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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 4.9 di n.

L’apprendista stregone opera nella materia come in un cartone animato.

21 Ottobre
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Io sono, noi siamo, o quanti siamo?

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Molti poteri che l’uomo ha scoperto di avere fin dal suo apparire sulla faccia della terra sono sempre stati con lui fin dal principio; gli sono stati dati in dotazione, anche se depotenziati, per le esigenze del suo lavoro.

Qualcuno li ha dimenticati del tutto, mentre altri ne hanno riscoperti e coltivati alcuni! Niente di nuovo sotto il sole!

 

Come gli scienziati ricercano nel loro campo specifico altri uomini compiono ricerche ed esperimenti in un campo “solo un po’ più strano” perché non codificato come di corrente interesse! Molte cose che negli anni settanta dello scorso secolo erano considerati unicamente “esoterismo e parapsicologia”, oggi, solo quaranta anni dopo, sono dati consolidati della medicina e della scienza! Molte cose che facevano gli sciamani centinaia di anni fa, come mettere un carbone ardente sulla lingua, oggi in Africa lo fanno i ragazzini per raccogliere qualche spicciolo dai turisti!

 

Molte persone dicono di vedere l’aura, il corpo energetico intorno al corpo fisico, ma è possibile veder qualcosa di simile anche attraverso un semplice inganno visivo prodotto seguendo la tecnica con cui si guardano alcuni quadri eseguiti con un metodo particolare: anziché focalizzare lo sguardo sul disegno in evidenza, si concentra lo sguardo qualche centimetro oltre il quadro. Dopo alcuni istanti si vedrà apparire un alone luminoso intorno all’oggetto oppure una figura totalmente diversa!

 

Ma possono esserci anche fenomeni di rifrazione ottica come il “cane solare” o “spettro di Brocken” che avvengono intorno agli oggetti in particolari condizioni di luce solare.

 

 

 

Ovviamente è anche possibile vedere veramente l’aura; ma non tutti quelli che dicono di vederla la vedono davvero! Poi se ricordiamo l’aureola dipinta intorno alla testa di molti santi, allora possiamo nuovamente ricominciare a farci delle domande circa il significato di tali rappresentazioni!

 

Noi stessi, qui in questo momento, possiamo sperimentare come volgendo lo sguardo verso una persona e concentrandolo qualche centimetro oltre di essa vedremo apparire intorno alla sua testa il famoso alone.

 

Altra cosa è l’apporto di materiale non presente al momento nel luogo in cui ci trova: qui le cose si complicano un po’. Dobbiamo nuovamente scomodare il concetto di come un’informazione riesca a organizzare la materia non manifestata in una forma visibile; potete trovarlo in uno dei precedenti incontri! La nostra stessa forma e quella della terra seguono le stesse leggi!

 

Sono capacità che potenzialmente ha ogni essere umano, ma solo chi si esercita, o è naturalmente predisposto, può utilizzare più o meno facilmente!

Normalmente non sappiamo neppure da che parte iniziare perché abbiamo disperso le nostre capacità nelle miriadi di attività che svolgiamo nell’arco della giornata.

 

Nonostante ciò usiamo le stesse leggi per arrivare a farci fare la casa esattamente come la desideriamo e visualizziamo in ogni dettaglio. Solo che ciò avviene in tempi differenti e quindi ciò che avviene rapidamente senza che ne vediamo lo svolgersi delle fasi ci appare “miracoloso”, mentre ciò che avviene in un tempo sufficiente ad osservarne le varie fasi con tutti mezzi e le persone impiegati per realizzarlo ci appare “normale”. Però seguono le stesse regole, sono comunque normali per la natura della nostra esistenza!

 

Solo ai nostri sensi limitati appaiono “diversi”.

 

Certo che, per fugare ogni legittimo dubbio, sarebbe carino che durante una di queste esperienze potesse materializzarsi istantaneamente una copia esatta di una casa esistente!

 

IDPma lo sa a cosa stavo pensando intanto che sentivo dire tutte queste cose … mi ha messo in crisi … dobbiamo anche credere al malocchio? … la possibilità che alcune persone possano fare qualcosa ad altre persone …

 

… malocchio, miracoli, ed altro ancora …

 

IDPlasciando perdere i ciarlatani e i truffatori … è una cosa alla quale non ho mai creduto … non ho mai voluto credere … però ora lei mi mette un po’di angoscia……

 

… uhm … meglio chiarire le cose per evitare di cadere dalla padella del non credere alla brace del credere a tutto senza conoscere …

Intanto per poter fare cose del genere occorre sapere veramente come si deve fare; poi il nostro sistema di protezione automatico provvede immediatamente a rispedire al mittente quello che non è in sintonia con lui …

 

IDPperò una persona come Rol …

 

… no, nessuno può fare qualcosa ad un altro senza che il sistema dell’altro non lo accetti per sua caratteristica! È una difesa naturale che si attiva immediatamente come fa il sistema immunitario nei confronti di ogni ingerenza “esterna”. Impedisce che ciò che non è in sintonia con il sistema possa penetrarlo e danneggiarlo!

