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Politica Nazionale

Affinché la Visita di Conte (22 Ottobre) possa essere utile al “Rilancio di Torino”

Le proposte di Mino Giachino

Alberto Cirio
8 Ottobre
08:00 2019

Com’è ormai noto, il 22 ottobre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe arrivare a Torino per incontrare il presidente della Regione Alberto Cirio e la sindaca Chiara Appendino.

I problemi delle città  e regione sono molteplici e, a quanto è dato sapere non è stato ancora diffuso un Piano operativo con le materie da affrontare con il Presidente del Consiglio.

Abbiamo invece raccolto giudizi di grande interesse tra Industriali e costruttori sulle 10 Proposte da Fare al Premier Conte in occasione della sua visita a Torino  stilate da Mino GIACHINO, che negli ambienti economici della città è reputato  come il politico più competente e presente che oggi abbiamo a Torino.

Giachino motiva un Pacchetto di proposte così rilevante perché l’economia torinese da vent’anni fa molta fatica e qui disoccupazione e povertà sono ai livelli più elevati tra tutte le Regioni del Centro Nord. 

Secondo il sottosegretario dei Governi Berlusconi, Chiara Appendino e Alberto Cirio dovrebbero convincere il premier che Torino ferma la decrescita e inizia a riprendersi anche perché se si riprende Torino è più facile che si riprenda il Paese. 

Senza aver bisogno di aspettare che i burocrati scrivano i documenti per Sindaca e Presidente della Regione , Mino, come lo chiamano gli amici, ha preso il suo mitico IPAD con la scritta SITAV e ha spiegato ai nostri che vista la crisi di Torino , destinata a aggravarsi nel prossimo anno perché le macchine in catalogo non vanno più e perché le prime vendite della 500 elettrica saranno ancora basse, che la visita del Presidente del Consiglio dovrà essere produttiva.

La visita si svolge mentre il Governo sta completando la Finanziaria del 2020.Non c’è occasione migliore per inserire nella Finanziare un pacchetto di misure per rilanciare Torino e il Piemonte. 

Ma Giachino teme che Appendino e Cirio si limitino a chiedere la Linea 2 Metropolitana e la Asti Cuneo. 

Fu per merito di Giachino, l’arrivo a Torino della Autorità dei Trasporti (2013) e il grande salvataggio della TAV.

Non tutte le Visite istituzionali possono avere gli stessi modesti risultati.

Per tornare alle memorie Sabaude, Quando Vittorio Emanuele II visitava i Paesi del Regno solitamente concedeva una Licenza Sali e Tabacchi. Il 22 Ottobre, quando Giuseppe Conte arriverà a Torino, saremo nel pieno della Legge Finanziaria.

Inserire nella Finanziaria un qualche provvedimento , qualche incentivo, qualche sgravio fiscale per un’area economica come quella piemontese che vale il 7,5% del PIL nazionale sarebbe il massimo . 

Appendino e Cirio non dovrebbero presentarsi con discorsi vaghi sul futuro ma chiedendo cose immediate e concrete per Torino e il Piemonte che valgono rispettivamente 65 e 130 miliardi di PIL.

Per completezza d’informazione pubblichiamo le 10 proposte per un “TAVOLO TORINO” frutto della definizione di Area di crisi, redatte da SILAVORO ed  inviate alla Sindaca e al Presidente della Regione.

Le 10 Proposte

“La crescita a Torino declina già prima della crisi ma la crisi l’ha appesantita  ancora di più. La nostra Area da vent’anni cresce meno della media nazionale. Un’Area Metropolitana scesa al 179° posto tra le Aree Metropolitane del mondo . Un’Area che va difesa e rilanciata non soltanto nell’interesse dei torinesi, che in questi anni hanno visto scendere il PIL procapite in misura maggiore alle altre aree metropolitane del Paese, ma anche del Paese . 

In questi giorni è emerso chiaramente che il settore auto e indotto vivrà momenti difficili a causa dei ritardi nell’auro elettrica. Ieri è’ emersa la situazione della CNH, la Magneti Marelli appena ceduta vive altrettante difficoltà , così come la Comau.

Abbiamo perso completamente l’industria del bianco. I ritardi nella realizzazione delle Infrastrutture hanno spinto alcune importanti aziende logistiche a trasferirsi nell’Area milanese, meglio collegata con il mercato europeo.

Per fortuna siamo riusciti a salvare la TAV e pertanto Torino e il Piemonte possono e debbono  rafforzare il sistema economico perché nel 2030 sarà inserito nella Rete europea e mondiale dei trasporti del futuro che consentirà di utilizzare al meglio gli effetti della crescita della economia globale. Ma occorrono interventi urgenti per evitare di perdere altre aziende grandi e piccole.

EccoVi alcune proposte :

Premesso che Al TAVOLO TORINO dovrebbero partecipare anche le Banche oltre che le Associazioni imprenditoriali e sindacali , occorrerebbe portare alcune proposte concrete.

1)- Istituzione della ZES che prevede defiscalizzazioni importanti per nuovi insediamenti; sburocratizzazioni;

2)- Compensazioni per i Comuni della Valle di Susa,

3)- potenziamento Confidi e Credito Bancario  per le aziende piccole e medie e per il Social Housing,

4)- Piano Infrastrutture : Linea 2 della Metropolitana, Tangenziale Est , Ponte Preti, circonvallazione di Carmagnola etc., Completare investimenti autostradali piemontesi  

5)- politica industriale dell’auto e della componentistica,

6)- incentivi alla rottamazione auto e mezzi pesanti .

7)- rifinanziamento Manifattura 4.0,

8)- defiscalizzazioni e incentivi per offrire occasioni di lavoro ai diplomandi e ai laureandi e così frenare l’uscita dal Paese dei nostri giovani migliori.

9)- Rilancio Aeroporto di Torino.

10)-Social Housing.

 

Mino GIACHINO 

SILAVORO SITAV 

 

Fotografie Regione Piemonte e in proprio

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