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Cronaca Torino

Nella Torino tranquilla e sicura del 1996

Ad evitare lo stupro ci pensa il cane sovranista

25 Novembre
09:30 2019

Cronaca cittadina di un quotidiano.

Ieri pomeriggio alle cinque, una giovane donna di nome Anna stava attraversando il parco del Valentino, diretta in corso Vittorio.

Ad un tratto ha sentito un passo veloce alle sue spalle ed è sbucato un giovane in tuta con un cappellino bianco su di un volto scuro. Un giovane torinese sui trenta anni, di origine centro africana. Il giovane nero si è avvicinato ed ha estratto una siringa insanguinata, puntandola al collo della ragazza. Anna ha subito pensato ad una rapina: ecco lo zaino, ecco i denari. Mi arrendo, ha detto la ragazza, equivocando sulle intenzioni del magrebino e tremando.

Ma l’africano, non voleva solo i soldi. In segno di affetto, l’ha abbracciata e per dimostrare ammirazione ed apprezzamento per le sue forme, ha cominciato a strapparle qualche indumento.

Allora la giovane ha reagito in modo scomposto e scortese e si è messa ad urlare. Nessuno è corso in suo aiuto, ma le grida hanno attirato un feroce cane lupo, di origine tedesca, dello stesso tipo di  quelli impiegati dalle SS nei tempi della resistenza.

Danko, sfuggito al suo disattento padrone, è arrivato di corsa. Nero dalla testa alla coda, e con gli occhi iniettati di sangue, si è gettato, digrignando i denti e mostrando tutto il suo azzannificio, sul povero extracomunitario, che è stato costretto a fuggire.

La giovane Anna, tremante per la paura provata, ha capito che la bestia vera si era dileguata e che Danko, il cane, era affettuoso al punto di seguirla fino all’uscita del parco.

L’increscioso episodio getta una luce spiacevole sulla città e minaccia di turbare quel clima di accogliente amicizia che la giunta Castellani sta instaurando in Torino.

Valentino Castellani, da noi interpellato, ha detto: l’extracomunitario andava capito, aiutato. Forse si sentiva solo, lontano dalla sua famiglia, dal suo paese. La ragazza è stata forse troppo impulsiva, respingendo quel giovane che cercava solo un po' di affetto. Dovremo tenere in seria considerazione queste ricerche di affetto nel centro di accoglienza che costruiremo in San Salvario.

La Caritas diocesana ha stigmatizzato il triste episodio: quel giovane aveva bisogno, cercava solo un po' di calore in quella ragazza, che ha mancato al suo dovere di solidarietà respingendolo.

Umberto Bobbio e Galante Garrone hanno commentato: “l’affetto e la comprensione per il diverso  sono tra i valori fondamentali della Resistenza”.

Lapidario Sergio Chiamparino a nome del PDS: c’è troppa libertà oggi in Torino per i cani.

La bestia feroce (il cane lupo) è oggi attivamente ricercata.

Il suo identikit e quello del suo padrone sono stati distribuiti alla polizia, ai carabinieri ed ai vigili urbani.

 

P.S.  TORINO 1996. Sono già presenti i germogli della cultura sinistrorsa che porteranno a fornicare nella TV di stato, pagata da tutti noi, la compagna Littizzetto e la crucca Carola Rachete.

(immagini animaliberaonlus.it - Repubblica - Globalist Syndication)

 

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