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Cronaca Torino

Cronaca dai quartieri di Torino - Riduzione delle fermate GTT: un controsenso alla mobilità alternativa

I problemi della città nell'occhio del ciclone

Foto di repertorio (Torino Repubblica)
9 Settembre
09:00 2019

"La Riduzione delle fermate, preannunciata da GTT, rappresenta un controsenso con le politiche sulla mobilità alternativa” presentato dal gruppo consiliare Lega Nord".

Ce lo riferisce Carlo Emanuele Morando, Capogruppo in Circoscrizione IV della Lega Salvini, ricordando come nel mese di agosto sia stata resa nota la scelta dell’amministrazione comunale di limitare il numero di fermate di 7 linee tranviarie e di aumentare la distanza massima delle linee su gomma a 500 metri.
 

"Così le linee tranviarie 3, 4, 9, 10, 13, 15 e 16 perderanno un totale di 46 fermate rispetto alle linee
attuali, tutte linee che passano all’interno della Circoscrizione IV; in particolare la linea 13 ne perderà 7 delle sue 47.
La linea 13 è fondamentale per l’arrivo nel centro di Torino, zona che, per precisa scelta
dell’amministrazione comunale, sarà sempre più difficile da raggiungere con mezzi privati"

insiste  Morando aggiungendo:

"Questa amministrazione comunale ha operato una scelta precisa di linea politica volta alla riduzione
dell’auto, e che quindi questo taglio delle linee risulta maggiormente incomprensibile specialmente
se operato ai danni delle linee tranviarie, la cui estensione mette Torino al primo posto in Italia".

Logica, di conseguenza, l'interpellanza rivolta alla Sindaca Appendino
 

"per sapere quale valutazione di natura politica e/o amministrativa è stata fatta per giustificare questo taglio delle linee tranviarie, elemento che a prima vista appare in decisa contrapposizione con la volontà di limitare l’utilizzo dell’auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici o condivisi".

Gli fa eco il Consigliere Roberto Cermignani che segnala, restando in tema, come le fronde degli alberi sulla banchina GTT di corso Lecce della fermata Rivoli di corso Lecce, di fronte alla
caserma Amione, abbiano raggiunto un’estensione tale da rendere difficoltoso il raggiungimento della palina GTT:

"Le fronde occupano la grandissima parte dello spazio destinato agli utenti in attesa dell’arrivo del mezzo pubblico; facciam o perciò appello al Presidente ed al coordinatore competente affinchè intervengano con la potatura e riportino i rami ad una distanza consona dagli utenti dei mezzi pubblici rendendo nuovamente utilizzabile la banchina nella sua intierezza".

Altro problema da risolvere nell'immediato, insistono i due esponenti della Lega Salvini, è il criterio da adottare per il rifacimento delle strisce pedonali:

"In data 29 luglio 2019 sono stae ritracciate le strisce pedonali nell’intersezione tra corso Lecce, via Arona e via Ornavasso, strisce che risultavano molto meno deteriorate rispetto ad altra segnaletica orizzontale del territorio.
 

Reputiamo opportuno che a intervalli di tempo regolari si debba, compatibilmente con le
risorse a disposizione, provvedere al rifacimento della segnaletica orizzontale, dando però la
precedenza ai punti maggiormente ammalorati".


Sotto accusa Il Presidente e il coordinatore competente per le scelte, a loro giudizio, improprie che destano dubbi sui criteri adottati nella scelta delle intersezioni da ritracciare:

"Se vi è stato uno scambio di opinioni tra il Comune e la Circoscrizione nella scelta dei punti interessati, desideriamo sapere se è disponibile un programma completo della ritracciatura delle strisce pedonali della Circoscrizione 4".

Problemi del quotidiano che sembrano incontrare difficoltà insormontabili per le lungaggini burocratiche che intercorrono fra le segnalazioni e la realizzazione; certamente il territorio cittadino è assai ampio ed i ritardi hanno accresciuto, nel tempo, il numero degli interventi da mettere in opera con sollecitudine.

Resta comunque il disappunto dei cittadini che vedono peggiorare di giorno in giorno la situazione generale; probabilmente non c'è una scala delle priorità che dia precedenza ad un intervento piuttosto che ad un altro: rifugiarsi sempre dietro il paravento della mancanza di fondi è ormai stucchevole e desueto: quando e dove si vuole, i suddetti fondi si trovano.

 


 

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