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Politica Internazionale

Bruxelles - No ad accordi che penalizzano e non garantiscono i diritti umani

L'allarme lanciato da Danilo Oscar Lancini, europarlamentare della Lega Salvini

5 Novembre
08:30 2019

Danilo Oscar Lancini, eurparlamentare della Lega Salvini, è intervenuto direttamente da Hanoi dove ha compiuto una visita conoscitiva programmata dalla Commissione “Commercio Internazionale” (INTA) del Parlamento Europeo, nell’ambito del dibattito sugli Accordi di Libero Scambio tra l’Unione Europea ed il Vietnam.

 

“Un tale trattato, così come attualmente concepito - spiega Lancini, che è anche shadow rapporteur del provvedimento - comporterebbe alti costi sociali per il nostro mercato interno, mentre non sarebbe incisivo nei confronti dell’attuale situazione del Vietnam, paese in cui la libertà di espressione e di pensiero, specialmente se divergente da quello del governo comunista, non è pienamente garantita colà dove è tuttora in vigore la pena di morte".

 

La riflessione di Lancini si sofferma altresì sull'accordo al ribasso che eliminerebbe qualsiasi incentivo a migliorare concretamente le condizioni dei lavoratori, nonché le norme ambientali e sanitarie:

 

"Sarebbe proprio una sonora sconfitta per una UE che, almeno a parole, si dichiara paladina dei diritti umani!".

 

Inoltre, il sistema di controlli e sanzioni appare per lo più inefficace, lento e farraginoso:

 

"Ad esempio, nonostante il ‘cartellino giallo’ della UE fin dal 2014, non vi sono tuttora le necessarie garanzie ambientali contro la pesca selvaggia, la deforestazione ed il commercio illegale di legname proveniente dall’Africa".

 

Restano poi inevase diverse criticità legate soprattutto alla difesa della nostra filiera agricola, a cominciare dalla proposta di importare ben 80.000 tonnellate di riso a dazio zero dal Vietnam:

 

"Un prodotto che rischia di saturare il nostro mercato, nonostante abbia standard ambientali, fitosanitari e lavorativi nemmeno paragonabili ai nostri".

 

Lancini conclude affermando:

 

"Mentre nel primo meeting abbiamo incontrato le parti sociali e le ong del territorio, auspichiamo che nei prossimi incontri con il governo vietnamita si possano affrontare compiutamente i nodi fondamentali del trattato: la controparte ricordi bene che non intendiamo fare sconti sul tema delle libertà fondamentali, né intaccare il valore di un sistema produttivo di qualità come il nostro”.

 

(immagini HispanTv - Globalist Syndication)

 

 

                                                                                 

 

 

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