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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 4.5 di n.

Temporaneamente protetti dalle fasce di Van Allen come dentro un utero materno prima di nascere ad un’esistenza autonoma.

10 Ottobre
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Le certezze nascono dalla confusione come il loto nasce dal fango.

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Riceviamo ogni giorno energia vitale, una forza indispensabile per mantenerci in vita a nostra insaputa; noi crediamo di esistere grazie a quello che facciamo, ma è evidente che non è così. Quando è giunta la nostra ora e non siamo più in grado di assimilare il contenuto di tale energia, per quanti tentativi si facciano per continuare a esistere, non si può evitare la fine.

 

Quindi esistiamo solo fino a che riceviamo e assimiliamo tale energia.

 

Ma ancora non basta per esistere: abbiamo detto che è potenzialmente possibile grazie all’energia della luce, ma per farlo diventare realtà ci vuole un’informazione operativa.

 

Per meglio comprendere ciò che avviene, prenderò a prestito alcune semplici nozioni di elettrotecnica che un amico mi ha ricordato tempo fa!

 

Dunque il sole emana un’energia, una forza portante, in grado di veicolare una informazione che, sotto forma di onda vibrazionale giunge fino a noi; poi la forza portante si scarica mentre l’informazione viene assimilata e trasformata da tutti i sistemi vitali che essa ha raggiunto.

 

La forza che si sacrifica tutti i giorni per portare questa informazione può essere indicata come la forza-luce del Cristo (senza di me non potete fare nulla) senza la quale l’informazione non potrebbe giungere a noi. Per questo si dice che “il Cristo ha preso su di sé i peccati del mondo” sacrificandosi per l’umanità; infatti questo processo avviene perché noi, a causa del fatto che ci siamo allontanati troppo dall’Origine, non siamo più collegati direttamente con l’Origine e non possiamo riceverne le informazioni, per cui abbiamo bisogno che qualcosa lo faccia per noi temporaneamente!

 

Ecco un significato della morte di Cristo sulla croce: la forza del Cristo si scarica ad ogni istante (in senso figurato … muore continuamente!) nel punto di incrocio della croce formata nel modo descritto nei precedenti articoli, per fare sì che, essendo illuminato dall’informazione onnisciente, l’essere umano possa nuovamente ricordarsi del suo vero compito e rinascere alla vera vita (questa è una possibile interpretazione della espressione religiosa “remissione dei peccati!”).

 

Ognuno di noi ha dentro di sé l’apparecchio per ricevere tale informazione e, se accetta di risintonizzarsi con essa, può tornarne a fare un uso corretto!

Ognuno di noi diventa un trasformatore di tale informazione rendendola adatta a manifestarsi nella materia.

 

Ora diventa chiaro che l’essere umano costituisce l’intermediario tra l’informazione che riceve e ciò che si manifesta praticamente! Se questo processo non è corretto i risultati sono quelli che possiamo vedere intorno a noi!

 

Come vive oggi l’essere umano raggiunto da questa informazione?

Che cosa accade di conseguenza nel mondo in cui vive?

 

Sono domande che mettono in crisi qualsiasi ricercatore che si occupa nello specifico di una cosa particolare se non ne conosce l’origine e lo scopo, ciò che ha generato quella tale cosa e per quale ragione. Ciò vale anche per “quella cosa chiamata essere umano”.

 

Una gran parte dei nostri scienziati sta guardando cosa avviene in un pentolone in cui bolle qualcosa, senza sapere che sotto di esso c’è un fuoco e che quanto bolle è cibo per un sistema per loro ancora sconosciuto! Ciononostante spiegano quel qualcosa facendo ipotesi speculative per ciò che non sanno! Questo lo possiamo fare tutti e possiamo farlo credere giusto e vero se abbiamo sufficiente energia e mezzi per “costringere la materia a crederci”. Salvo poi risvegliarci brutalmente da quel sogno quando non possiamo più sostenerlo!

 

Ed è quello che ci hanno insegnato a fare tutte le istituzioni!

 

Fai questo e diventerai quello!

 

Prendi questo e sarai felice!

 

Dai retta a quanto ti dico che è giusto!

