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Cultura

Dinosauri a Bergeggi

Una mostra itinerante che appassiona centinaia di visitatori

21 Agosto
13:00 2019

Centinaia di visitatori di tutte le età stanno visitando una sorprendente mostra allestita presso i locali delle scuole del Comune di Bergeggi SV.

La mostra ha il Patrocinio del Comune di Bergeggi, de L'Izua, della Biblioteca di Bergeggi, della Latiaxis e della Associazione Culturale Savonese "Liber Arti".

La mostra è stata organizzata dall'Associazione L'Izua di Bergeggi.

Visiteremo con i componenti della famiglia Lanzano questo pezzo di Storia Naturale che sta entusiasmando i turisti in vacanza nelle località della Liguria, e non solo.

Il grande libro di pietra mette in mostra le sue splendide illustrazioni.

La Scienza che ci racconta il passato del nostro Pianeta attraverso lo studio delle forme di vita che lo hanno popolato nel corso del tempo è la Paleontologia: ovvero quella branca della Geologia che descrive la vita, le forme e le abitudini di tutti quegli esseri viventi che sono stati ospitati sulla Terra dall’inizio della sua storia.

Si tratta di una Scienza particolarissima che studia la morfologia di ciò che è rimasto dei corpi di animali e piante del passato, esaminando resti di scheletri e di conchiglie che hanno firmato la loro presenza su quel grande libro dalle pagine di roccia.

Cranio di Allosaurus fragilis, Foto G.Guerreri

In realtà la Paleontologia è molto di più poiché, come vedremo in seguito visitando la mostra, racconta nei dettagli eventi cruenti che riportano alla luce delitti e stragi dalle prove inequivocabili.

Presso le scuole elementari del Comune di Bergeggi è stata allestita una mostra assai singolare che espone una collezione privata di fossili e altri reperti naturalistici.

L’intera organizzazione e l’intera gestione dell’evento è stata realizzata dalla famiglia Lanzano di Altare SV, che si è accollata le spese di trasporto, di allestimento e di coordinazione dell’avvenimento culturale, a tutto beneficio di coloro che desiderino aprire gli occhi e la mente osservando dal vero quello che forse hanno imparato sui banchi di scuola.

Da sinistra: Luisa, Anna Maria, Domenico e Nicola Lanzano. Foto G. Guerreri

Domenico Lanzano, la moglie Anna Maria e i figli Nicola e Luisa, con autentica passione, hanno contribuito e contribuiscono ad alimentare quel senso del “Meraviglioso” che spinge soprattutto i giovani, ma non solo, ad avvicinarsi a quel mondo sconosciuto che seduce e ispira contemporaneamente.

Ammoniti gigantesche, resti fossili di Dinosauri, impronte di fulmini che hanno fuso la sabbia del deserto (folgoriti), il cranio della mitica Tigre dai denti a sciabola, rocce che contengono le alghe più antiche del Pianeta (Stromatoliti), centinaia di piccoli e stravaganti fossili di ogni Gruppo zoologico... questo... e molto altro che le nostre guide ci raccontano con coinvolgente passione.

La mostra, narrata da Domenico, diventa una sorta di triller, dove antichi assassini vengono sorpresi da prove schiaccianti, congelando i loro misfatti su lastre di pietra che resteranno, forse per sempre, fotografati nei minimi dettagli. La Storia Naturale è anche questo.  Ben lontano dalle teche polverose di noiosissimi musei o di anonime raccolte scolastiche, la mostra di Bergeggi ci appare viva e interattiva. Questo grazie a coloro che l'hanno organizzata e che la gestiscono.

Domenico mi mostra una grande Ammonite, una conchiglia fossile di Cleocenias, del Cretaceo (circa 120 milioni di anni fa), che ha subito due attacchi da parte di un Ittiosauro, un rettile marino, grande predatore munito di affilatissimi denti, che proviene da una stirpe di rettili terrestri che decisero di tornare nel mare.

Ammonite con segni di agressione da parte di un Ittiosauro, sotto particolare. Foto G.Guerreri

La conchiglia presenta un’incisione dorsale dove si possono notare i segni dei denti affilati e un morso laterale che ha letteralmente spezzato il guscio determinando la morte del Mollusco.

 

Durante l’itinerario della visita che si sviluppa su quattro stanze è possibile osservare una grande bocca di uno squalo, che potrebbe ingoiare tranquillamente un uomo adulto e l’arto inferiore di un Aepyornis sp., uccello enorme vissuto nel Madagascar e oggi estinto, descritto da Marco Polo nel “Milione”:

«Dicommi certi, che v'ha uccelli grifoni, e questi uccelli apariscono certa parte dell'anno; ma non sono così fatti come si dice di qua, cioè mezzo uccello e mezzo leone, ma sono fatti come aguglie e sono grandi com'io vi dirò. È pigliano lo leonfante, e portalo suso nell'àiere, e poscia il lasciano cadere, e quegli si disfà tutto, e poscia si pasce sopra di lui. Ancora dicono, coloro che gli hanno veduti, che l'alie loro sono sì grande che cuoprono venti passi, e le penne sono lunghe dodici passi»

 

Impronta fossile di pesce osseo, Foto G.Guerreri

Domenico racconta la sua collezione con grande coinvolgimento emotivo: da ragazzino rimase letteralmente folgorato dalle prime immagini di fossili trovate su un libro di famiglia, quando gli fu regalato un esemplare di roccia sul quale erano presenti piccoli pesci color ambra, ebbe una vera “illuminazione”. Decise di dedicare gran parte del proprio tempo libero allo studio meticoloso di quei personaggi che popolavano le scene dell’Archeozoico, del Triassico, del Pliocene, cercando di scoprire i dettagli di quegli attori, delle loro gesta e del Teatro dove si svolgevano le antichissime rappresentazioni.

Anna Maria, sua moglie, lo ha sempre sostenuto in questa appassionante ricerca, diventando complice di un Progetto condiviso che attualmente rappresenta una delle collezioni più preziose d’Italia.

La Cultura si trasmette solo con amore e passione e solo se ci saranno amore e passione sarà possibile trasformare delle algide e polverose informazioni tecnico-scientifiche in momenti di vita realmente vissuta.

Impronta fossile di Mollusco Cefalopode, con sacca del nero, Foto G.Guerreri

La mostra sarà presente a Bergeggi fino al 25 agosto compreso, con orario serale dalle 20 alle 23, presso i locali della scuola primaria Sandro Pertini di via Bruxea 1.

I visitatori potranno visitare gratuitamente l’intero allestimento ed essere accompagnati oltre che da Domenico ed Anna Maria, anche dai loro figli Nicola e Luisa. Al termine della visita si potranno acquistare divertenti gadget che riproducono animali fossili e piccoli dinosauri. Non mancano autentici reperti che vengono venduti ad un prezzo alla portata di qualunque tasca.

L’Associazione Ricreativa Scientifica e Culturale alla quale aderisce la Mostra Itinerante si chiama “In Legend” ed ha sede ad Altare SV.

Saranno previste in Autunno e Primavera altre importanti esposizioni, delle quali daremo tempestiva notizia.  

Anna Maria vicino ad un femore di Mammut, Foto G.Guerreri

 

Tutte le immagini sono di Giancarlo Guerreri

 

 

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