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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 5.2 di n.

È possibile vivere per sempre insieme ad una stessa persona?

3 Novembre
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Esistono legami tra morti e vivi

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Quale compito ci spetta?

 

Cominciare a diventare coscienti della dignità e libertà di ogni essere vivente. Dignità e libertà che devono essere rispettate a prescindere da ciò che noi riteniamo giusto o sbagliato!

 

Significa che rivestire un ruolo non vuol dire costringere qualcun altro ad assoggettarsi ad esso; quel vincolo vale solo per noi stessi!

 

Si può essere genitori?

Solo fino a quando è richiesto; poi basta!

 

Si può essere educatori?

Solo fino a quando è richiesto: poi basta!

 

Ogni ruolo può essere esercitato solo fino a quando ha esaurito il suo scopo, altrimenti diventa usurpazione, appropriazione indebita di cui si dovrà rispondere prima o poi.

 

In questo senso la giustizia utilizzata dal karma, dal destino se preferite, macina lenta ma arriva sempre.

 

Non si può essere genitori oltre il tempo necessario, né figli oltre il tempo necessario, né capi di stato o dittatori oltre il tempo necessario; poi, se non ci si toglie di mezzo da soli, ci pensano le mutate situazioni a farlo per noi, che ci piaccia o no!

 

Cercare di conservare questi ruoli oltre il necessario porta solo danni a tutti!

 

E anche se tutto ciò ha comunque la sua utilità, perché si impara solo dagli errori, o almeno sembra, intestardirsi, come solo gli esseri umani sanno fare, è perlomeno poco produttivo!

 

Inutile tenere in piedi “tutte le nostre cattedrali” al solo scopo di poter dire “io sono, io posso, io possiedo questo o quello”; infatti basta un attimo e tutto finisce anche se non vogliamo!

 

Queste storture mentali ed affettive sono derivate da esperienze che l’umanità ha considerato come favorevoli a sé stessa senza osservare e prendere coscienza delle conseguenze.

 

Per tenere in piedi queste evidenti aberrazioni si è garantita l’infelicità di gran parte del genere umano!

Bella evoluzione!

Complimenti!

Non so se sono stato abbastanza chiaro!

 

IDP… sì! …

 

Il nostro compito è diventarne coscienti!

 

IDP… nel momento in cui noi crediamo … diciamo un’assemblea come questa … che frequenta questo tipo di incontri … o magari abbiamo idea di aver capito le cose e ci indirizziamo lungo una strada che forse avevamo già intrapreso ma che ora vediamo più chiaramente, … se intorno a noi ci sono persone che a questo punto non sono arrivate … non sta a noi … bisogna lasciare che questi … sopportare che … facciano il loro percorso!?!…

 

Assolutamente sì! Come vorremo fosse permesso a noi di fare ciò che crediamo giusto!

 

IDP… è dura questa cosa! … non si può fare nulla! … non comportarci come noi pensiamo, ma aspettare che essi arrivino a rendersene conto … aspettare che essi si rendano conto che così va meglio!?!

 

Sì, è così!

 

IDP… ma così è proprio dura! … perché ti verrebbe da spiegargli che così facendo si farà male …

 

È molto più facile di quanto si creda se paragonato agli sforzi che facciamo per raddrizzare le cose che riteniamo storte, facendo continuamente male agli altri e a noi stessi! Ignoriamo come stanno veramente le cose, ma presuntuosamente crediamo cosa sia giusto fare!

 

IDP… sì, è vero … così ci facciamo molto male!

 

IDP… lasciar correre …

 

Non è neppure un lasciar correre passivo perché occorre essere coscienti di ciò che avviene e quindi permettere che le cose vadano nel senso che gli è proprio senza intervenire con la nostra volontà!

 

IDP… essere presenti!

 

IDP… però con questa gente dobbiamo convivere! … è al nostro fianco! … e continuare ad andare controcorrente …

 

Non si tratta neppure di andare controcorrente!

