo di altre Nazioni.

Nel calcio, benché qui spesso siano più le Società a mandarli via per lauti compensi, la fuga dei giovani promettenti giocatori italiani è all'ordine del giorno, e così i due under 21 Cutrone e Kean si sono ritrovati in viaggio per Evertoon e Wolverhampton.

Iniziamo dalla Juventus. La Società bianconera aveva tra le mani un promettente attaccante, giovane, nazionale, a costo zero poiché cresciuto nella Primavera della squadra. Tenendo conto che giovatori quali Mandzuckic e Ronaldo sono ben oltre i 30 anni, forse non sarebbe stata una cattiva idea far giocare il giovane Kean in prima squadra o al limite imprestarlo per farlo crescere altrove: invece si è deciso per la vendita vera e propria.

Cutrone, poi, è un caso più unico che raro. Da alcuni anni al Milan, si è visto surclassare prima da un evanescente Higuain e poi da Piatek, quando il giovane attaccante dell'under 21 avrebbe potuto avere maggior spazio, tra l'altro in una Società con problemi finanziari: anche qui si è scelta la strada della vendita.

La Juventus dunque investe su Ronaldo a fine carriera e l'Inter aspetta Dzeko 33enne della Roma, pur avendo il giovane Esposito in squadra e il 26enne Icardi.

Investire sui giovani, anche nel calcio, sarebbe una scelta per il futuro anche della Nazionale, che lo scorso anno ha saltato i Mondlali di calcio e avrebbe come non mai necessità di poter contare su una ampia scelta di giocatori nostrani.

Invece, l'esterofilia impera sovrana e così, per l'impellente necessità di poter vincere subito, cosa che tra l'altro non avviene da anni in Europa per i nostri club, sipunta sullo straniero costoso ma famoso.

Del Piero ha fatto la storia della Juventus quando la Società se l'era ritrovato gratuitamente dalla Primavera e puntando su di lui ha vinto ciò che sappiamo. Oggi i tempi sono cambiati e il nome blasonato scalda di più, tranne poi accorgersi, come il caso Ronaldo, che la Juventus la scorsa stagione ha vinto meno di quelle precedenti.

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