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Di tutto un po'

La Bella 'mbriana

una leggenda tutta Partenopea

scultura di Mariano Piezzo & Figli
29 Novembre
10:15 2019

 

Nel panorama fiabesco delle leggende napoletane emerge una singolare figura, sconosciuta in molte altre zone d’Italia: si tratta della Bella ‘mbriana.

Così viene definito dalla tradizione popolare partenopea, lo spiritello delle case, ovvero l’Entità positiva che abita vicino alla famiglia di una determinata abitazione.

Un genius loci, un’Entità locale e soprannaturale che abita un luogo particolare. La derivazione è sicuramente molto antica, già nell’età augustea, Servio affermò che nullus locus sine Genio, ovvero che non esiste nessun luogo che non possieda un Genio, uno Spiritello.

Il Genius loci veniva anticamente inteso come un’Entità specifica di un luogo particolare, alla quale non era possibile indicare una precisa appartenenza sessuale, pertanto vi si rivolgeva dicendo: sive mas, sive foemina… poiché non se ne conosceva il genere.  

Noi invece, nel dubbio, ipotizziamo che la Bella ‘Mbriana sia femmina. Una bella figura di giovane donna molto timida e sensibile che si nasconde alla vista degli uomini, salvo far intuire la propria presenza attraverso un movimento dell’aria che gonfia una tenda, nel fatuo riflesso di una finestra o nelle fiamme di un caminetto acceso.

Lo spiritello si manifesta solamente nelle case in cui sia presente l’armonia e l’amore; disdegna la volgarità, la maleducazione e i rumori molesti.

Le famiglie nobili della Napoli d’un tempo creavano le condizioni più favorevoli per meritarsi questa presenza amica e benigna, vi si rivolgevano con parole deferenti ed educate, ringraziandola per la sua compagnia e la protezione del focolare domestico.

Molto carina l’idea che l’armonia della propria casa fosse considerata un valore vero e riconoscibile, quasi un bene assoluto da tutelare e difendere con ogni mezzo. La tradizione napoletana indica anche alcune prerogative della Bella ‘mbriana, che risultano essere condivise da tutta la popolazione:

FANNO DIVENTAR BELLO UN BRUTTO, ARRICCHIRE UN POVERO, RINGIOVANIRE UN VECCHIO. NEL BEL NUMERO È LA BELLA ‘MBRIANA, UN VERO AUGURIO DELLA CASA. QUALCHE POPOLANA, RITIRANDOSI, LA SALUTA: «BONA SERA, BELLA ‘MBRIANA!». E, COSÌ, SE LA PROPIZIA….

 

La Bella 'mbriana

 

Il colore della Napoli più verace, tiene in grande considerazione  questa figura eterea ed evanescente che si manifesta nelle tinte pastello di un azzurrino o di un rosa pallido, mescolandosi ai toni dello sfondo per farsi intuire, senza mai apparire palesemente.

La Bella ‘mbriana stimola le famiglie ad essere più ordinate e rispettose, suggerisce loro che la pulizia e l’ordine siano delle virtù domestiche e che le famiglie debbano meritarsi la sua presenza.

Un po’ di sana superstizione?   Sicuramente si!.

Si tratta di una credenza innocente che avvicina al Sacro, forse un sacro di natura pagana o vagamente eretica… ma che importanza ha?

Il risultato è quello di far avvicinare gli animi a quei concetti di Bellezza e di Armonia tanto disattesi e dimenticati ai giorni nostri.

I napoletani, popolo perennemente ottimista e vivace, credono nei valori della famiglia e nel calore umano e credono che in quei luoghi in cui manca, l’amore può sempre ritornarecome la felicità e l’armonia sotto l’influsso benevolo e pacifico della bella ‘mbriana.

Bella ‘mbriana è naturalmente dolce nel viso e armoniosa nei lineamenti, bella come le virtù che rappresenta, diffonde luce e positività nei luoghi in cui viene avvistata, una sorta di Fata delle fiabe che ci riporta indietro negli anni dell’infanzia e dell’innocenza.

Molti appartenenti alle famiglie più antiche e radicate nel tessuto culturale partenopeo, ricorrono al suo influsso benefico nei momento difficili della vita, in particolare nei momenti in cui siano presenti cause esterne che possano minare l’unità del nucleo familiare.

La tradizione più antica sostiene che lo Spirito della casa scelga un luogo preciso in cui abitare, uno Spirito al quale si chiede di porre sotto la sua tutela la famiglia che vi vive.

Molto incerte e confuse sono le notizie relative all'origine del nome: alcuni sostengono derivi da Mariana o Mmeriana, o da Meridiana, Ombra, ma non ci sono notizie certe.

Lo spiritello è naturalmente mosso da buone intenzioni ma gli antichi sanno bene che solo rispettando e venerando la Bella ‘mbriana e cercando di non offenderla mai, riusciranno  a non scatenare le sue ire, che a detta di molti, sono portatrici di sventura e di morte di uno dei membri della famiglia protetta.

A Napoli solo alcuni artigiani tradizionali, che si sono tramandati di padre in figlio l’arte dello scolpire e del lavorare la terra cotta per creare le figure del Presepio napoletano come la Ditta Onofrio Giuseppina ereditata da Mariano Piezzo & Figli, producono ancora delle rare immagini della Bella ‘mbriana, come quella esposta nell'immagine di copertina. Si tratta di qualcosa di molto differente da un banale souvenir, si tratta di un ricordo augurale che porterà fortuna a chi lo riceve e sicuramente anche a chi lo dona…

Secondo la tradizione, a Napoli, capita ancora oggi, di veder rivolgere un saluto in segno di rispetto e di devozione ogni volta che si rincasa, e di udir esclamare ad alta voce:

 “BUONASERA, BELLA’MBRIANA MIA!”

 

Bella 'mbriana è nu personaggio ca è assaje famoso a Napule. È nu personaggio 'e fantasia.

È na femmena bella, scicche, ed è nu spirito ca fa sulamente bbene.

Se chiamma pure "Mariana" o "'Mmeriana".

Tutte sperano ca 'a Bella 'Mbriana trase â casa lloro pe' purtà furtuna e prusperità â famiglia. Pe' chesto se lassa sempe na seggia vacante p' 'a fà assettà si trase,speranno ca essa nun se ne và. Quanno se trase 'int'a casa è bbona abbetudine a salutà 'a Bella 'Mbriana.

 

https://www.youtube.com/watch?v=OulNqsv_guE

 

 

 

 

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