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Lettere al Direttore

Euro come Bitcoin!

Eliminare gradualmente l'uso del denaro contante nel silenzio di Bankitalia

3 Ottobre
09:00 2019

Gentile Direttore,

 

credo che dovrebbe allarmare ogni Cittadino l'idea, prospettata con enfasi da Conte, di eliminare gradualmente l'uso del denaro contante premiandoci, non e' ben chiaro perche', ne' come, se lo sostituiamo con pagamenti elettronici.

 

Dovremo accettare di considerare i risparmi, ove ne avessimo, come numeri impalpabili e intangibili?

 

Stupisce il silenzio di Bankitalia su questa trovata irrazionale vessatoria della nostra liberta' - che annienta la sua essenza - e, ancor piu' il silenzio dell'ABI pur presieduta dal presunto Liberale Antonio Patuelli. 

 

Ora per coprire i propri fallimenti e le nefandezze delle Banche a danno dei Risparmiatori, i Politicanti che demonizzavano i Bitcoin  promuovono l'EuroBit.

 

E con il plauso di Confindustria, grande suggeritore dell'idea.

 

Senza scomodare gli insegnamenti di Luigi Einaudi, c'e' ancora qualcuno di LorSignori in Italia che campa senza mettere le mani nelle nostre tasche?

 

Cordialita'

 

GianFranco Billotti

 

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Carissimo lettore,

 

L'uso del denaro elettronico è l'ennesimo escamotage governativo per combattere (?!?) l'evasione fiscale o almeno così si deve tristemente accettare dopo anni in cui il fenomeno negativo, vera piaga sociale, ha ottenuto un sostegno occulto da un altro "accorgimento" che è l'elusione fiscale.

 

Ma si sa che i "rimedi" vengono individuati nell'esatto momento, o qualche attimo prima, dell'entrata in vigore di un qualsiasi provvedimento.

 

Con ciò non desidero essere mal interpretato: le mosse a carico dei disonesti vanno ampliate e soprattutto applicate, possibilmente senza cadere nel ridicolo come la supermulta per il gelato senza scontrino o la sanzione per uno scontrino di importo 0 per un omaggio al cliente.

 

Per non ritornare in considerazioni accademiche trite e ritrite, ritengo che uniformarsi alle "normalità" europee debba essere facoltativo e non obbligatorio.

 

La libertà di disporre del proprio avere non deve, a parer mio, subire condizioni e costrizioni di alcun genere se usata lecitamente e senza produrre danni alla società.

 

Faccio inoltre fatica a capire la necessità della nascita di monete complementari, o parallele che dir si voglia, per ottenere chissà quali benefici se non confondere ulteriormente il panorama fiscale e tributario già di difficile interpretazione.

 

La panacea di questo male, curabile se se ne ha la volontà, è ritrovare l'onestà individuale, politica e sociale, che riporti nei binari della correttezza e della sensibilità: qualità che non si acquistano nè in Euro e tanto meno in Bitcoin o Eurobit o chissà con quale altro artifizio finanziario che potrebbe già essere alle porte.

 

             

                        Civico20News    

             Il Direttore Responsabile                                   

                      Massimo Calleri     

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