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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 6.16 di n.

Siamo strumenti passivi di una inevitabile violenza di genere reciproca.

31 Dicembre
11:00 2019

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Il cambiamento spaventa.

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ATTENZIONE: questo articolo contiene affermazioni (evidenziate in rosso) che non possono essere estrapolate dal contesto poiché sarebbero sicuramente fraintese e potrebbero scatenare reazioni incoerenti e pericolose. Chiunque le utilizzi diversamente lo fa sotto la sua diretta e totale responsabilità. L’autore non si assume la responsabilità per l’uso improprio di tali affermazioni. Chi desiderasse comprenderne meglio il senso è invitato alla lettura completa dei dialoghi sul senso della vita e degli articoli specifici riguardanti il funzionamento dei meccanismi polari che regolano i rapporti donna-uomo, femminile-maschile, negativo-positivo.

 

 

Tutti noi siamo costituiti da elementi maschili e femminili, dagli aspetti positivi e negativi delle cose, soprattutto dall’insieme di queste cose in percentuali variabili; quindi, perché così tante donne si interessano ad argomenti come quelli che abbiamo trattato in questi incontri?

 

Questa domanda è quasi un invito a nozze!

 

 IDP… eh eh! (risate)

 

Intanto quando l’umanità è apparsa sulla faccia della terra era autocreatrice, non c’era bisogno di inseminare niente e nessuno, bastava il pensiero o, meglio, la parola, anche se non come siamo abituati a concepirla secondo la nostra cultura.

 

Ci sono ancora tracce evidenti ovunque per chi vuole curiosare in merito; poi comunque lo si può vedere nell’utero materno dove, nelle fasi iniziali della gestazione, l’embrione è indifferenziatamente femminile; l’uomo infatti mantiene i capezzoli anche se non gli servono e i suoi genitali sono la prolusione esterna, adattata, dei genitali femminili (ad esclusione dell'utero). Solo successivamente, per ragioni che tralasciamo, l’umanità fu modificata, perdendo questa capacità assoluta in favore di una capacità relativa, esercitatile solo attraverso la collaborazione di due parti aventi diverse caratteristiche polari.

 

Intorno a questa cosa sono stati detti, e si continuano a ripetere, un sacco di luoghi comuni; c’è chi ci crede ancora al fatto che i bambini nascano sotto un cavolo o portati dalla cicogna!

 

Ma … perché così tante donne?

 

Non solo in questo contesto, ma anche in ambiti in cui si tratta ancora più nello specifico dello Spirito, sta avvenendo lo stesso!

 

Perché?

 

Perché ne sono toccate in prima persona! Perché sono sempre state le matrici da cui sono usciti gli ordini per fare quelle cose ( insediamenti territoriali e urbani, guerre per il cibo e beni di altro tipo utili alla sopravvivenza della prole, etc etc) che poi sono state realizzate dagli uomini (volenti o nolenti, non importa)!

 

IDP… ma allora perché la donna è sempre stata … diciamo … un po’ sottomessa? … sottovalutata? … in tante cose …

 

IDP… non sempre, eh! … perché il matriarcato …

 

IDP… però si dice che dietro ad un grande uomo c’è una grande donna!

 

Assolutamente! Ancora prima di questa cosa evidente, noi non nasciamo da un altro uomo, ma uomini e donne nascono entrambi da donne.

 

IDP… secondo me noi donne abbiamo anche un cervello più sviluppato (grande risata generale) ….

 

IDP… durante il giorno facciamo trenta cose, ne pensiamo venti … e poi vedo mio marito …(risate)

 

IDP… fa una cosa per volta! …(risate)

 

… e cosa ho appena detto! Per far funzionare questo groviglio di cose occorreva mettere fuori dalla matrice qualcosa o qualcuno che si occupasse di una cosa per volta …

 

IDP… solo quello! … e basta! …

 

… di farne fino in fondo almeno una! (risate).

