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Di tutto un po'

Una storia quasi natalizia

Giancarla Pipino Carbonatto esterna la sua riconoscenza al personale GTT della Metro torinese

10 Novembre
10:00 2019

Ho più volte proposto ai Lettori di “Civico20News” articoli della signora Giancarla Pipino Carbonatto che oggi mi chiede di poter esternare la sua riconoscenza al personale GTT che, con efficiente cortesia professionale, ha risolto un suo problema verificatosi nella Metro torinese. Molto volentieri dò spazio a questo scritto che può rientrare fra le “storie natalizie” che, in passato, la signora ha pubblicato su “Civico20News” (m.j.).

 

A volte succede.

Nel mare delle brutte vicende, che ogni giorno ci arriva, ad ondate, attraverso media e giornali, troviamo un piccolo momento di “bonaccia” che ci fa nascere un sorriso.

Oggi, sommersa come al solito da mille impegni, correvo nella metropolitana.

Arrivata alla mia fermata, mi accorgo di non avere più il portafogli.

Disastro.

È una piccola bustina con la cerniera ma dentro non ho solo qualche biglietto da 10 euro, bensì carta di credito, bancomat e patente.

Si sa: diciamo tutti che bisogna tenere divisi moneta, carte e documenti, ma alzi la mano chi davvero lo fa.

Tornando all’oggi, mi rivolgo, parecchio agitata, al personale della GTT che, molto cortesemente, si attiva immediatamente chiedendo via radio se è stato ritrovato.

Ahimè nulla. Allora mi lasciano un recapito telefonico con il consiglio di provare a chiamare più tardi per verificare se per caso è stato ritrovato.

Comincio quindi a bloccare tutte le carte e mi precipito in banca.

Una volta effettuate tutte le operazioni del caso, mi avvio verso la più vicina stazione dei Carabinieri per la denuncia di smarrimento.

Senza crederci troppo. compongo il numero che mi è stato lasciato dai due addetti e mi risponde una signora, che, molto gentilmente, mi chiede il mio nome e cognome.

Poi la frase che proprio non mi aspettavo: “Un collega lo ha trovato. Se va a Porta Susa, alla fermata XVIII Dicembre, e mi richiama, glielo faccio portare”.

Raggiungo la fermata e dopo breve attesa, arriva l’impiegato, che mi rende il portafoglio.

Episodio banale? No davvero, poiché la gentilissima signora Maria, identificativo India5, resta con me al telefono, raccontandomi come è avvenuto il ritrovamento e, di fatto, attendendo con me l’arrivo del suo collega.

Non ho potuto in alcun modo ricambiare tanta attenzione e cortesia professionale, completamente disinteressata.

Quindi, attraverso queste poche righe, desidero ringraziare tutto il personale GTT, dai due signori che mi hanno aiutata nei primi momenti, all’addetto che ha ritrovato il mio portafoglio (di cui purtroppo non conosco il nome), al suo collega che è venuto appositamente a rendermelo ed infine la signora Maria, che mi ha aiutato a restare tranquilla. Queste persone rappresentano la loro azienda, la GTT, in modo egregio e, ne sono certa, non sono i soli.

 

Giancarla Pipino Carbonatto

 

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