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Politica Nazionale

Verso le elezioni anticipate a ottobre 2019 ?

Riassunto delle puntate precedenti

12 Agosto
09:30 2019

Nel 2011 Silvio Berlusconi fa notare alla Germania (Merkel) e alla Francia (Sarkozy) che l'Italia senza euro sarebbe stata meglio.

Parte il “colpo di stato tecnico” e va al governo il “tecno-burocrate” Mario Monti, fautore dell’austerità europea e dell’impoverimento del paese Italia.

 

In quel periodo in parlamento l'unica forza di opposizione è la Lega (da poco guidata da Salvini), mentre il M5S inizia a muovere i primi passi.

 

Gli attori, contro un governo tecnico non votato dagli italiani, sono un piccolo partito regionalista che però Salvini trasformerà in un grande partito nazionalista, ed un “movimento popolare-partito” che Di Maio trasformerà negli anni in una accozzaglia di politici incompetenti in ogni settore, dei veri dilettanti allo sbaraglio.

 

Intanto si susseguono i governi Letta, Renzi e Gentiloni, nessuno votato dagli italiani, che produrranno un aumento del debito pubblico italiano di 410 miliardi, uno dei peggiori di sempre nella storia della Repubblica Italiana.

In quel periodo Lega e M5S sono gli unici partiti sempre all'opposizione.

 

La Lega è però ininfluente essendo minoritaria, mente il M5S risulta essere la vera sorpresa, in ascesa sull’onda popolare di un possibile cambiamento, poi mai avvenuto.

Si parla di legge elettorale, ma proprio il M5S affossa “l'Italicum”, l'unica legge elettorale che gli avrebbe potuto dare l'opportunità di governare in autonomia, mentre voterà solo un proporzionale puro, in pratica impedendosi di vincere.

 

Passa così il “Rosatellum”, in vigore ad oggi, che non prevede premi di maggioranza, ma per 2/3 una ripartizione dei seggi con meccanismo proporzionale, e il resto su base maggioritaria.

Finalmente nel 2018 si torna al voto, dopo il “suicidio politico” di Renzi con il referendum.

Un Berlusconi, praticamente svogliato, non fa campagna elettorale, visto che ha promesso all’Europa di appoggiare un governo PD e quindi non vuole vincere. 

 

Vincere lo metterebbe in una brutta posizione.

 

Il M5S però supera il PD alle elezioni, e può andare al governo.

Ma il sistema è talmente spaventato che tenta di ostacolarne la nascita.

Riesce comunque a nascere il governo giallo-verde, basato sul contratto, ma è costretto ad ingoiare una serie di ministri che boicotteranno il tutto dall'interno.

 

Più volte sia Salvini che Di Maio ne chiedono la testa ma non riescono a liberarsene.

Alcune volte Salvini fa il duro e Di Maio media, poi si scambiano i ruoli.

Intanto gli attacchi mediatici si spostano dal M5S alla Lega. 

 

Anche le montature giudiziarie, perché così è più facile dividerli, con l’obbiettivo finale di eliminare Salvini dalla scena politica.

Poi litigano ancora tra di loro e si dimenticano dei ministri che gli impediscono di fare le riforme audaci che vorrebbero e servirebbero all’Italia, in particolare nel campo dell’economia.

Comunque per tutta la legislatura è la Lega che si pone più duramente con l' Europa, mentre il M5S smorza sempre i toni e addirittura dà il proprio voto al nuovo presidente della commissione europea Ursula von der Leyen (anti-Italia).

 

Il presidente del consiglio Conte rimane sempre intrappolato in mezzo alle varie dispute.

Ma alla fine Conte dice che la Tav bisogna farla, il M5S non ci sta, vota contro, ma con il voto della Lega passa.

In pratica il M5S sfiducia Conte ma è Salvini che vuole staccare la spina al governo, nonostante la situazione sia a suo favore.

Il tutto mentre Mattarella è debole per lo scandalo delle toghe/CSM (anche se ormai nessuno ne parla) e sembra fuori scena, mai intervenendo nelle varie diatribe.

 

Ma si può far cadere un governo senza il suo consenso ?

E si può farlo sopravvivere senza il suo consenso ?

 

Maggioranze alternative non esistono, e chiunque sa che una alleanza anche temporanea tra M5S e il PD sarebbe un “inciucio vergognoso” e la morte dell’Italia.

Sappiamo che le uniche cose buone fatte per l’Italia in questo ultimo anno sono state opera delle Lega.

Il blocco dell’immigrazione, con i porti chiusi.

I vari decreti sicurezza, per il rispetto della legalità.

Quota 100 per la sacrosanta pensione di chi ha lavorato 40, e più anni.

Quindi se ci saranno nuove elezioni cosa possiamo aspettarci ?

 

Certamente non la vittoria di quelli che con Fico, terza carica dello Stato, hanno dedicato la festa della Repubblica ai rom e agli immigrati.

Non di quelli che hanno attaccato la famiglia tradizionale e il Ministro Fontana durante il “family day”.

Non di quelli che hanno presentato oltre 250 emendamenti ostili al decreto sicurezza e spesso contestato la chiusura dei porti.

Non di quelli che con il Ministro Trenta non hanno mai mandato una sola nave della Marina Italiana a dar manforte per bloccare l’immigrazione clandestina.

Non di quelli che con il Ministro Toninelli, ossessionato dalla TAV, hanno detto no ad ogni opera fondamentale per l’Italia.

In conclusione si auspica, se presto ci sarà il voto anticipato, la vittoria di una coalizione che ami il suo paese e che abbia come priorità il rispetto delle leggi, la difesa dei confini e dell’economia italiana, nonché la riduzione delle tasse e il sostegno a chi crea posti di lavoro e lavora duramente per mandare avanti questo paese.

 

Sacrosante e normali speranze di ogni cittadino italiano dotato di buon senso, aldilà di tutte le fandonie e colpe e contro-colpe che i vari partiti si stanno dando l’uno con l’altro. 

Perché non c’è più tempo, e voglia, di governi tecnici “fantoccio” che impongano agli italiani altri sacrifici, porti aperti e Jus Soli.

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