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Politica Nazionale

Scandalo per fondi ricostruzione - Terremoto di Norcia: 6 milioni per gli hotel di Vincenzo Bianconi, candidato alle regionali Pd-M5S.

9 Ottobre
15:14 2019

«Quasi sei milioni per gli hotel da ristrutturare. Più due milioni e mezzo per gare e affidamenti nei servizi mensa dei moduli abitativi. Non manca il trasporto scolastico. Ecco come e quanto il gruppo alberghiero della famiglia Bianconi attinge ai fondi pubblici per la ricostruzione di Norcia.

 

In base ai dati forniti dal Comune si stima che oltre l’80% degli euro transitati nella città di San Benedetto per le attività ricettive dopo il terremoto di tre anni fa è andato alle aziende che fanno capo all’imprenditore Vincenzo, candidato alla presidenza della Regione per Pd e Cinquestelle». Questa l’accusa rivolta sulle pagine del quotidiano il «Corriere dell’Umbria», diretto da Davide Vecchi, a seguito delle dichiarazioni del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno (FI).

 

L’interrogazione del Pd

«Date e cifre arrivano dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, FI. Lo stesso che Bianconi ha appoggiato in campagna elettorale. Alemanno il 30 settembre ha risposto in consiglio comunale a un’interrogazione del gruppo di opposizione di area Pd (Noi per Norcia), presentata il 19 agosto, - continua il quotidiano - in cui si è chiesto conto dello stato dell’arte nella ricostruzione negli alberghi. I piddini hanno citato un’intervista di Bianconi, l’allora presidente di Federalberghi, che minacciava di andare via da Norcia per salvare le sue attività vittime delle lungaggini burocratiche».

 

Fondi assegnati per due alberghi

«Ora emerge che su 27 attività ricettive rimaste in piedi a Norcia dopo il sisma del 2016 (prima erano 69), solo tre hotel hanno chiesto e ottenuto i permessi. Di questi gli unici due che al 30 settembre hanno in tasca pure i decreti dell’ufficio speciale, con i fondi in denaro definiti, sono dei Bianconi: il Grotta Azzurra, per 5,5 milioni, e Les Dependances, per 340mila euro e rotti. Il terzo albergo richiedente, della famiglia Filippi, non ha ancora (al 30 settembre) il pezzo di carta che assegna i soldi.

 

Vecchi: «È solo la prima puntata»

«Quella di oggi è la prima puntata, ci saranno dei seguiti, anche perché immaginiamo ci saranno reazioni da parte degli avversari». Lo ha affermato Davide Vecchi, direttore del «Corriere dell’Umbria». «Bianconi - ha sottolineato ancora Vecchi - è stato la quinta scelta per PD-M5S dopo quattro no. In una regione - tra l’altro - che va al voto anticipato perché un’inchiesta della magistratura ha portato agli arresti domiciliari il segretario regionale del Pd, e indagato la ex presidente Catiuscia Marini per la gestione della sanità e dei concorsi».

 

«Bianconi - ha ricordato Vecchi - aveva preso l’impegno che se fosse emerso un suo possibile conflitto di interesse avrebbe fatto un passo indietro, o comunque ci avrebbe ripensato. Noi siamo andati a recuperare le carte degli stanziamenti che la Regione Umbria, attraverso il Comune di Norcia, ha erogato agli hotel, alle strutture ricettive che avevano fatto richiesta dei fondi per la ricostruzione post sisma.

 

Indagando abbiamo scoperto che gli unici alberghi che ne hanno beneficiato sono stati quelli di Bianconi e abbiamo anche scoperto che attraverso altre società il candidato alle regionali ha ricevuto l’80% di tutti i fondi arrivati a Norcia per la post ricostruzione». «Complessivamente 9 milioni in due anni - ha concluso Vecchi - cifre importanti per queste realtà. 

Ora la questione è che c’è Bianconi candidato a diventare presidente della Regione e se dovesse farcela dovrebbe decidere con la mano destra cosa dare alla sua mano sinistra».

 

Il Corriere della Sera

Immagine: dire.it

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