Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 6.13 di n.

Mangiare per non essere mangiati?

25 Dicembre
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Siamo un’idea rivestita di materia che percepiamo come forma visibile.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Tutti i gruppi di potere che costituiscono la società scandiscono i propri slogan come mantra magici per forzare il raggiungimento del proprio obiettivo, costringendo gli aderenti e l’insieme a piegarsi a tali regole e conseguentemente “ad ammalarsi”.

 

Non mi riferisco solamente a gruppi economici, finanziari, politici, amministrativi, produttivi e commerciali, legali o malavitosi, ma anche filosofici, culturali, artistici, religiosi, associativi, no profit, assistenziali, caritatevoli … nessuno si salva; a fin di bene, o per fini meno etici, tutti applicano le stesse regole distorte per il proprio tornaconto!

 

Tutti devono mangiare e tutti hanno qualcuno o qualcosa da mantenere, non importa a scapito di chi o che cosa!

 

Chi comincia a prender coscienza di queste cose non può che sentire la propria responsabilità, e a quel punto …

 

IDP… ma allora scusi … se uno ha una persona cara ammalata … come dobbiamo comportarci … per non sbagliare … o per non avere …

 

Esattamente come vi state comportando, perché quella è la lezione che vi servirà per imparare ad agire correttamente in quel frangente; non esiste una ricetta, un depliant in cui sono riportate preventivamente tutte le istruzioni per tutti i casi che possono verificarsi in tutto l’universo!

 

Paradossalmente occorre agire sapendo di sbagliare perché è giusto farlo; solo dagli errori impariamo … incredibile! Ma non è detto che si debbano ripetere cento volte gli stessi errori per imparare! Una volta può bastare!

 

IDP… è il muro che pur spingendo non si muove! …

 

Esattamente!

 

Quindi solo accettare coscientemente ci può aiutare a non perdere del tutto il lume della ragione, a limitare i danni!

 

Nessuna colpa, nessun errore inutile, se si fa tesoro di quello che la vita ci propone! Imparare a non trattenere le cose perché non si trasformino in veleno!

 

IDP… qualche volta lo si fa per egoismo …

 

Non qualche volta, … sempre!

Perché siamo un aggregato di giudizi e di azioni egoistiche!

Però è necessario che sia così, non possiamo ancora essere diversi, perché dobbiamo uscire da una situazione nella quale siamo immersi, separarci da un corpo, per poter comprendere cosa significhi appartenere ad un corpo e poi ritornarvi per scelta consapevole! 

 

Nel periodo di transizione tra il segno dei pesci e quello dell’acquario vi sono le condizioni per poter comprendere la ragione per cui il processo di individualizzazione sia accelerato, e fare in modo che gli individui, la cui coscienza è diventata sufficientemente matura per operare una scelta consapevole, possano finalmente decidere di ritornare nel corpo da cui hanno tratto origine, portandovi la loro esperienza per uno sviluppo ancora più grande.

 

IDP… certo che è difficile metterlo in pratica! …

 

Oooooooooooh! Se siamo riusciti a fare tutto quello che vediamo intorno a noi, contro tutte le regole e il buon senso, cosa volete che sia seguire semplicemente le regole che sono sempre esistite! Sarebbe un gioco da ragazzi se solo lo credessimo possibile! Invece continuiamo a pensare che sia “difficile da mettere in pratica”! Se siamo riusciti a fare tutto questo da ignoranti cosa ci può spaventare se affrontato con un briciolo di intelligenza?

 

Guardatevi intorno, guardate cosa facciamo normalmente nella nostra vita e ditemi chi sarebbe stato così potente da riuscire a costringerci a fare quello che facciamo se non noi stessi?

 

Qualcuno ci ha costretto? Qualcosa ci ha costretto?

 

No!

Nessuno ci ha costretto!

 

Ognuno di noi agisce perché ritiene che sia giusto così e poi lo giustifica dicendo che lo fa per il bene del figlio o perché la società lo impone; ma fondamentalmente lo fa perché si impone di fare la cosa più conveniente per se stesso! Infatti nessuno potrebbe sapere cosa sia più conveniente per se stesso se non la persona stessa!

 

 

Prosegue nel prossimo articolo 6.14 di n dal titolo:

schiavi di forze generate da noi stessi.

 

 

Foto e testo

Pietro Cartella

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo