Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Politica Locale

Regione Piemonte: Rimborsopoli. Assolto Molinari. Sbattuti in galera Giovine e Motta

Il provvedimento della procura generale arriva in conseguenza della cosiddetta legge "Spazzacorrotti".

20 Novembre
08:00 2019

Dopo 7 anni arriva il verdetto della Corte di Cassazione per alcuni consiglieri regionali coinvolti nei rimborsi spese allegri richiesti al Consiglio Regionale del Piemonte.

L’Affaire Rimborsopoli si è conclusa con  l'assoluzione di Riccardo Molinari, attualmente capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati. La sua assoluzione è stata accolta con grande soddisfazione da parte di tutto il gruppo dirigente della Lega.” Una persona per bene che oggi, dopo la sentenza della Cassazione, può continuare a lavorare serenamente per il bene del Paese". Afferma Alberto Preioni capogruppo della Lega al consiglio regionale .

Sorte opposta per due ex consiglieri regionali del Piemonte arrestati ieri su ordine della procura generale, dopo la sentenza di lunedì sera della Cassazione sulla "Rimborsopoli" subalpina.

Si tratta di Michele Giovine (Pensionati per Cota) e Angelo Motta (Pdl). Per il primo è diventata definitiva la condanna a quattro anni e sei mesi; per il secondo la pena è di due anni e due mesi.

Le accuse erano varie e vanno dal peculato all'illecito finanziamento ai partiti. Voci non smentite danno agli arresti anche Angiolino Mastrullo ex consigliere regionale di Forza Italia che pur avendo patteggiato, ha dovuto scontare una condanna precedente.

Se la dovrebbe invece cavare Angelo Burzi, ex capogruppo di Forza Italia, condannato a 2 anni e 4 m, Roberto Cota, sempre della Lega (condannato a un anno e sette mesi), e per il parlamentari Paolo Tiramani della Lega (un anno e cinque mesi) e Augusta Montaruli di FdI (un anno e sette mesi). Non è specificato nel dispositivo se vi sia oppure no un rinvio all’appello bis.

Le condanne sono state inflitte in applicazione della legge Spazzacorrotti, misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e approvata a dicembre con effetto retroattivo, che colpisce chi ha subito sentenze con pene superiori ai due anni e non gode della sospensione condizionale della pena. 

Fotografie: IL Post,Flickr, Archivio Atnews

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo