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Pianeta Juve - I bianconeri domano la Spal

L'Analisi di Marco Rabellino

30 Settembre
09:45 2019

Una partita brillante nel gioco della Juventus che mostra cattiveria pressando gli avversari e si rende subito pericolosa con l’apertura di Ramsey per Khedira. Il tedesco crossa in mezzo trovando Ronaldo che mette di poco a lato il pallone calciato al volo.

La Juve è finalmente una squadra che crea gioco coi movimenti, Cuadrado innesca Dybala che entra in area e calcia a giro ma trova la pronta risposta di Berisha.

Poco dopo ancora Cuadrado serve Ronaldo in area, il n°7 alza la palla per l’incursione perfetta di Ramsey che di testa schiaccia centrale su Berisha.

Il gol dopo vari tentativi arriva con un tiro al volo di Pjanic da fuori area. Una perla del bosniaco che, su assist di Khedira, calcia a botta sicura con palla che si insacca alle spalle di Berisha.

Nel secondo tempo ancora Juve in avanti con Ronaldo. CR7 fa lo slalom tra i difensori della Spal e mette in mezzo per Khedire. Colpo di testa a colpo sicuro ma Berisha devia in angolo.

Ci prova anche Dybala a far tutto da solo ma anche l’argentino trova la porta sbarrata da Berisha che blocca in due tempi.

Cr7 trova, dopo vari tentativi parati, il gol su colpo di testa. Azione portata avanti da Dybala che crossa in area e trova il portoghese solo a staccare e battere Berisha.

Partita bella e giocata bene dalla Juventus che non concede nulla agli avversari e si muove bene in fase offensiva. Si è visto un ottimo Berisha che ha chiuso più volte la porta ai bianconeri con parate difficili che hanno permesso di non far sprofondare la spal.

Buffon si gode la partita da spettatore pagato. La Spal non lo impensierisce mai durante tutti i 90’.

Ottimo Cuadrado. Buoni passaggi e aperture per i compagni. Nel primo tempo è lui che apre il gioco alle azioni più pericolose.

Ottimo De Ligt. L’olandesino cresce velocemente e sta entrando in condizione. Niente errori e inizia ad esternare la sua classe senza timore.

Bonucci copre bene anche se poco impensierito. In quei pochi interventi non sbaglia.

Matuidi viene adattato sulla fascia e il francese gioca bene quasi fosse un terzino di natura. Non si butta in avanti come da centrocampista ma quelle poche volte è pericoloso. È suo il tiro che porta al gol di Pjanic. In difesa molto bene.

Khedira gioca bene in fase di costruzione. Serve i compagni, suo l’assist a Pjanic, e in attacco solo Berisha gli nega la rete.

Al posto del tedesco entra Emre Can che dimostra le sue qualità nel poco tempo concesso. Ottimi inserimenti.

Molto bene Ramsey. Si inserisce spesso e per poco non segna anche. Tocca tanti palloni e in quasi tutte le azioni pericolose il suo tocco c’è.

Bernardeschi sostituisce il gallese e con il calare del ritmo e con la Spal che si abbandona alla sconfitta certa, cerca di imprimere il suo timbro senza riuscirci.

Super Pjanic. Il bosniaco è in forma smagliante. Tanti tocchi e buone impostazioni. Dopo il bel gol col Brescia ci ha preso gusto e stavolta lo segna con un tiro al volo.

Rabiot è ancora il peggiore dell’undici bianconero. Inizia a crescere di qualità ma non è ancora al livello ottimale. Ci mette il fisico ma si vede che manca di condizione.

Dybala si impegna e si fa notare nell’attacco rivoluzionato di Sarri. La Joya si muove bene e porta via uomini a Ronaldo che agisce spesso indisturbato. Sfiora il gol con un bel diagonale.

Cr7 stasera è tra i migliori. Molto movimento, molti palloni precisi per i compagni e il gol di testa per mettere i puntini sulle i. un pallone tra i suoi piedi è potenzialmente un pericolo per gli avversari e la difesa ferrarese oltre a Berisha ne sa qualcosa.

E’ vero che l’avversario è la Spal ma la Juventus oggi ha creato gioco (cosa che è mancata nelle scorse partite), ha effettuato molti movimenti senza palla e anche i giocatori si sono trovati in maniera migliore.

I nuovi stanno crescendo di condizione e la squadra sta mettendo in pratica le nuove disposizioni. Se le partite noiose e brutte visivamente sono finite e questa è la partita di svolta è un buon punto di partenza.

 

Marco Rabellino

 

 

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