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Lettere al Direttore

Sanremo (IM) - La truffa dei contributi figurativi INPS

Giuliana Tofani Rossi, in attesa da troppo tempo di risposte, non si arrende e si rivolge direttamente al Presidente della Repubblica

10 Agosto
13:00 2019

Buongiorno Direttore,

inoltro la lettera scritta al Presidente della Repubblica Mattarella, con preghiera di darne notizia su Civico20News. 

Giuliana Tofani Rossi

---------- Messaggio originale ----------
Da: giuliana tofani rossi <giuly42@libero.it>
A: protocollo.centrale@pec.quirinale.it
Data: 6 agosto 2019 alle 8.58
Oggetto: La truffa dei contributi figurativi INPS

 

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Buongiorno  Presidente   Mattarella,

 

qui di seguito racconto come, partendo dall’articolo 51 della   Costituzione,  (diritto alla conservazione del posto di lavoro per gli eletti a funzioni  pubbliche)  gli eletti  sono riusciti a DISTRUGGERE una delle migliori opere ereditate dal FASCISMO, cioè l’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale  (INPS).  

 

Con l’art.31 dello Statuto dei lavoratori del  1970,  il diritto alla conservazione del posto di lavoro, o aspettativa,  è stato esteso,  oltre che ai membri del Parlamento e delle  neonate  20 (venti) assemblee regionali, anche ai lavoratori chiamati a ricoprire cariche  sindacali, provinciali e nazionali.

 

Con l’art.8  della legge 23/04/1981 n.155,  l’aspettativa non retribuita,  con una operazione degna di Re MIDA,  è stata trasformata in diritto, per politici e sindacalisti, all’accredito  di contributi figurativi prelevati  da quelli  dei lavoratori.  

 

Con il comma 31 dell’art.1 della   legge   8 agosto 1995 n. 335, (riforma del sistema pensionistico e taglio delle  pensioni),  è  stata data  delega al  governo di regolamentare la contribuzione figurativa. Finalmente il cerchio si è chiuso con l’art.3 della legge 16 settembre 1996, n. 564 ai sensi del quale coloro che sono in aspettativa non retribuita hanno diritto al riconoscimento dei contributi figurativi dalla data del collocamento in aspettativa.

 

La legge non vieta  il cumulo tra  VITALIZI e pensioni percepite con contributi figurativi, cioè contributi  dei  lavoratori. Per questa  ragione ci sono  politici e sindacalisti che percepiscono contemporaneamente uno o più VITALIZI e la pensione INPS con contributi figurativi.

 

Sul sito INPS, alla voce “riconoscimento dei contributi figurativi” è chiaramente indicato che sono accreditati contributi figurativi per “aspettativa per cariche sindacali” e “aspettativa per cariche elettive”.

Chiedo scusa per il francesismo: considerato che ci sono lavoratori disoccupati che, pur avendo  tanti anni  di contribuzione, non rientrano  nella quota 100, auspico  che le  pensioni d’oro dei PARASSITI, si trasformino in pensioni di “m...a”.

 

Ho scritto al Ministro Di Maio, al Presidente INPS Tridico e  al Presidente del Consiglio Conte.  Nessuno si è dato la pena di rispondere, non a me, che comunque ho una pensione, ma ai lavoratori italiani che, con il pagamento di  salatissimi contributi previdenziali, mantengono   assurdi privilegi a questi inutili e dannosi parassiti.

 

Lei è il Presidente della Repubblica, il Capo dello Stato, e rappresenta l’unità nazionale. Suppongo  che spetti a Lei pretendere il rispetto della Costituzione e difenderne i principi violati da politici e sindacalisti   privi di ogni scrupolo morale.

 

Presidente Mattarella, sono certa che   Lei prenderà i provvedimenti che ritiene più idonei  per smascherare il tradimento dei principi costituzionali.

 

Deferenti ossequi

 

Giuliana Tofani Rossi

 

 

 

 

 

 


 

 

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