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Politica Nazionale

I professori che danno lezioni di democrazia

L’inciucio è servito

22 Agosto
09:00 2019

È proprio vero che un bel vestito, un alto livello di istruzione e la grande eloquenza nel parlare, non fanno di un politico, un grande politico.

 

L’ha dimostrato l’altro giorno l’ex presidente del consiglio Giuseppe Conte con un discorso che di politico aveva poco.

Inizialmente sembrava più il discorso di una moglie tradita, che rinfaccia al marito tutte le umiliazioni subite in segreto, e covate per lungo tempo senza poter mai parlare.

 

Ma Giuseppe Conte, dove ha vissuto in questi 14 mesi di governo ?

 

Non doveva essere lui il mediatore fra le politiche della Lega e quelle del M5S ?

Non doveva essere lui il punto di riferimento istituzionale di questo governo nato da un contratto ?

Non doveva essere lui il simbolo dell’imparzialità politica per il bene dell’Italia ?

 

Purtroppo, e dispiace dirlo, il professore Giuseppe Conte non è stato nulla di tutto questo.

 

Non sentiremo certo la sua mancanza, e speriamo vivamente di non vedere un prossimo Conte-bis. Ma dopo gli insulti rancorosi a un suo ministro, il professore ha pensato bene, nella seconda parte del suo discorso di addio, di passare alla propaganda politica, proponendosi con un programma a favore del M5S e della sinistra.

 

Dopo anni di offese fra dem e pentastellati, sembra sia scoppiato l'amore, con il professore che con le sue parole li induce a unirsi.

E’ questa la democrazia parlamentare di cui Giuseppe Conte si è riempito la bocca facendo la lezione al ministro Salvini e a tutti noi?

 

La sovranità spetta al popolo, ma sembra che in Italia ci sia un partito, a dispetto del nome che lo definisce democratico, che riesce a governare solo senza passare dalle elezioni.

 

Al riguardo ricordiamo che l’ultimo governo di sinistra regolarmente eletto dal popolo risale a ben 13 anni fa, nel 2006, con una coalizione guidata da un altro professore, un tal Prodi che oggi suggerisce il "governo Ursula", un vero e proprio incesto politico. L’ennesimo inciucio contro gli interessi degli italiani.

Sperando non sia così, e che anche i professori riscoprano i valori della democrazia, che non è solo parlamentare, ma soprattutto del popolo italiano che la esercita attraverso il voto.

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