 

Diciamo che le cose sono un po’ più sottili e complesse. Tutto ciò che è stato costruito, lo è stato per soddisfare il desiderio (conscio o inconscio, non fa grande differenza nella pratica) della donna, che inevitabilmente attira determinate cose, sia in positivo (dietro ogni grande uomo c’è una grande donna) che in negativo (per esempio la violenza brutale di genere di cui oggi si parla spesso). Noi vediamo tutto ciò da un determinato punto di vista, che, purtroppo, risente della fondamentale ignoranza dei meccanismi che si mettono in atto inconsciamente! Determinate persone richiamano sempre le stesse situazioni! Escono da una situazione di violenza per cadere in un’altra situazione analoga! Come è possibile! Torno a dire che la violenza si trova già nella famiglia! Come è possibile!

 

Le donne oggi si trovano in una situazione particolare: a forza di agire (inconsciamente), ovviamente a fin di bene, ne hanno scaricato le conseguenze negative su tutti gli uomini; li hanno resi ormai del tutto impotenti in senso lato!

 

Così esse ora hanno dovuto assumersi anche l’onere del lavoro che spettava agli uomini!

 

Se è vero, infatti, che vi sono estemporaneamente violenze fisiche degli uomini sulle donne, è altrettanto vero che la violenza, emotiva e mentale, delle donne sugli uomini non conosce tregua! Naturalmente perché una degenerazione comportamentale si manifesti occorre la partecipazione di tutti; l’uomo non fa niente per evitarla, l’accetta passivamente fino a quando non ne può più e scoppia, manifestandosi in modo fisicamente violento!

 

Ciò è valido indipendentemente dalle relazioni tra sessi, etero, omo o non meglio definiti, poiché è in relazione con gli aspetti polari maschili e femminili che sono caratteristiche del singolo individuo, indipendentemente dal genere.

 

Ora, poiché le donne stanno cominciando a rendersi conto che tutto sta ricadendo sulle loro spalle (per esempio, avendo adottato il tipico comportamento della madre chioccia, che prevede e protegge tutto e tutti, cominciano a comprendere che tale condizione non basta più), si danno da fare a guardare in giro sperando di trovare una soluzione; almeno ci provano a trovare una soluzione.

 

Perché pensate che mi permetta di essere così brutale nel dire queste cose?

 

Pensate che sia così temerario da sfidare il fatto che qualcuna possa venirmi a prendere a casa, per punirmi di ciò che ho detto, non appena cominci realmente a capire cosa ciò ha mosso dentro di sé! 

 

Quando succede un guaio si cerca subito il responsabile; se le mie parole sono accusate di aver provocato un comportamento scorretto di una persona, chi credete che vadano a cercare come mandante?

 

Per questo in alcuni opuscoli, che ho redatto per altre occasioni su questi argomenti ho premesso una nota sullo scarico di responsabilità rispetto alle conseguenze che la lettura di certe cose può indurre in certi lettori!

 

Però in questo caso non posso farlo; non posso lanciare il sasso e nascondere la mano; se sbaglio, pago e chiedo scusa! Non sono perfetto, come ho ricordato più volte, e non dispenso verità; semplicemente credo in quel che dico fino a prova contraria!

 

Non credete che possa avvenire? Pensate che in alcuni gruppi, i referenti sono stati uccisi da qualcuno di quelli che li avevano seguiti. C’è poco da scherzare! Basta poco perché le cose degenerino senza poter essere fermate!

 

Perché è successo? Difficile esserne sicuri, ma nessuno accetta di essere posto di fronte a se stesso, se ancora non è pronto per farlo, senza reagire in modo incontrollato!

 

Per fortuna io sono solo un tizio un po’ strano da non prender troppo sul serio!

 

Tra le cose strane che mi trovo a fare è cominciare a parlare, a chiunque lo desideri, di quelle cose di cui ho fatto e sto facendo esperienza diretta. Poi quello che succede, succede; tanto anche se me ne sto zitto e buono, posso essere tirato sotto da un’auto appena fuori di casa! Almeno avrò tentato di fare la mia parte, quella che mi è stata richiesta dalla vita, senza tirarmi indietro per convenienza o timore!

 

IDP… quando ho fatto la domanda sulla presenza delle donne, pensavo che avrebbe risposto … perché sono più intelligenti … invece me l’ha girata così! …

 

Finisce qui questo incontro.

 

Arrivederci per il settimo ed ultimo appuntamento di questa serie!

 

Fine del sesto incontro.

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