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Argelato (Bologna) – Foto inedite del grande Fausto Coppi

La leggendaria carriera del fuoriclasse del ciclismo mondiale sarà immortale per tutte le generazioni che verranno

20 Ottobre
09:30 2019

La casa editrice Minerva per onorare il centenario dell’immortale corridore ha dato alle stampe un completissimo libro “Fausto Coppi . La grandezza di un mito”( pp.397 €39.00). La pubblicazione curata da Luciano Boccacini,  è corredata da trecento cinquanta  splendide  e inedite  fotografie: dalle memorabili imprese sportive  a quelle  vissute  nell’intimità familiare, il rapporto con  gli amici  e i tifosi. Realizzare questi scatti  è stato il  grande fotografo e amico dell’Airone: Walter Breveglieri.

Le immagini sono poi accompagnate con testi di esperti scrittori e opinionisti sportivi: Orio Vergani, Giulio Crosti, Ruggero Eradice,”Raro”, Luca Liguori, Gian Paolo Ormezzano, Claudio Gregori, Gianfranco Civolani, Paolo Francia, Sergio Neri, Italo Cucci, Claudio Ferretti, Gianni Mura, Salvatore Giannella e Marino Bartoletti.  

Luciano Boccaccini :”Sono trascorsi  cent’anni dalla nascita di Fausto Coppi. Un secolo. E lui resta l’atleta principe  del secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Un grande campione. Anzi”Il Campionissimo” per antonomasia”.Walter Brevaglieri, fotoreporter bolognese, in sella alla  sua motocicletta con l’inseparabile macchina fotografica a tracolla ha sempre saputo cogliere l’attimo fuggente, del mitico “Airone”.  

Fausto Coppi nacque a Castellania (Alessandria)  il 15 settembre 1919 un piccolo paesino tra Liguria e Piemonte. Fausto Coppi fu un ciclista passista e scalatore di eccezionali qualità, eccelse in quasi tutte le specialità ciclistiche, su strada e su pista, e per questo fu appunto chiamato il: “Campionissimo”.

Riportiamo  alcune imprese leggendarie ( il libro della Minerva sono tutte menzionate con le fotografie) avvenute durante la sua carriera da corridore: Primatista mondiale dell’ora dal 1942 al 1956, vinse cinque giri d’Italia (nel 1940, 1947, 1949, 1952, 1953), due Tour de France (1949 e 1952), un campionato del mondo su strada ( 1953), quattro campionati italiani su strada (1942, 1947, 1949 1955), due campionati del mondo di inseguimento (1947 e 1949), cinque campionati italiani di inseguimento (1940, 1941,1942,1947 e 1948), quattro giri della Lombardia, tre  Milano - Sanremo, tre giri dell’Emilia, un giro della Toscana, due Tre Valli Varesine, tre giri del Veneto, una Parigi - Roubaix, una Freccia Vallone, due  Gran  Premi delle Nazioni e tre grandi premi di Lugano.

Queste sono solo alcune  vittorie della sua  formidabile carriera. Fausto Coppi in una intervista affermava:“Per un corridore il momento più esaltante non è quando si taglia il traguardo da vincitori. E’ invece quello della decisione di andare avanti a continuare anche se il traguardo è lontano”.  

Sono passati- scrive sempre Luciano Boccaccini - quasi sessant’anni dalla morte di Fausto Coppi e cento dalla sua nascita, ma il suo nome resta e resterà sempre scolpito nel cuore e nell’anima non solo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo -continua il curatore – ma anche nei giovani che sentono parlare di lui e vedono le immagini delle sue cadute, dei suoi drammi sentimentali, della sua morte assurda e repentina. Fausto Coppi trasformò il ciclismo in leggenda. Purtroppo il “Campionissimo”, morì all’ospedale di Tortona il 2 gennaio 1960 alle 8,45 per una infezione malarica contratta in una battuta di caccia in Africa.

Un libro carico di nostalgia emozionante commovente. Le immagini  riportate ti fanno rivivere quei frammenti:  da un momento all’altro,   dovrebbe apparire dietro da un tornante  impervio quel mitico : “uomo solo al comando”: Fausto Coppi. Pagina dopo pagina mette in risalto questo mitico corridore  che tutte le generazioni che verranno,  lo ameranno, come lo avessero conosciuto al presente.

Una delle  tante fotografie  commoventi che Breveglieri abbia potuto scattare ( riportata nel volume)  è lo sguardo, la carezza  della mamma Angiolina assieme al fratello maggiore Livio al grande Fausto nella  camera ardente dell’ospedale di Tortona. Questo gesto esprime, oltre l’amore che una mamma  ha verso al proprio  figlio, l’affetto di tutto il mondo sportivo che  ha amato questo uomo, ma anche la rabbia  che la morte ce lo ha strappato troppo presto. Scrive Antonio Ghirelli:”Ti dico, addio, sapendo che non riusciremo a dimenticarti, neanche se lo volessimo, tanto tu sei stato e rimani tragico  ritratto di noi stessi”. Un libro veramente bello .

Descrizione Foto copertina libro

Foto: 1 Fausto Coppi a Barletta 1956

Foto: 2  Giro di Romagna1946 Fausto Coppi festeggiato dal fratello Serse

Foto: 3 1948 Giro di Lombardia fausto Coppi sulle rampe del leggendario passo del Ghisallo

Foto: 4 1950  Fausto Coppi con la moglie Bruna  intento ad acquistare vestiti dopo una gara

Walter Breveglieri – Luciano Boccaccini “Fausto Coppi. La Grandezza del Mito” Minerva (pp. 397 €39.00)

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