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Castel Bolognese (Ravenna) - Gli scatti di Tony Vaccaro in un libro edito da Itaca

Il fotografo novantasettenne, continua a scattare foto e a svilupparle nella sua camera oscura non esce mai di casa senza la fotocamera

4 Ottobre
09:30 2019

La bellissima foto della semplicità di quel volto di quell’abitante di Bonefro  (Molise) al secolo Nicola Tarallo che ritrae quell’uomo con abiti laceri  ma con un sorriso compiaciuto che si rivolge alla luce del sole, viene scelta dai curatori: Mirko Iezzi, Antonella Annecchini, Fabiana Buscio, Alice d’Alessandro in Valentina Di Pietro , per  la copertina del simpatico commovente volume:”Tony Vaccaro Il Fotografo dell’umano” edito dalla casa editrice Itaca (pp.102 riccamente illustrato € 18.00).

Scrivono i curatori dl volume:” Colpiti e affascinati dalla potenza evocativa di questa fotografia, iniziammo a studiare l’opera del fotografo Tony Vaccaro”. La carriera di questo grande fotografo italo - americano oggi novantasettenne  viene  documentata nel volume attraverso alcuni scatti che vanno dalla sua fanciullezza trascorsa a Bonefro, agli orrori della guerra, alla speranza della rinascita, alla fotografia fatta ai grandi personaggi come agli artisti Pablo Picasso, Giorgio de Chirico,l’attrice  Sophia Loren, l’industriale Enzo Ferrari  al grande presidente Americano John Fitzgerald Kennedy, e tanti altri.   

Tony Vaccaro:La Fotografia ha una missione: dare all’uomo il ricordo di una cosa che è esistita per un secondo , o meno … che diventa eterno”. Quello che conta nella fotografia non è la fotografia ma sono gli occhi”.

Tony Vaccaro (Michelangelo Onofrio Vaccaro) nasce a Greensburg in Pennsylvania il 20 dicembre 1922 da genitori molisani emigrati in America agli inizi del Novecento. Il 1939 il giovane Tony torna in America per arruolarsi nell’esercito americano. Nel 1942 compra la sua prima fotocamera  una Argus C3 ( 35 anni). Nel 1944 viene inviato in Inghilterra con la 83° divisione di fanteria e ottiene il permesso di scattare fotografie : tra il 1944 e il 1945 documenta  con oltre ottomila fotogrammi le atrocità vissute in prima persona.

Scrive:” La guerra non risparmia niente e lascia delle ferite indelebili a chi l’ha vissuta. Così come sulle mie pellicole, la guerra lasciò anche nella mia mente immagini di distruzione , morte e terrore”.

Alla fine del secondo conflitto mondiale decide di intraprendere un viaggio per le principali città europee fino ad arrivare a Bonefro( paese natale dei suoi genitori, e dove aveva trascorso la sua infanzia), il tutto viene documentato da migliaia di scatti. Nel 1949 tornato in America inizia la carriera personale, occupandosi di cinema, moda arte e giornalismo. Nel suo ruolo di “testimone del tempo”Tony Vaccaro ha vinto numerosi premi e ottenuto molti riconoscimenti. Grazie alla donazione fatta da parte sua, delle più importanti fotografie, come segno di gratitudine verso la sua terra di origine, nel 2014 a Bonefro è stato inaugurato il Museo della Fotografia presso il Palazzo Miozzi.

Ho sempre creduto che il nostro dovere di uomini sia di lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato: il contrario di quello che sta succedendo”.

Descrizione delle foto:

Foto copertina libro

Foto 1  Cassino 1947 “Rovine a Cassano”

Foto 2 Saint- Briac- sur-  Mer 1944 “Il bacio della liberazione”

“Tony Vaccaro Il Fotografo dell’umano” Itaca (pp.102 € 18.00)

 

 

 

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