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Politica Locale

Cronaca dai quartieri di Torino - Un triste carosello fatto di salassi e disagi

Solo un miraggio la città “smart” e “sostenibile”

Foto di repertorio (torino.repubblica.it)
29 Agosto
08:30 2019

"Questi ultimi mesi del 2019 riserveranno a Torino un triste carosello di salassi e disagi, nonostante i tentativi dell’Appendino di venderceli come un passo necessario per diventare una città.

La nuova ZTL, le strisce blu alla Città della Salute, le piste ciclabili che nessuno usa, i cantieri che immobilizzano la circolazione, i tagli alla fermate dei bus, i lavori per la Metro 2 che non partono mai: i pentastellati vogliono creare una piccola Copenaghen sabauda offrendo però servizi da terzo mondo. Tutto questo ment
re le periferie sono al collasso tra microcriminalità e istituzioni sempre più assenti".


Così Alessandro Balocco, responsabile di Forza Nuova Torino, commenta la situazione aggiungendo:

 

“Abbiamo voluto dare voce alla rabbia di migliaia di torinesi ironizzando sull’obbrobrio massimo di questa amministrazione: la pista ciclabile di corso Lecce. Un’opera inutile, snobbata dagli stessi ciclisti, che trasforma i controviali in veri e propri imbuti per il traffico. Come può un disabile utilizzare questi nuovi parcheggi in mezzo alla strada? E come fa un’ambulanza a passare se non c’è spazio per permettere alle auto di accostare?”.

Secondo Balocco l’unica strada percorribile è quella delle dimissioni:

“Questa pista ciclabile è stata pensata con lo stesso criterio di tutte le altre iniziative del M5S: azioni che mirano a stravolgere lo status quo cittadino senza tuttavia portare alcun beneficio agli abitanti. L’Appendino e la sua cricca di miracolati hanno già devastato Torino a sufficienza: è arrivato il momento per questi personaggi di inforcare le loro bici e, immaginiamo sulla pista ciclabile, sparire per sempre dal Comune”.

 

Balocco ci ha successivamente espresso la sua preoccupazione per il commercio cittadino sempre più in crisi in special modo nelle periferie:

"Ormai da qualche anno assistiamo alla progressiva sostituzione delle storiche attività commerciali in periferia con nuovi negozi in mano ai cinesi. Difficilmente si integrano con il resto del quartiere ma, non portando degrado o disagi (a differenza di molte altre attività gestite da extracomunitari), vengono generalmente tollerate dagli abitanti".

Balocco insiste affermando come esista tuttavia un sottobosco di illegalità diffusa:

"Forza Nuova vuole denunciare questo fenomeno dilagante; i recenti controlli della GdF hanno infatti evidenziato ancora una volta gravissime irregolarità con alimenti avariati, evasione fiscale e dipendenti in nero. Su quest'ultimo punto emerge il dato più preoccupante: erano privi di contratto non solo i lavoratori cinesi (come da cliché mediatico) ma anche i lavoratori italiani".

Un meccanismo che silenziosamente sfrutta le difficoltà delle periferie che lamentano la chiusura dei negozi, il diffuso crollo del valore immobiliare e la crescente disoccupazione:

"Ci troviamo perciò a dover affrontare un grave problema che non incontra difficoltà ad attecchire ed espandersi sempre più rapidamente".

Balocco ha poi concluso l'incontro con Civico20News rimarcando con forza come si tratti di un attacco silenzioso a cui si risponde con iniziative per riqualificare le periferie riconsegnandole ai suoi abitanti, ai suoi commercianti e ai suoi lavoratori:

"Barriera e gli altri quartieri periferici non se ne fanno nulla dei cocktail bar alla moda o delle installazioni artistiche internazionali se poi gli abitanti sono costretti a vivere nel disagio più totale".

 

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