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Tra Piemonte e Savoia

Il libro di Giorgio Inaudi e Francis Tracq, con testo italiano e francese, narra storie di pastori, di guide e di contrabbandieri, tra Bessans e Balme

12 Agosto
12:00 2019

Il libro “Tra Piemonte e Savoia storie di pastori, di guide e di contrabbandieri” è stato pubblicato per la prima volta nel 1988 ed oggi viene presentata una seconda edizione riveduta e aggiornata sempre dalla Editrice il Punto – Piemonte in Bancarella (Torino, 2019).

Questa recentissima edizione, che mostra in copertina Antonio Boggiatto Giachin detto “Lou Gloria” (1844-1911), decano delle guide di Balme (Torino), è sempre opera di Giorgio Inaudi e Francis Tracq.

Giorgio Inaudi, classe 1949, una laurea in archeologia, ha lavorato per tutta la vita a Torino prima come insegnante e poi come dirigente di una fondazione. Ora pensionato, trascorre il tempo libero dai suoi impegni di nonno nella casa dei suoi antenati, ai Cornetti di Balme. Da anni si dedica alla valorizzazione della cultura popolare delle Valli di Lanzo e della civiltà alpina in generale. La passione per l'alpinismo e la consuetudine con le attività tradizionali dell'alta montagna gli hanno permesso di condurre, fin dall'infanzia, un dialogo diretto con i montanari dei due versanti delle montagne di Balme e di Bessans nella loro comune lingua: il patois. È stato direttore della scuola di sci-alpinismo del CAI UGET di Torino ed ha fatto parte per cinquant'anni della squadra del soccorso alpino di Balme autore di una biografia della guida Antonio Castagneri nella collana del Museo della Montagna di Torino e di vari articoli e libretti di carattere storico ed etnografico.

Francis Tracq, nato nel 1936 ha esercitato la sua attività professionale a Parigi ma è molto legato a Bessans, luogo di origine della sua famiglia. Per più di quarant’anni ha condotto ricerche su tutto il patrimonio culturale dell’Alta Moriana. Appartenente a varie Società storiche della Savoia, conferenziere, ha scritto circa duecento articoli su riviste locali e specialistiche ed è autore e coautore di numerosi libri.

La genesi di “Tra Piemonte e Savoia” viene così chiarita in apertura dagli Autori:

Chi arriva per la prima volta a Bessans, nell'alta Maurienne o a Balme, nelle valli di Lanzo, incontra due piccoli centri di alta montagna, due villaggi egualmente suggestivi, ma assai diversi tra loro. Bessans è adagiato in una estesa e solare distesa di prati, mentre Balme è annidato in una valle angusta, alla base di altissime rocce solcate da cascate. Balme si presenta come un grappolo di vetuste baite di pietra, mentre Bessans è in gran parte composto da moderne villette, separate da orti e giardini. Nulla fa pensare che i due paesi abbiano qualcosa in comune. Eppure per secoli, forse per millenni un legame strettissimo ha unito le due valli. Scavando nel passato si trovano, ancor vive, le tracce di una storia comune. Ma le testimonianze tangibili di questo legame sono ormai poche. Molti ricordi sono ormai affidati soltanto alla memoria ed ai racconti degli anziani. Sono storie vecchie, che pochi ormai hanno il tempo e la voglia di stare ad ascoltare. A quei pochi sono rivolte queste note. Prima che tutto sia finito.

Il libro presenta una corposa serie di brevi saggi accomunati dalla considerazione che la Savoia e le Valli di Lanzo sono separate da una parete di roccia che non scende mai sotto i 3.000 metri eppure fino ad un’epoca ancora recente i montanari dei villaggi più elevati sui due versanti hanno avuto regolari contatti attraverso valichi oggi praticati soltanto da esperti alpinisti. Ecco alcuni titoli: “Montagne che separano e montagne che uniscono”, “I Saraceni”, “I Bergamaschi della Lombardia”, “Il Cammino del Santo Sudario”, “Le vacche attraversano i valichi”, “Sacchi di monete d’oro e d’argento”, “I muratori della Valle di Lanzo in Maurienne”, “Il commercio del sale”, “I contrabbandieri diventano guide alpine”, “Il rogo del rifugio Gastaldi”, “Otto giorni in fondo a un crepaccio”, “Aeronauti e mongolfiere”, “L’epopea dello sci di ‘gran fondo’”, “Parlare patois”, “La croce che unisce le valli”, “Balme: un paese di guide alpine”, “Il Museo delle Guide Alpine”, “Bessans: un villaggio d’arte”, “Il tour della Bessanese” e altri ancora.

I testi italiani, curati da Giorgio Inaudi, presentano a fronte un testo in francese rielaborato da Francis Tracq che non costituisce una banale traduzione ma una vissuta riflessione riferita alla realtà di Bessans.

Buono l’apparato iconografico, con immagini spesso provenienti dall’Ecomuseo delle Guide Alpine di Balme.

 

“Tra Piemonte e Savoia” sarà presentato lunedì 19 agosto, a Fenestrelle (Torino), nell’ambito della 25ma edizione del Salone del Libro curata da Editrice Il Punto-Piemonte in Bancarella, alle ore 16:00, presso la Chiesa del Forte. Durante la presentazione verranno proiettate immagini di montagna.

 

Giorgio Inaudi - Francis Tracq

Tra Piemonte e Savoia storie di pastori, di guide e di contrabbandieri

Editrice il Punto-Piemonte in Bancarella - Torino - 2019 - pp. 240 - € 15:00

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