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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 4.4 di n.

Le certezze nascono dalla confusione come il loto nasce dal fango.

8 Ottobre
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Vivere pienamente nel presente.

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Liberi e vuoti! Liberi da ogni preconcetto e vuoti perché possa fluire dentro di noi ogni aspetto della Vera Vita!

 

Per il nostro normale modo di sentire (ovvero usare i sensi) questo stato equivale a morire! Essere liberi da ogni desiderio e aspettativa, vuoti di pensieri speculativi, significa poter contemplare la vita in ogni suo aspetto; essere noi stessi la vita!

 

Come essere nati ad un’Altra Vita!

 

È questo a cui accennavo all’inizio di questo incontro quando ricordavo che non si possono dire certe cose senza rischiare la propria pelle! Questo è ciò che dà fastidio e fa paura a ogni tipo di autorità parassita: se qualcuno prova questo stato, e ne induce altri a provarlo, viene meno il loro cibo costituito da ciò che viene prodotto dallo sfruttamento delle azioni della massa umana animale incosciente. Non importa se tale autorità sia visibile o invisibile, strutturata o no; essa vive solo fino a quando noi restiamo incoscienti, convinti di essere il centro di tutto e liberi.

 

Se siamo liberi e vuoti attraverso ognuno di noi può nuovamente passare la Luce; e la luce dissolve le tenebre nelle quali domina la paura.

 

Significa cancellare con un colpo di spugna tutto ciò che ci è stato instillato nei secoli per poterci dominare, cominciando a comprendere e ad agire responsabilmente in sintonia con la vita.

 

Fino a quando la nostra esistenza continua sui presupposti dell’asse orizzontale della croce, sulla sequenza apparente di avvenimenti temporali, siamo tenuti prigionieri da cose che abbiamo noi stessi generato senza saperlo e che ora ci dominano totalmente!

 

Ricordate quando dal sole emanò un’informazione che giunta in un certo luogo nello spazio indusse nella materia l’aggregarsi di un embrione di pianeta e di noi stessi?

 

Riguardiamo questo assunto per comprendere meglio cosa significa Cristo per i cristiani e gli analoghi riferimenti per le altre religioni quando ancora non erano degenerate a organizzazioni di gestione di poteri terreni. Quando ancora si occupavano di dare ad ogni “individuo disgregato” la possibilità di riunirsi nuovamente al proprio nucleo essenziale originale.

 

IDP… aspettiamo la soluzione dell’enigma! …

 

… che non potrò dare … nel migliore dei casi vi complicherò ancora di più l’esistenza, ponendovi di fronte alla possibilità di scegliere il modo di viverla, mentre prima potevate continuare a pensare che non esistesse che una possibilità!

 

Attraverso ciò che ascoltate non provengono certezze, ma una totale confusione! E proprio da questa confusione ognuno può trarre nuove relative certezze per il tempo necessario a muovere i passi successivi lungo la propria strada!

 

IDP… su che cosa possiamo basarci per comprendere a che punto è quel processo di maturazione?

 

In un modo molto semplice! Nessuno di voi ascoltando queste cose si è alzato ed è andato via! Oppure mi ha contestato radicalmente o si è messo a ridere come quando si ascolta una barzelletta! Quindi deve esistere in voi tale presupposto

 

IDP… ma potremo essere restati per pura curiosità! …

 

Ci sono curiosità che costano così care che nessuno, neanche il più sprovveduto, correrebbe il rischio di affrontarle con superficialità o distrattamente! Ricordate la favola di Barbablù: le sue mogli erano libere di andare ovunque nel castello tranne in una stanza chiusa a chiave; quella di loro che per curiosità fosse entrata in quella stanza era condannata a morire! Quindi penso che se voi siete rimasti, dopo che la porta è stata aperta, nel vostro profondo c’è qualcosa disposta a correre il rischio, non per semplice curiosità, ma per bisogno di conoscere!

 

Quando parlo di queste cose sono consapevole del rischio e delle responsabilità che mi assumo! Ma anche voi lo state facendo nella misura che vi è possibile! Infatti queste informazioni, che lo si voglia o no, muovono le cose sepolte nel nostro profondo, le agitano, non le lasciano più tranquille, le costringono a venire alla luce, a farsi vedere; mentre prima se ne stavano tranquille, nascoste e alimentate comodamente senza che lo sapessimo.

