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Politica Nazionale

La risposta del leader della Lega al “movimento delle sardine” anti Salvini

Felina contromossa con un altro slogan lanciato dalla Lega su Twitter

21 Novembre
09:30 2019

La recente, pittoresca storia delle "sardine", il movimento di protesta anti Salvini che sta cercando un ruolo popolare di aggregazione, dopo Bologna si è compattata a Modena.

Ma da dove nasce il movimento delle sardine?

Lo ha spiegato al Resto del Carlino, Mattia Santoni, uno degli ideatori del movimento, giovane laureato in scienze politiche e collaboratore di una rivista collegata a Romano Prodi. È un’idea nata insieme a tre amici nel corso di una notte insonne e creativa. Idea ispirata da una goliardica amicizia, come in teoria, capita spesso.

L’iniziativa anti leghista, ha origine da una tendenza politica: Mattia Santoni non poteva sopportare il Matteo Salvini far campagna elettorale a “Bologna la rossa”, in sostegno della candidatura di Lucia Borgonzoni a presidente della regione Emilia Romagna, in opposizione al presidente uscente PD Stefano Bonaccini. Una contromossa era necessaria.

L’intenzione era essere “almeno uno in più dei simpatizzanti del centro destra”  il 14 novembre al Paladozza (che ha una capienza di 5570 persone), in una manifestazione flash-mob di piazza anti-Lega. L’organizzazione è partita velocemente e numericamente è andata oltre le aspettative.

L’idea di definirsi “sardine” è nata da un compattarsi come in una scatola di sardine, dimostrando come la piazza antileghista sia compatta e numerosa. Silenziosa come pesci, in antitesi ai toni di quella che via Facebook è stata definita "retorica populista".

L'invito è partito con un tamtam da Facebook, con la creazione dell’evento "6000 contro Salvini"; chiamava i bolognesi ad accorrere in piazza e recitava: "Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto, crea la tua sardina e partecipa alla prima rivoluzione ittica della storia".

Ecco dunque che l’happening ispirato da Facebook ha funzionato e giovedì 14 novembre i pesci azzurri si sono stipati in ben più di 6000, armati di sardine di cartone per quella che non avrebbe dovuto essere una manifestazione politica ma un flash mob della società civile.

Qualche dubbio su una pesca troppo in fretta copiosa?

A questo punto, immaginare un capitano di lungo corso, e di sinistra, dietro  il movimento ittico, apparentemente asettico, ma con un preciso punto di vista ottico stipato nel barile della protesta, non è peccato. Anzi, è storia d’altri vecchi squali astuti registi di casuali movimenti nati dal basso.

Il dubbio nasce calcolando la rapidità con cui altre sfilate erano già pronte e organizzate. Infatti, è seguita la volta di Modena dove gli anti Salvini sono stati 7.000 stretti come sardine in Piazza Grande. Anche in questo caso l’ammasso anti Salviniano era indirizzato nel boicottare la candidatura Borgonzoni alla guida della regione. Il tamtam si sta espandendo già e va oltre la regione, raccogliendo folle di allegri & compatti antagonisti a Salvini.

Ora, su Facebook, digitando "6.000 sardine" compaiono eventi già pronti in mezza Italia, da Nord a Sud.  Nicola Zingaretti festeggia l'iniziativa ”pescando”  indisturbato nel movimento delle sardine e apparecchiandolo sopra l'ala di consumo del PD. L'Emilia rossa respira e spera, seppur odorando un po' di pesce?

Felina contromossa a colpi di battute ironiche da parte del leader leghista

Matteo Salvini, preso atto del nuovo movimento, ha ricordato che tra gli organizzatori c'è anche chi, senza andare troppo sul sottile, in passato gli ha augurato la morte. A questo punto, i toni già salgono di livello e il retroterra, seppur marinaresco, è ancora tutto da sviscerare.

Considerando però la potenza di Facebook, in grado di regalare un attimo di protagonismo a tutto il popolo degli insoddisfatti e radunare vecchi & freschi pesci adepti, Salvini Matteo non ha sottovalutato la provocazione del nuovo popolo delle sardine e non ha mostrato l’intenzione di lasciarsi prendere all’amo senza dibattersi. L'ironia ci può stare, ma siamo sicuri che basti?

La gente è stanca di certa politica e se non si divideranno presto in sardine sott'olio & sardine sotto sale… C'è rischio, o forse è una fortuna, che la rete tecnologica ingrossi presto "La rete" del nuovo pesce azzurro pieno di vivacità. Personalmente credo che aumenterà.

Ecco dunque che, con il nuovo slogan su Twitter: “I gattini stanno con Salvini”, oltre una sequenza di ironici motteggi e la mordace immagine di un felino intento a sgranocchiare una sardina, la partita a colpi di salato umorismo, è da considerarsi aperta. Il nuovo fritto misto all’italiana ci farà dividere o divertire? La goliardica, ma seria "pesca di beneficenza voti" sembra essere già a buon punto da entrambi i lati. Facebook ci terrà aggiornati.

 

 

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