 

IDP… dobbiamo lavorare su noi stessi, forse! …

 

Siamo comunque responsabili di tutto quello che noi siamo anche quando ci siamo resi conto; ci tocca stare in quella condizione perché le cose si possano chiudere come devono. Certo che parlarne a livello filosofico e concettuale sembra una cosa allucinante. In realtà …

 

IDP… ci fa un esempio? …

 

L’esempio più chiaro è quello del matrimonio, non è vero?

Quando una persona si sposa non può sapere cosa accadrà nel corso di quella esperienza! Poi di volta in volta ne scoprirà tutti i risvolti, no?! È dopo che scopre se quello che sta vivendo era ciò che si era immaginato, no?!

 

IDP… di solito non è così! …

 

Esattamente! Allora cosa significa? …

 

IDP… ma non è mai così perché i percorsi di crescita sono individuali e differenti …

 

Perfetto! …

 

IDP… non si cresce insieme allo stesso ritmo per quanti sforzi si facciano …

 

Infatti! Perfetto!

 

IDP… che forse sono anche sbagliati! … se lasciassimo che ciascuno faccia il suo percorso … si fa così nel matrimonio …

 

IDP… a me sembra di sì! …

 

Certo! Sembra così!

Ma il fatto di credersi anime gemelle, di essere le due metà di una stessa cosa, è una grande panzana con la quale siamo stati facilmente inibiti circa la possibilità di comprendere davvero quale fosse lo scopo del matrimonio!

 

Il matrimonio è la più piccola forma di comunità esistente e serve a far in modo che le persone che vi partecipano possano fare la propria strada proteggendosi reciprocamente. Ma ognuno deve fare la propria strada e non costringere l’uno ad adattarsi alla strada dell’altro, alla nostra strada, che, tra l’altro, non conosciamo neppure noi!

              

Quindi è evidente quanto sia più facile tenere conto del vero senso della cosa ed accettarla per come è, che tentare di forzare ogni situazione a rientrare in una realtà che non le è propria e quindi combattere per tutta la vita una guerra persa in partenza.

 

IDP… sì però nel matrimonio, in ogni unione, c’è sempre quello che prevale sull’altro … sempre … non ho mai visto due persone andare per la propria strada stando insieme! …

 

IDP… quelli in cui qualcuno prevale sono i matrimoni che apparentemente funzionano meglio … perché non ci sono attriti! …

 

IDP … ah, certo! Se uno dei due cede … allora tutto va bene!

 

IDP … magari quello che cede è … disposto a cedere!

 

IDP … ma perché bisogna cedere, scusa?! Se due sono d’accordo …

 

IDP … non esiste! …

 

IDP… come non esiste! Se non siamo uguali … io lascio vivere te e tu lasci vivere me?!? … si va d’accordo; così dovrebbe essere … non è mai così!

 

Se ragionassimo in un’altra maniera, scopriremmo che è così! Anche se a noi non piace che sia così! Infatti ognuno, ma è così per ogni cosa, chiama quello che gli serve! Quindi non c’è scappatoia su questo argomento! Non c’è una sola cosa sbagliata! Semmai può essere errato il modo in cui noi la guardiamo e consideriamo! Il nostro modo di considerare le cose è parziale; non è onnicomprensivo, non tiene conto di tutti gli aspetti da cui esse sono costituite.

 

Come più volte ricordato, pensiamo di compiere delle libere scelte; in pratica però siamo obbligati a scegliere tra qualcosa di già preconfezionato e, di conseguenza, a giustificare l’azione compiuta per convincere noi stessi di averla fatta liberamente!

 

Spesso rivolgo alle persone questa domanda: vi ritenete liberi?

 

Continua nel prossimo articolo 5.3 di n dal titolo:

Legami di sangue.

 

Foto e testo

Pietro Cartella

 

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