 

Ovviamente vengono a galla solo nella misura in cui voi potete e volete che avvenga! Per questo vi ripeto: non ascoltate le parole ma quello che si muove dentro di voi! Quella è la parte di verità che voi siete in questo istante! Quella è la vostra strada! Certo sarebbe più semplice che fosse quella che vi racconto; ma quella è la mia strada e non la vostra! Ciò che vi racconto è solo l’esempio di una strada, ma voi dovete percorrere la vostra, e non è detto che assomigli a questa!

 

Una cosa però è certa: se voi non foste sufficientemente maturi per ascoltare queste cose, non sareste ancora qui! Poi come le userete sarà tutta un’altra storia! L’esperienza mi ha insegnato quanto queste cose possano muovere sarcasmo, disprezzo o rabbia, che sono strumenti di difesa dello status quo.                      

Certo possiamo affrontarle con leggerezza e divertimento; ma questo non esclude che le stiamo prendendo seriamente in considerazione.

 

IDP… anche paura! …

 

Certo! Essa è la madre di tutti gli altri stati d’animo menzionati! Come noi che siamo figli della paura, essendo ormai privi di collegamento diretto con l’Origine, sappiamo e temiamo che l’energia vitale che ci sostiene possa finire, anche loro lo sanno.

 

 

 

 

Se la storia degli angeli può aver destabilizzato qualche nostra certezza quante più certezze saranno ancora destabilizzate alla luce di ciò che noi stessi scopriamo di come siamo fatti, di come agiamo e a cosa serviamo?

 

IDP… angeli e dèmoni …

 

 

 

Certamente! Non ha alcuna importanza come noi li definiamo o separiamo in buoni o cattivi! Ricordate che, secondo la tradizione, Lucifero è un angelo caduto! Lucifero vuol dire portatore di luce. E Dio è Luce! Possiamo pensare ciò che vogliamo al riguardo, ma forse è meglio per un poco lasciare da parte ciò che ci è stato insegnato e provare ad astenerci dal farlo. Altrimenti si rischia di prendere ulteriori cantonate scambiando lucciole per lanterne!  

 

Tutto è uno, niente è realmente diviso e separato! Siamo noi che necessitiamo di questa modalità di osservazione: per poter osservare qualcosa dobbiamo distinguerlo dal contesto separandolo, delimitandone i confini! Non possiamo fare altro, vista la limitazione del nostro attuale funzionamento!

 

Però è solo un espediente relativo a noi; non è così realmente! Un albero non può esistere senza la terra, l’aria, l’acqua, il sole e noi stessi. Possiamo credere che sia così perché possiamo strappare l’albero alla terra, trasportarlo, tagliarlo e bruciarlo. Ma ciò che abbiamo strappato alla terra non è più un albero: e solo la sua forma. È albero solo finché è parte vivente della terra!

 

Così è anche dell’essere umano: egli è essere umano solo se lasciato nel suo contesto specifico che è l’universo: ma quando lo strappiamo da esso e lo tratteniamo in una famiglia, in una società, in una fabbrica, come l’albero, diventa solo una forma con parvenza di figlio, di cittadino, di operaio.

 

Ciò è stato necessario per un certo periodo, ed è costato un prezzo enorme in termini di vite umane, ma ora occorre procedere ripristinando la connessione con tutto il resto e restituendo ad ogni cosa la sua libertà di essere senza cercare di piegarla ai nostri presunti giusti giudizi o necessità.                                             

 

L’energia del Cristo (uso solo per comodità espressioni e termini tipicamente cristiani; potrei usare ciò che è relativo al Taoismo, oppure ai Veda o ai testi egizi o ad altro e sentireste le stesse indicazioni), oppure l’energia vitale che fa vivere tutto, è qualcosa che non ha forma, è indistinta (non fatevi di me alcuna immagine!) e pervade ogni piccola porzione di spazio nell’universo.

 

Anche quando non vediamo il sole, perché nascosto al nostro sguardo dalle nuvole, egli continua ad esserci, e i suoi raggi giungono egualmente a noi.

Infatti se così non fosse, basterebbero pochi giorni di totale assenza dei raggi di sole e l’intera vita su questo pianeta cesserebbe di esprimersi!

 

Dunque riceviamo ogni giorno energia vitale, una forza; noi crediamo di esistere grazie a quello che facciamo, ma è evidente che non è così.

 

E allora?

 

Continua nel prossimo articolo 4.5 di n dal titolo:

Temporaneamente protetti dalle fasce di Van Allen come dentro un utero materno prima di nascere ad un’esistenza autonoma.

 

Foto, schemi e testo

Pietro Cartella

 

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