 

IDPquesto mi piace! …

 

… però ho anche ricordato che ci sono alcune persone in grado di far fare ad altre persone ciò che vogliono … sempre che ciò sia compatibile con le caratteristiche di quella persona!

 

IDPe come è possibile discriminare ciò che è o non è in sintonia con una data persona?

 

Semplice! Per fare il commerciante occorre averne le caratteristiche e la predisposizione! Quindi conoscendole si possono utilizzare. Analogamente conoscendo le caratteristiche e la predisposizione di una persona la si può far agire in tali ambiti: però non chiedetemi come si fa!

 

Se anche lo sapessi non lo direi!

 

A sostegno di questa teoria vi ricordo quanto riferito dai giornali di alcuni anni fa a proposito dell’uso di queste proprietà. Alcuni commercianti di Torino denunciavano di essere stati fatti oggetto di tali manipolazioni ad opera di alcuni individui evidentemente a conoscenza di tecniche particolari.

 

Questi signori entravano nel negozio e “chiedevano semplicemente che gli fossero consegnati i denari presenti in cassa”. Le vittime dichiaravano che “sebbene mi rendessi conto che stavo facendo qualcosa di strano, dovevo farlo lo stesso”. E così consegnavano il denaro! La loro coscienza, pur non essendo stati “tecnicamente” ipnotizzati, era temporaneamente inibita ad agire correttamente. Ma se non fossero stati commercianti, abituati a maneggiare continuamente denaro, non avrebbero potuto essere indotti a farlo con quel metodo.

 

In senso allargato significa che possiamo essere manipolati solo se ne abbiamo le predisposizioni. Questo avviene anche nella quotidianità per ognuno di noi; ci convinciamo a fare le stesse cose del giorno prima, quelle a cui siamo abituati, anche se sappiamo che è sbagliato! L’abitudine ci predispone ad essere facilmente manipolati da qualcosa che proviene da quello che pensiamo di essere “noi” perché non siamo in grado di capire da quali forze siamo continuamente costretti ad agire in questa o quella maniera, sia che provengano dal nostro interno o dall’esterno!

 

Ma, mentre tali individui a lungo andare furono identificati ed arrestati, le forze nascoste che ci fanno agire “come in trance” non sono così facilmente conoscibili e qualche volta neppure vogliamo conoscerle; così passiamo il nostro tempo a vivere sognando ad occhi aperti! Questa situazione vale anche per chi pensa o crede di agire “spiritualmente”! Semplicemente è indotto a farlo da qualcosa che non conosce ma identifica come tale! La compagnia è numerosa! 

 

Questa non è l’unica spiegazione per tali fatti; noi stessi siamo come quegli individui o forze; se avessimo la certezza di restare impuniti ci permetteremmo di fare ogni nefandezza pur di soddisfare le nostre pulsioni; chi non ha mai provato l’impulso di tirare un pugno in faccia a qualcuno? Ecco perché da un lato ciò che ci imprigiona, ci costringe a stare nei limiti, famiglia, società, filosofia, religione, è anche una protezione per gli altri e noi stessi; altrimenti potremmo agire peggio della peggiore bestia!

 

Tutto ciò in definitiva potrebbe portarci a considerare in altro modo tutti coloro che compiono azioni che giudichiamo buone o cattive, poiché, dovrebbe ormai essere chiaro, che non ne sono quasi mai responsabili coscientemente! Se proprio vogliamo cercarne la causa possiamo indagarla al nostro interno poiché, essendo simili a coloro che attirano la nostra attenzione, ne condividiamo particolarità e predisposizioni!

 

Potremo anche arrivare a considerare che debba esistere un modo per

non essere più totalmente influenzati da tutti quei messaggi che tendono a farci restare “sempre uguali e quindi facilmente prevedibili”!

 

Potremo anche arrivare a scoprire che la vita è un’altra cosa dal nostro semplice esistere in funzione di ciò in cui siamo indotti a identificarci!

 

Potremo anche renderci conto che, se fosse palese che le nostre azioni verso gli altri hanno anche effetti boomerang verso di noi, eviteremmo di farne la maggior parte e saremmo certamente più cauti nel fare le restanti.

 

Spero di aver chiarito sufficientemente, anche se grossolanamente e non completamente, come funzionano queste cose, almeno per renderci più attenti a quello che ci accade!