 

Però poi quando cambia il dirigente dell’istituzione o spegniamo il televisore, puff … tutto svanisce, tranne i problemi che sono stati creati agendo in tal modo.

 

Ecco sinteticamente cosa succede:

 

torniamo alla nostra terra e immaginiamola come una sfera; poi sopra di essa disegniamo un’altra sfera più grande che rappresenti il sole; poi intorno alla terra le fasce elettromagnetiche di Van Allen che la proteggono. Una parte dei raggi del sole, che non hanno niente a che vedere con la terra, vengono rispediti al mittente (le fasce di Van Allen per un verso proteggono, per un altro tengono prigionieri).

 

Come noi pensiamo di poter arrivare al cuore di una cosa, così i raggi del sole pensano di poter giungere al cuore della terra; però non è così per tutti. Come abbiamo visto, una certa parte di raggi viene respinta; solo una piccola parte di essi raggiunge effettivamente il cuore della terra perché essendo in sintonia con essa riesce a superarne le difese.

 

Perché solo una parte riesce nell’intento?

 

Perché l’essere umano attuale non è ancora in grado di esporsi direttamente al sole per più di un certo tempo senza venirne bruciato! E quindi ha bisogno di ricevere un tipo di energia indiretta e depotenziata per non esserne danneggiato!

 

Ed è quanto avviene grazie alla terra che svolge tale azione ricevendo i raggi del sole e inviandoli all’essere umano dopo averli “depotenziati”. Solo dopo aver perso potenza tale energia può entrare nell’essere umano “dal basso” anziché “dall’alto”. Provate a chiedervi perché abbiamo un osso che si chiama “osso sacro” e pensate a dove si trova! Curioso no?

 

Possiamo anche sorriderci su, però …

IDPè dove dicono che sia annidata la kundalini …

 

Sì, dove giace arrotolato il serpente della vita, un’energia vitale giacente nell’inconscio già depotenziata, anche se ancora enormemente potente! In molti cercano di arrivare a stimolarne l’azione senza sapere a quali conseguenze vadano incontro quando ciò non è eseguito all’interno di un corretto processo di ripristino delle proprietà del sistema dell’essere umano.

 

Provocare le reazioni delle forze che giacciono nell’inconscio senza conoscerne i rischi o solo per accrescere determinati poteri è come far crescere all’infinito la nostra testa o l’addome, lasciando le altre parti inalterate!

 

Forse non è il caso!

 

Le fasce di Van Allen si comportano verso la terra come la famiglia e la società si dovrebbero comportare verso un bambino; lasciar fare quello che è in sintonia con lui e proteggerlo da ciò che non lo è.

 

Inoltre il campo di energia vitale e la sua manifestazione circondano ogni essere umano allo stesso modo. Tale campo di energia emanato dall’essere umano è pressappoco una sfera di circa 16 metri di diametro; quando le persone si avvicinano, tali campi si compenetrano scambiandosi dati a livello subconscio! Fondamentalmente tali scambi possono avvenire se c’è sintonia, altrimenti ogni impulso ritorna al mittente. È così che emettendo pensieri negativi l’essere umano si avvelena da sé. I pensieri ossessivi emessi, per esempio, ritornando a chi li ha generati, si rinforzano, si autoalimentano!

 

IDPossessioni e anche depressioni …

 

L’essere umano assimila le forze vitali, le trasforma e, dopo averne utilizzate una parte per il proprio sostentamento, ne restituisce una parte all’ambiente circostante, senza che possano disperdersi nello spazio. Ne risulta che una parte di ciò che è stato emesso si combina con la materia circostante, modificandola, e una parte ritorna al mittente rinforzandone le caratteristiche sia in positivo che in negativo.

 

Queste funzioni di irraggiamento dell’essere umano sono note agli scienziati che ben conoscono i campi magnetici del cervello e del cuore!

 

Tutti questi pensieri sono creati attraverso di noi, stimolati dalla situazione che noi stessi abbiamo contribuito a realizzare! Ciò che abbiamo creato per proteggerci ci si sta rivoltando contro!

 

 

Continua nel prossimo articolo 4.6 di n dal titolo:

Un micro universo da riscoprire.

Foto, schemi e testo

Pietro Cartella

 

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