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Firenze - Un elegante libro della Olschki sul Giardino di Palazzo Reale di Torino

La prima monografia che documenta come la struttura dal 1563 al 1915 abbia cambiato aspetto più volte a secondo dei regnanti di Casa Savoia

18 Ottobre
11:30 2019

La casa editrice fiorentina Leo S. Olschki ha pubblicato un elegante libro:” Il Giardino del Palazzo Reale di Torino”, curato da un gruppo di studiosi del Politecnico di Torino:  Paolo Cornaglia, Michela Benente,  Marco Ferrari, Franco Gualamo, Deborah Isocrono, Fiorella Rabellino e Lorenza Santa.

Il volume in una veste grafica  elegante con copertina cartonata ( pp.237 , 215 fotografie e sedici tavole fuori testo) accoglie gli studi di quattro secoli di progetti,  di lavori di abbellimento  di ristrutturazione, che hanno incessantemente  plasmato e riplasmato la grande aerea verde estesa sul limite settentrionale della città antica di Torino.

Il progetto editoriale - che è inserito nella collana “Giardini e paesaggio-  Pomi delle Esperidi -  è promosso e coordinato dalla Direzione dei Musei Reali di Torino con la collaborazione di Barbara Vinardi, Eliana Bonanno, Giovanna Abruzzese e Patrizia Cermignani - che ha curato la documentazione fotografica con l’aiuto di Simona Contardi e Sergio Fiorentino -   si è potuto  realizzare grazie  al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Al di la di questa pubblicazione il Giardino Reale  è stato da tempo oggetto di studi e di ricerche, sia nell’ambito del Politecnico di Torino , sia su istanza delle istituzioni preposte alla tutela e al restauro. Il libro è strutturato in dieci capitoli.

Nel  primo  Fiorella Rabellino, come i due suoi interventi successivi, traccia le vicende fondative del giardino, la fase  che le ha dato un chiaro impianto italiano, guarnito di statue, peschiere, grotte, terme ducali. Paolo Cornaglia “Il Settecento raffinato: arredi, sculture, fontane, Treillages”, sempre di Cornaglia   affronta“Gli anni del Governo Francese, che crearono un giardino imperiale”,  e in un altro saggio “il  Giardino da Capitale a set per film muti in costume”.

Michela Benente “ la restaurazione la manutenzione agli esperimenti paesaggistici di Pelagio Palagi per Carlo Alberto”, nell’ ottavo capitolo Marco Ferrari al “Testimoniale del 31 gennaio 1877 sul reale Giardino”, in questo studio viene riprodotta un tabella dove vi è la descrizione dell’avvenuta posa in terra  delle piante ad alto fusto con le quantità e la nomenclatura attuale, segue anche l’inventario dei cespugli.

Il nono capitolo è composto da due parti scritto da due studiosi. Nella prima parte Marco Ferrari “l’organizzazione delle serre del giardino”,  nella  seconda Deborah Isocromo, affronta  “la collezione botanica”, come per tutti i capitoli che ci hanno preceduto i saggi sono corredati da un’esauriente apparato iconografico. La collezione botanica è documentata  dalle foto di rari fiori e da una tabella con  i nomi delle piante coltivate in serra calda, e la quantità esistente di ogni esemplare.

Anche per il decimo capitolo è scritto a due mani, nella prima parte Franco Gualamo tratta i vasi antichi di bronzo, nella seconda quelli di fattura ottocentesca  affidata  a Lorenza Santa.

Il testo si conclude  poi con  il quadro delle trasformazioni che sono avvenute del giardino Reale di Torino dalla sua creazione del 1563 quando Torino divenne capitale dello stato sabaudo ai primi decenni del Novecento. Scrive Marco Ferrari:” La necessità di rappresentare sinteticamente l’intera evoluzione del giardino reale dal suo nascere ai primi decenni del Novecento scaturisce dalla volontà di raccogliere in elenchi sistematici toponimi, architetture ed elementi compositivi che hanno connotato il giardino attraverso i secoli”.

Completano il volume  Il glossario, la  bibliografia curata da Bianca Guiso, la quale redige anche un prezioso elenco degli artefici (progettisti, architetti, ingegneri, artisti, fornitori, impresari capimastri) che lungo i quattro secoli hanno lavorato per  l’allestimento  la conservazione di questo prezioso Giardino Reale di Torino. Dal 1998 il Giardino Reale di Torino è inserito nella lista patrimonio dell’Unesco.

Descrizione foto:

Foto copertina libro Marco Calderini”Veduta del Giardino Reale 1883 (Torino Prefettura, deposito dei Musei Reali)

AA.VV “Il Giardino del Palazzo Reale di Torino  casa Editrice Leo S. Olschki (pp. 237 riccamente illustrato) telefono 055.65.30.684 www.olschki.it

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