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Cultura

Dall’ammirazione all’adorazione di un idolo. Di Clara Bon

Casi estremi di fan fanatici

18 Ottobre
08:00 2019

I social dimostrano spesso come il mondo davanti alle ‘star’ si divida in odiatori e fans. Si parla tanto del fenomeno haters, i così detti ‘leoni da tastiera’. Spesso i vips stessi, riservano più attenzione a chi li odia pubblicamente rispetto a chi li ama, nonostante sia chiara l’importanza fondamentale dei cosi detti fans, nella carriera di qualunque artista.

In questo articolo lasceremo da parte gli odiatori. C’è già abbastanza odio nel mondo per continuare a parlarne, soprattutto se si parla di un passatempo, per qualcuno una vera passione, per il cinema, per la letteratura, per la musica.

Oggi, parleremo di chi adora, esageratamente, un personaggio famoso. Parliamo infatti di casi in cui l’idolatria è poco. Quei casi in cui la mania di alcuni fans rasenta il feticismo.

Difficile infatti immaginare chi abbia acquistato su Ebay, per esempio, il fazzoletto autografato in cui Scarlett Johansson soffiò il naso in una giornata di raffreddore. Attenzione: per il modico prezzo di 5.900 dollari!

O colui/ colei che acquistò all’asta per ben 99.000 dollari, il toast che Niall Horan (cantante del gruppo musicale One Direction) addentò lasciandone più di metà, durante un talk show americano.
Probabilmente non c’è un prototipo di fans tanto sfegatato.

Difficile immagine i livelli che la passione per un personaggio possa raggiungere. Come alcuni fans dell’iconica Britney Spears. Sono due i casi più noti che la riguardano. Nel primo caso, fu appagante la devozione del fan di Britney che dopo averla pazientemente aspettata sotto un hotel di Londra, finalmente la vide. Notò subito il chewing-gum che la popstar aveva gettato a terra. Lo raccolse prontamente e lo mise in vendita su Ebay, ricavandone 263 dollari!
Altrettando geniale l’inserviente che ritrovò nel cestino della stanza d’hotel in cui la Spears alloggiava, il test di gravidanza usato, che vendette su eBay per 14mila dollari.

Protagonisti indiscussi della vendita di oggetti che un tempo appartennero a grandi stars, sono i loro parrucchieri. E’ infatti incredibilmente vasto e proficuo il mercato di ciocche di capelli di personaggi famosi.
Pensiamo a J.F. Kennedy. Sono stati venduti per 6.160 euro, i capelli che il suo parrucchiere, Harry Gelbart, raccolse il giorno in cui tagliò il capelli al presidente per l’ultima volta, prima che venisse ucciso in Texas.

Anche un dipendente di Madame Tussauds, rese entusiasta qualche fan del leggendario David Bowie. Mise in vendita i suoi capelli  di vendere con il desiderio di guadagnarci 4000 euro, invece, nel 2016, quelle ciocche  raggiunsero la somma di 18.000 euro. Curioso pensare che, se il parrucchiere avesse aspettato qualche anno prima di mettere in vendita quella ciocca, ne avrebbe ricavato una somma immensa dopo la sua morte.

Anche Remi Gangarossa, uno dei più grandi fan di Marilyn Monroe, era molto interessato a possedere una parte del suo più grande idolo. Quando nell’ottobre del 2016, Frieda Hull, una delle migliori amiche della Monroe, mise in vendita i suoi iconici riccioli d’oro, Gangarossa non ci pensò due volte. Un vero affare! Se ne appropriò per la cifra di 40.000 dollari!

Nel 2007, la parrucchiera dei Beatles, Betty Glasgow, mise in vendita un ciuffo di capelli del mitico John Lennon, che le era stato da lui regalato, con al fianco un messaggio: ‘A Betty, con tanto amore e tanti capelli, xx John Lennon’. Li mise in vendita per 48.000 euro.

Un grande collezionista di Lennon, nel 2016, acquistò a sua volta una ciocca di capelli per 35.ooo euro. Lennon li aveva tagliati per il film del 1967 ‘Come ho vinto la guerra’.  Il parrucchiere li aveva conservati e poi messi in vendita.
L’anno seguente, la piattaforma Catawiki, mise all’asta una piccola ciocca di Lennon con un certificato autografato, per 1225 euro.

Pazzesco il prezzo che un collezionista pagò per una ciocca di capelli accompagnata da impronte digitali e documenti fotografici del leader marxista Che Guevara. Nonostante la ritrosia della moglie del Che, il collezionista riuscì ad appropriarsene per la bellezza di 119.000 euro!

Inquietanti invece altri cimeli messi in vendita negli anni. E’ il caso del sangue del Presidente Reagan, prelevatogli in ospedale, in seguito al tentato omicidio. Conservato dall’infermiere come cimelio, venne messo all’asta, venti anni più tardi, a 10mila dollari. Non venne però acquistato, in quanto lo stesso venditore, spaventato dal polverone mediatico sollevatosi sulla discutibile trattativa, tolse il campione di sangue dal commercio e lo donò alla Ronald Reagan Presidential Foundation.

Un altro curioso e inquietante caso di antiquariato riguarda una finestra, smontata dall’edificio e messa all’asta. Senza dubbio, non si tratta di una finestra come un’altra, in quanto è proprio quella da cui Lee Harvey Oswald, il 22 novembre 196, a Dallas, sparò il tragico proiettile che uccise il Presidente degli Stati Uniti John Kennedy. 
 

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