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Di tutto un po'

Le isole della Liguria

Parte seconda: la Gallinara

8 Agosto
12:30 2019

Di fronte ad Albenga, in Provincia di Savona, si trova una curiosa isola a forma di ferro da stiro... o di tartaruga, secondo alcuni.

Sullo scoglio abita una numerosisima colonia di gabbiani reali che si fanno avvertire e non sempre gradire con la loro invadente presenza. L'isola presenta una pianta irregolare di forma vagamente rotondeggiante con una piccola protuberanza servita per creare un approdo protetto.

La storia, alquanto insolita, viene citata per la prima volta da Catone e Varrone, che asseriscono che il suo nome deribverebbe dalla presenza di galline selvatiche, importate da tempi assai remoti.

Verso la fine del IV secolo fu abitata da San Martino di Tours, nonché dai monaci di San Colombano d'Irlanda. San Colombano fondò l'Ordine che porta il suo nome in epoca longobarda, successivamente ospitò i monaci benedettini.

Nel 1842 l'isola fu venduta a privati.

Ancora oggi sull'isola è possibile osservare due gallerie scavate dai prigionieri di guerra, per ordine dei tedeschi che l'avevano occupata durante la seconda guerra mondiale.

Si tratta di due gallerie alte un paio di metri, larghe tre dalla sezione piuttosto irregolare, che si incrociano a 90°, consentendo una visuale di 360°.

Alle estremità delle gallerie vi erano due piazzole che ospitavano due cannoni ben mimetizzati dalla vegetazione circostante, collocati su binari che potevano agevolmente brandeggiare la zona circostante.

All'interno delle gallerie era custodita la riserva di proiettili. Al termine della guerra l'intero armamento venne smantellato e trasportato presso l'arsenale di La Spezia.

Presso il Museo Navale di Albenga, ospitato nel Palazzo Peloso Cepolla, sono presenti interessantissimi reperti di età romana risalenti anche al V secolo a.C.

I fondali dell'Isola, ora protetti dalla Riserva Naturale, ospitano una tipica fauna mediterranea, con numerose specie di Echinodermi, Molluschi e Crostacei che dividono lo spazio con altrettanto numerose specie ittiche.

L'attività subacquea, un tempo sospesa per i rischi dovuti alla presenza di ordigni bellici inesplosi, ora è organizzata da guide locali che tutelano e proteggono i fondali, permettendone, al tempo stesso, l'osservazione ai subacquei.

 

 

 

 

 

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