 

IDPquindi queste persone non ne hanno colpa! Non se ne rendono conto … fanno queste cose con cattiveria … però posso capire un assassino che uccide e non ne ha colpa … ma non riesco a capire una persona che vuole il male di un’altra persona e non ne ha colpa! … non ci riesco proprio! … perché non può essere un raptus, o un fatto accidentale!

 

… lei crede che qualcuno possa fare queste cose coscientemente!?!

Lei crede che se uno sapesse quali sono le conseguenze dei suoi atti li commetterebbe!?!

Lei crede che una madre faccia coscientemente il male del figlio!?!

 

IDPquest’ultima posso ancora capirla! Perché c’è un coinvolgimento affettivo che porta a ciò …

 

… ma nella maggior parte dei casi è la stessa cosa! Si è coinvolti nostro malgrado! Operiamo credendo di farlo a fin di bene, che sia la cosa migliore da farsi, giudicando chi o che cosa debba essere aiutato e chi punito e così …

 

IDPandiamo fuori di testa! Sempre più spesso si ha notizia di madri che uccidono i figli! …

 

… ma che differenza c’è tra uccidere fisicamente un figlio o ucciderne le possibilità di vita!?!

 

IDPeh, no! Queste sono due cose diverse!

 

IDPquesto non lo condivido!

 

… infatti niente, nessuna parola di quelle che dico, sono da condividere! Perché, lo ripeto, le parole che dico valgono solo per me!

 

IDPma lei le mette sullo stesso piano?

 

… no … non lo so, ma almeno mi interrogo e cerco di capire se esista differenza … e per il momento non la trovo!

 

IDPah, ecco … e neanche io! …

 

… infatti!

 

IDPcioè lei dice che non trova la differenza tra una madre che uccide il figlio e una madre che cerca di mettere questa barriera per non renderlo libero!?!! … io con mio figlio … ho cercato in tutti i modi di non renderlo libero! … poveraccio! ... però mi sembra di averlo … perciò l’ho ucciso!?!

 

… rimane il fatto che noi non conosciamo quali siamo le esperienze che quel figlio debba fare! … quindi possiamo anche semplicemente essere strumento per quelle sue esperienze! Ecco perché non possiamo giudicare; per quante informazioni possediamo non sono mai tutte quelle che servono per conoscere realmente come stanno le cose e poterle giudicare!

 

Il carceriere e il prigioniero si giustificano a vicenda e possono anche riconoscersi a ruoli invertiti!

 

Non possiamo giudicare niente e nessuno perché quello che conosciamo è un granellino di polvere nella grandezza dell’infinito! Non conosciamo il tutto che coesiste in quell’istante, solo una piccolissima parte, una parte enormemente insufficiente per renderci conto della realtà! Può anche essere una parte giusta ma non è tutto!

 

Quindi la cosa migliore da fare sarebbe lasciare “liberi tutti” come nel gioco del nascondino!

 

Anche nel caso in cui si interagisca con tali persone, occorre comprendere che non si chiude tutto in quell’episodio, in quell’azione, ma tutto si pone in un contesto più ampio in continuo mutamento!

 

IDPmi viene da pensare ai mass media nei casi di omicidio … intervistano le persone, i vicini, i parenti … i quali dicono: non c’era nulla di strano … era una brava persona … non me lo sarei mai aspettato … nessuno poteva immaginare una cosa del genere … però chi lo sa dietro a quel episodio cosa si cela, cosa lo ha fatto scaturire!?

 

IDPci sono dei fattori scatenanti!

 

IDP… ci sono situazioni che anche le persone migliori non sono in grado di … controllare!

 

…certo!

 

IDPlo sto vedendo io … nella questione con i figli! …

 

IDPnon ricominciamo con la questione figli! … col discorso figli! (risate) 

                                               

… perché parlando di figli dovremo riguardare di nuovo noi stessi … siamo anche noi figli di qualcuno, no? … però riconsiderare queste cose ci serve per guardare nella nostra vita senza preconcetti! Senza voler salvare qualcosa solo perché lo abbiamo fatto noi! Così possiamo scoprire altri aspetti della stessa cosa! Possiamo conoscerla un po’ di più!

 

Possiamo arrivare ad ammettere che ciò che abbiamo fatto per 40, 50 o più anni è ora che finisca! Che non si può tenere in piedi a dispetto delle evidenze! Giusto o sbagliato che sia, è ora che finisca!

 

Continua nel prossimo articolo 4.10 di n. dal titolo:

Ci sono cartelli indicatori ovunque, ma non basta saperlo;

occorre prestare attenzione alle indicazioni!

 

Foto, schemi e testo

Pietro Cartella

 

 

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